Dal rap alla lirica, la musica cattolica unisce e diffonde la fede
Artisti di tutto il mondo hanno partecipato alla prima edizione del festival che vuole evangelizzare con la musica

Diffondere i valori cattolici attraverso la musica. E’ stato questo l’obiettivo principale della prima edizione dei Catholic Music Awards che si è svolta a Roma nell’Auditorium della Conciliazione. Una edizione molto attesa e competitiva, con 19 categorie che spaziano tra diversi generi e finalità pastorali, valutando talento artistico, qualità tecnica e impatto spirituale. Ricardo Grzona, presidente della Fondazione Ramón Pané, ha rivelato di aver ricevuto 1452 canzoni da 25 nazioni diverse, valutate da 68 giurati.
Artisti da tutto il mondo si sono uniti per celebrare il loro amore per Gesù attraverso le loro creazioni musicali. I Catholic Music Awards potrebbero diventare un appuntamento annuale, fortemente sostenuto dalla Chiesa, riconoscendolo come un grande incentivo e un modello per chi dedica la propria vita e passione all’evangelizzazione tramite la musica.
La via dell’evangelizzazione
Il Cardinale Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, figura di spicco dell’evangelizzazione latino-americana, è stato il principale promotore del Giubileo dei Missionari Digitali e dei “Catholic Music Awards”, un evento senza precedenti che ha valorizzato gli artisti che evangelizzano attraverso la musica a livello globale. Durante la cerimonia di presentazione a Roma, il Cardinale ha sottolineato l’urgenza pastorale della missione digitale, incoraggiando i giovani evangelizzatori a essere “luce in mezzo all’algoritmo“, seminando bellezza e speranza nei linguaggi contemporanei. Quest’incontro, ispirato a Don Bosco, segna una pietra miliare pastorale, affermando musica e media digitali come vie efficaci di evangelizzazione, integrando le periferie digitali nella missione della Chiesa.

Testimonianze
Partecipanti da tutto il mondo, gruppi conosciuti, ma anche artisti con una loro storia di fede o di conversione che attraverso la musica, sono riusciti a diffondere un messaggio profondo capace di evangelizzare e di pregare. E ascoltare la voce di uomini e donne che nella vita fanno altri lavori, è una emozione capace di scaldare il cuore. Interris.it ha incontrato alcuni artisti italiani.
Luciano Lamonarca: “La mia musica per San Pio”
“Essere qui con la mia famiglia è un grande onore”, ha detto Luciano Lamomarca, tenore lirico che vive negli Stati Uniti, vincitore come migliore artista maschile con la versione in inglese di “La Canzone di San Pio”. Uno strumento per tutti coloro che ricercano e ripongono fiducia nel santo di Pietrelcina
Mirael: “C’è una presenza che non ti abbandona”
Mirael si è presentata con il brano “Solo Dio Basta”, ispirato a Santa Teresa d’Avila. “L’ho scritto in un momento delicato della mia vita in cui mi sembrava di smarrire le certezze, ma – come dico nella canzone – quando capita questo è proprio qui che il cuore si accorge di essere accompagnato da una presenza che mai ci abbandona”. Mirael invita a non perdere mai la certezza della presenza di Dio al nostro fianco.
Irene Coco: “Un inno a Maria e allo Spirito Santo”
Irene Coco si è invece candidata con due brani: “Regina della Pace” (Miglior Canzone Mariana) e “Luce gentile” (Miglior Canzone Pop). “Con la mia musica desidero trasmettere la fede e la gioia del mio essere cattolica”.
DPeppe: “Il mio rap per ragazzi in difficoltà”
Don Peppe in arte DPeppe, è un sacerdote e rappresenta la categoria Urban, fa Christian Rap, fa musica per i ragazzi e testi che riguardano l’evangelizzazione delle nuove generazioni. Il suo brano è “Vivo”. “Una fede resta viva nonstante le ricadute è il cuore di questo brano e lo dedico ai miei ragazzi. Lavoro con ammalati e con i tossicodipendenti. Auguro loro di tornare a sentirsi vivi, rialzandosi come Gesù ha fatto enlla Risurrezione”
Elisabetta Sbrolla: “Musica e missione”
“Una grande gioia essere qui che da una grande segno al mondo – ha commentato Elisabetta Sbrolla – perché per me la musica è un canale di relazione con Dio”. Elisabetta dal 2006 partecipa alla vita di persone grazie a “Italia Solidale – Mondo Solidale ETS” che è il risultato della sua ricchezza missionaria e religiosa che le ha dato un ulteriore impulso permettendole di dare vita all’album “Impronte”
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