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mercoledì 25 marzo 2015

Renzi muoviti su Nastasi!

Insomma è mai possibile che Lupi se ne è dovuto andare dal ministero perchè ha chiesto al suo dipendente Incalza di intervenire sul suo amico e compagno di giochi Perotti, per trovare un posto a suo figlio, che si è ben laureato, tanto da  ricevere da Perotti in regalo un Rolex, e Nastasi che crea - appositamente, ci viene il dubbio! - al Teatro san Carlo, durante il periodo in cui del teatro lui era commissario, un Museo , MeMus, a capo del quale mette sua moglie Giulia Minoli, avete capito, non una qualsiasi, come cooordinatrice,  non ha fatto nulla di strano e resta ancora al suo posto? Che cazzo di paese è questo?
 Ciò che ha fatto Nastasi è più grave di quello che ha fatto Lupi. Perchè l'ex ministro ha chiesto ad uno che a sua volta  chiesto ad un altro un posto a suo figlio; Nastasi, ha fatto spendere allo Stato i soldi per la creazione del Museo del teatro - inaugurato da Napolitano, capito che giri? - e prima di andarsene da Napoli, dunque ancora da commissario, o appena terminato il suo incarico - la gravità del sopruso non cambia - ci ha messo sua moglie a 4000 Euro mensili (stando a quanto rivelò a suo tempo Dagospia: come si vede la faccenda è nota da tempo, senza che nessuno si sia mai mosso)  il doppio del figlio di Lupi, ingegnere, mentre la 'giulietta' di 'romeo' Nastasi (inanellata a Filicudi , Gianni Letta suo compare di nozze) non aveva - ci sembra - nessuna qualifica per diventare la coordinatrice di un Museo del melodramma, oltre quella di essere figlia di Giovanni Minoli che il Ministero di Nastasi mise a capo di un altro museo, torinese, forse contemporaneamente all'incarico di sua figlia: una specialità di famiglia finché comanda Nastasi.
La faccenda dunque è assai più grave, ma Renzi è ancora più cieco e sordo.
 Non sappiamo se tuttora la giulietta sia ancora al san Carlo, dove per la seconda volta il suo 'romeo' vuole la Purchia, e l'avrà; ma anche l'avesse rapita per portarsela nel suo nido d'amore romano, tutta per sè, dopo il faticosissimo periodo napoletano, ogni giorno su è giù con l'Alta velocità, perchè Renzi non chiede alla giulietta di romeo Nastasi, la restituzione dei soldi precepiti,senza merito altro oltre quello di essere la giulietta di romeo Nastasi?  E, poi, non lo manda a casa?

martedì 17 marzo 2015

Un esempio per tutti. Il festival 'Cantieri dell'Immaginario' a L'Aquila voluto da Nastasi e Bertolaso, suggerito da Minoli e che fece contento Letta

Tralasciamo le premesse che ci indurrebbero a dire e sottolineare quale grave disastro, anche e soprattutto umano, provochi un terremoto - e di quello dell'Aquila in specie, di cui, siamo stati testimoni, insegnando al Conservatorio del capoluogo - per dire che si deve  sempre scorgere all'orizzonte un buon fine, quando si mettono su carrozzoni che altrimenti verrebbero subito fattj a pezzi dall'opinione pubblica ormai stanca di vedere malaffare ovunque.
Prima di ricostruire (curare) la città ricostruiamo (curiamo) gli animi, si cantò all'epoca, e Nastasi  ebbe pronta la  la medicina da somministrare.
 Pare che il consiglio di mettere su quel carrozzone dei 'Cantieri dell'Immaginario' che alla fine serviva e serve ancora a far arrivare a L'Aquila un pò di soldi in più, oltre quelli che, goccia dopo goccia, arrivano dal 2009 in avanti, seguiti all'alluvione di soldi del governo Berlusconi che inondò il territorio per le sue case 'matte', fu di
Giovanni Minoli  - che c'entrava lui con la Protezione civile, con Nastasi o con Letta e con il terremoto? -  che diede il consiglio disinteressato di un festival rigeneratore a L'Aquila a Bertolaso, il quale conoscendo i legami di Nastasi con Letta, protettore dell'Abruzzo, sua terra natale, pensò di cogliere con una fava due piccioni: fece un favore all'Aquila e a Letta. Poi si scoprirà che un terzo e quarto favore fece a Nastasi e alla famiglia Minoli.
 Nastasi stanziò subito  una bella somma, con la benedizione di Letta, e si partì. Un festival, della cui disorganizzazione, e forse parziale inutilità, ma dell'enorme costo, all'epoca anche noi su Music@ demmo conto, continuato nel tempo e che forse continuerà fino alla ricostruzione totale della città, cioè in eterno.
 Nastasi mette intorno ad un tavolo le istituzioni culturali aquilane, dà un pò di soldi a tutti, in cambio di prestazioni, poi vi chiama Muti, suo amico, per una settimana - anche noi fummo testimoni di quelle belle giornate; non è che poi tutto debba essere per forza marcio -  e  si porta all'Aquila per la 'comunicazione' Laura Valente da Napoli e poi anche la giovane Giulia Minoli che lui, Romeo involontario, incontra e se ne innamora proprio fra le rovine aquilane.
Come ci arrivò la giovane Minoli a L'Aquila?  ci arrivò per ringraziare Giovanni Minoli del bel suggerimento che aveva fatto contenti, in un sol colpo, Bertolaso, lo stesso Nastasi e soprattutto Letta - un pò meno gli aquilani. I quali, ad esempio,  nei giorni in cui fu all'Aquila Giorgio Barberio Corsetti, per uno spettacolo e un incontro, sembrarono distratti, per usare un termine corretto, e riempirono i centri commerciali invece che le piazze.
 Nastasi,  Romeo, colpito dalla beltà e intelligenza della Giulietta Minoli, da allora non le tolse più gli occhi di dosso, fino al matrimonio celebrato a Filicudi, con  tutto il jet set politico presente e Letta testimone di nozze, e officiante politico. Per dire a tutti. Nastasi è roba mia, guai chi lo tocca.