domenica 17 agosto 2025

Vertice Usa - Russia in Alaska. Professionisti della politica (Russia) contro dilettanti (USA) - secondo il generale Tricarico, ex capo di stato maggiore aeronautica, presidente ICSA (da Il Messaggero)

 

Trump-Putin, Tricarico contro Washington: « Ad Achorage tre dilettanti contro tre professionisti»© Ansa

Il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare e attuale presidente della Fondazione Icsa, critica duramente la delegazione statunitense presente al vertice di Anchorage il 15 agosto, il vertice tra Trump e Putin in cui si sarebbe dovuta decidere la sorte dell'Ucraina e che si è risolto in un nulla di fatto.

Gli equilibri si sono spostati a favore dei russi

«Tre dilettanti contro tre professionisti», ha dichiarato Tricarico ad Adnkronos. «Professionisti del calibro di Lavrov di fronte ad immobiliaristi goffamente calati nelle vesti di diplomatici di rango. Con queste premesse il primo round non poteva che essere appannaggio dei russi rientrati a Mosca nella rinnovata postura di grande potenza e di ago della bilancia per i precari equilibri internazionali». All'indomani dell'importante e atteso evento diplomatico, sostiene che si siano già spostati gli equilibri di potere tra le due 'superpotenze' moderne, a favore della Russia

La reazione di Trump la «vera variabile destabilizzatrice»

Secondo il generale, quindi, sembrerebbe che Trump ne sia uscito sconfitto. Anzi, Tricarico si concentra sul rischio di mettere in luce questa «disparità di standing» con Putin, che è riuscito a uscire dal vertice senza che «assumesse alcun impegno vincolante, o quantomeno concreto, rispetto alle aspettative della intera comunità internazionale e degli attori coinvolti nella disputa Russo-Ucraina»: le reazioni di Trump potrebbero essere la «vera variabile destabilizzatrice dello stallo perdurante da oltre tre anni».

Le dichiarazioni di Putin destano preoccupazioni

Ha spiegato l'ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare che, nonostante le dichiarazioni di Putin dopo l'incontro siano sembrate poco pesanti, solo di circostanza, «sono suonate invece piuttosto preoccupanti laddove ha ripetuto che occorre 'eliminare le cause profonde di quel conflitto' richiamando con questo alla memoria la sua pretesa di 'denazificare' l’Ucraina o, in aggiunta, di fermare l’espansione della Nato a cominciare dalla prospettiva della partnership di Kiev. Su questo Putin non ha mai mostrato di voler fare concessioni». Proprio sulla questione Ucraina, Nato e articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico (che prevede l'obbligo di solidarietà al paese membro attaccato), Putin sarà inamovibile. «E' stato certamente positivo l’incontro in Alaska, in quanto per la prima volta si è fatto stato della volontà comune di mettere fine conflitto, ma inconcludente sotto ogni altro aspetto in quanto non ha spostato di un millimetro le posizioni dei due contendenti, perlomeno quelle russe, al momento ancora troppo distanti per una possibile piattaforma di conciliazione», ha concluso Tricarico.

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