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martedì 9 agosto 2016

Al Rossini Opera Festival dà il via Natalia Aspesi

Con l'apertura della porta 'pesarese' affidata come sempre alla 'papessa' di fede rossiniana, Natalia Aspesi, che dalla prima edizione non ne ha mancata una, anche per presenziare alla tradizionale apertura della porta dedicata,  la 36° edizione del ROF può cominciare.
 Molte le novità di questa edizione, secondo la Aspesi, riconosciuta 'papessa' anche del giornalismo italiano.
 L'inaugurazione, che Lei ha  visto all'anteprima, è con  un titolo poco frequentato di Rossini, La donna del lago' - che nel suo giornale, La repubblica, è diventata 'ragazza' - già presentata a Pesaro, la prima volta molti anni fa (anni Ottanta), e che segnò la fulminea ascesa del podio di Maurizio Pollini e l'altrettanto fulminea ridiscesa. Quest'anno tutta un'altra musica, perchè sul podio  non c'è Pollini, ma Michele Mariotti, volto nuovo in quel di Pesaro che a detta di Carlo Fuortes, suggeritore della Aspesi ed uno che di direttori se ne intende, è il 'primo dei giovani direttori' (forse voleva dire il 'numero uno'). Che, prima di dirigere a Pesaro, ha diretto alla Scala e poi è diventato stabile a Bologna, da dove si porta a Pesaro anche l'orchestra,  per la gioia di papà Gianfranco,  'unico caso in Italia di un sovrintendente che è al timone del festival dall'inizio'. Una permanenza che per la Aspesi suona titolo di merito, per noi no, perchè pensiamo che dopo 37 primavere aggiunte a quelle sue anagrafiche precedenti, sarebbe ora che mollasse il timone, magari diventando presidente 'onorario a vita' della Fondazione che governa il festival, e nella quale da quest'anno è entrata anche Federica Tittarelli, naturalizzata romana, ma pesarese d'origine, nella cui villa di famiglia - come ci informa puntualmente la Aspesi, dandoci notizia della novità, si è svolta una sontuosa cena, alla fine della recita ( quest'anno anche la villa degli 'hermes' di Pesaro, i Ratti,  ha ospitato un secondo ricevimento).
 Lo spettacolo affidato a  quel diavoletto di  Damiano Michieletto, era di 'altissimo livello'- come ha suggerito alla Aspesi un altro che se ne intende, Alessio Vlad, in missione 'artistica' a Pesaro con Fuortes (la presenza della coppia dell'Opera di Roma in missione a Pesaro ci fa venire in mente un'altra gloriosa (?) missione, raccontataci  da Valerio Cappelli sul 'Corriere', quella di Catello De Martino, inglorioso(!) sovrintendente dell'Opera, al Concerto di Capodanno a Vienna, qualche anno fa) forse per ingaggiare per le prossime stagioni il 'primo dei giovani direttori', l'ancora giovane Mariotti,  magari in compagnia di sua moglie, cantante russa ormai celebre ('molto carina, con vitino di vespa e gambe perfette, voce sexy, disinvoltura ed ironia di attrice, è ormai una grande star', parola di Natalia ) conosciuta proprio in un festival pesarese, Olga Peretyatko, la cui presenza a Pesaro non poteva sfuggire all'occhio acuto della Aspesi che, anche per questo, ha dovuto citare il secondo titolo in cartellone e cioè Il Turco in Italia, visto anche questo secondo in anteprima.
 Chiude il reportage la Aspesi con un 'ultima notizia che ci procura grande piacere, e cioè che "quest'anno, malgrado la drammatica situazione internazionale, sono aumentati gli spettatori, soprattutto stranieri". E se il buon giorno si vede dal mattino, che scriverà a chiusura del festival?

mercoledì 10 giugno 2015

Il ROF - Rossini Opera Festival - quasi 'proprietà' dei Mariotti, affidato dal 2016 ad Ernesto Palacio di 'In Art' :agente a capo di un festival. Una rara normalità.

 In principio fu Gianfranco Mariotti,sovrintendente  del Rossini Opera Festival, benemerito sia il  sovrintendente che il festival.
Poi arrivò Alexia Mariotti, segretaria del Sovrintendente e figlia di  Gianfranco Mariotti.
Da molto tempo  lavora  nella segreteria dell'Ufficio stampa e si occupa anche di social media Giacomo Mariotti, figlio del Sovrintendente Granfranco, e fratello di Alexia.
E c'è pure  Michele Mariotti, direttore d'orchestra, figlio di Gianfranco e fratello di Giacomo ed Alexia, stabile al Teatro Comunale di Bologna, la cui orchestra è al Festival di Gianfranco orchestra  'quasi' residente che affianca orchestre neonate come  quella sinfonica intitolata al nume di Pesaro e quella che, sempre sotto il nome del 'cigno' pesarese, si fregia del nome di Filarmonica.
 Quest'anno, fra i recital di canto,  tre in tutto, ve ne sarà uno di una vera star, la russa Olga Peretyatko, sposata nel 2012 a Michele Mariotti - figlio di Gianfranco e fratello di Giacomo ed Alexia - e perciò nuora di Granfranco, e cognata di Giacomo ed Alexia.
La quale Peretyatko che  ha già cantato in mezzo mondo, ha cantato sotto la direzione di suo marito, anche a Pesaro o a Bologna, e un mese fa, al Regio di Torino, ha interpretato Elvira ne 'I Puritani', diretti da suo marito Michele Mariotti.
 Ora - è notizia di questi giorni - dal 2016 la direzione artistica del ROF - Rossini Opera Festival - sarà affidata al tenore peruviano Ernesto Palacio, più noto negli ultimi tempi come contitolare con Saverio Clemente, Andrea De Amici e Luca Targetto, della agenzia di rappresentanza artistica, 'In Art', che lanciò il giovane Michele Mariotti, figlio di Gianfranco, sovrintendente del ROF, e che tuttora, direttore di gran nome,  continua ad esser rappresentato dalla 'In Art' che è anche di Ernesto Palacio che dal prossimo anno sarà direttore artistico del ROF del sovrintendente Gianfranco Marioti.

P.S. nellepagine 'amministrazione trasparente' del ROF, Giacomo mariotti e Alexia Mariotti, gfigli del sovrintendente Gianfranco non figurano affatto, mentre i loro nomi sono inseriti nell'organigramma al capitolo 'chi siamo'.
Solo Gianfranco figura tra coloro che hanno un compenso, che ammonta ad Euro 161.000 circa, simile se non superiore a quello di tanti sovrintendenti che hanno un'attività lunga un anno.
 Dunque della prossima vita del ROF sappiamo ormai tutto. Ad eccezione di quel che scriverà la Aspesi in vacanza a Pesaro. Che, come al solito, scriverà malissimo del ROF e della famiglia Mariotti che ne è la proprietaria. Di fatto.

giovedì 12 marzo 2015

Senza voler fare i 'puritani', era proprio il caso che Michele Mariotti...

Michele Mariotti, direttore musicale al  Teatro Comunale di Bologna, presente al Rossini Opera Festival, da quando - da sempre - suo padre è sovrintendente del festival e lui fa il direttore, in ascesa continua - da poco ha anche debuttato al Metropolitan - ora approda al Teatro Regio di Torino con 'I Puritani' di Vincenzo Bellini. E  per la parte di Elvira chi ha scelto? Sua moglie, il soprano Olga Peretyatko. Era proprio necessario? Non c'erano alternative - in alcune recite canta Desiré Rancatore? O dobbiamo sempre più abituarci al dispregio delle buone norme di comportamento che suggeriscono di non strafare?