domenica 3 agosto 2025

Strage alla Stazione di Bologna. Alla Commemorazione la ministra Bernini finge di non capire e accusa. Protesta dell'Associazione dei parenti delle vittime della strage del 2 agosto di 45 anni fa (ANSA)

 

Coda polemica su Strage Bologna. Bernini, 'ieri comiziaccio'

 Non si placano le polemiche e non smettono di scorrere i veleni sulla commemorazione della strage alla Stazione di Bologna. Se ieri, al termine della cerimonia in Piazza Medaglie d'Oro, aveva chiarito di non essere d'accordo "né a titolo personale né come rappresentante" dell'Esecutivo "con qualunque riferimento fatto dal presidente Bolognesi" respingendo "senza se e senza ma qualunque collegamento con l'orrore della strage e l'attualità o l'attuale governo", a ventiquattro ore di distanza la ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, va all'attacco scandendo che quello davanti alla stazione felsinea è stato un "comiziaccio politico" in cui "non sono state onorate le vittime" ma prese di mira "persone, il presidente del Consiglio, il presidente del Senato, il Decreto Sicurezza, la separazione delle carriere". Attacchi davanti ai quali, pur avendo il via libera del Governo a girare i tacchi, "valutando il contesto, non mi sono sentita di alzarmi e andarmene perché in quel modo avrei mancato di rispetto a quelle vittime che loro non stavano onorando nel modo giusto". Parole, quelle di Bernini, che vanno di traverso al presidente uscente dell'associazione familiari delle vittime, Paolo Bolognesi il quale non manca di replicare: "Mi sembra una cosa assurda. Il discorso di ieri - il suo ultimo da guida dell'associazione - era un discorso che finalmente concludeva un percorso e arrivava con le ultime due sentenze di Cassazione a un punto fermo di giustizia e l'abbiamo voluto dire in maniera chiara. Il fatto che la Meloni non dica che la strage è stata fascista e, tra l'altro, che gli stragisti provenivano da un certo partito è semplicemente un voler riscrivere o ignorare quello che la storia ha fatto sapere. La Bernini non dovrebbe prendersela con me, ma con altri". E se non bastasse, è l'invito, "chiedete alla gente". Bolognesi svela poi un particolare: "la sera dell'1 agosto il discorso lo mandiamo al Comune che poi lo gira solitamente al Prefetto per farlo infine leggere, penso, al rappresentante del Governo che viene. Perciò - chiosa con una stoccata a Bernini - al 99,9% lei dovrebbe averlo letto. Se poi non l'ha letto o non lo ha capito è un altro discorso". "Nessuna anteprima del discorso" ribattono dal ministero smentendo la ricostruzione dei fatti di Bolognesi. In una giornata di polemiche un piccolo spazio se lo ritaglia anche la Cisl Romagna criticata, in Rete, per un manifesto commemorativo della strage in cui non vi sono riferimenti alla matrice fascista. Cosa che poi ha spinto la stessa Cisl Romagna a vergare un secondo post 'riparatore'. Tra i commenti critici spicca quello di Gianni Cuperlo che su Fb scrive: "se questo manifesto non è un fake (cosa che personalmente spererei con tutto il cuore) non resta che prendere atto di dove la miseria umana e politica possa spingersi".

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