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giovedì 8 maggio 2014

Berlusca vuole investire sulla cultura

Il divorzio da Tremonti è ormai totale, definitivo e pubblico. L'ha sancito Berlusca quando l'ha sconfessato per quella sua affermazione così stupida che fece il giro dei bar dove si raccontano barzellette: la cultura non si mangia.
Berlusca, forte della convinzione opposta -  come si sa,  aveva sorpreso molti il silenzio di Berlusconi su quella battuta infelicissima del suo ministro, tanto più che l'ex Cav. conosceva bene il mondo della  cultura, avendo fatto il cantante sulle navi da crociera - nelle passate settimane, aveva preso uno dei suoi più fedeli seguaci, il Galan - che, dopo aver lavorato in Publitalia, aveva elevato agli onori del ministero di via del Collegio romano, da dove, per dar prova di efficienza e conoscenza del mondo culturale e non tradire la fiducia del padrone,  il Galan aveva promosso il famoso bibliotecario dei Girolamini, De Caro ( Nessuno più di lui, e forse anche di Dell'Utri, aveva a cuore le sorti del nostro patrimonio librario e, di conseguenza, per non vederlo distrutto, oltre che per il timore di furti, s'era portato a casa molti volumi e lì li custodiva gelosamente ed accuratamente - e gli aveva affidato l'incarico di formare una classe dirigente 'culturale'  da mettere all'opera per  una destra  colta. Galan  vi sta ancora lavorando, ma da qualche settimana il Berlusca gli ha messo al fianco un giovane aiutante, non pensate ad un'olgettina, che reca un cognome caro alla sinistra, Sylos Labini, sposato a sua nipote, Luna,  per intensificare ed accelerare il  progetto di investimento nella cultura.
Berlusca vuole che la cultura non sia, come fino ad oggi è stato, appannaggio esclusivo della sinistra. Per prima cosa, dopo l'abbandono del poeta di corte, Bondi, ha chiesto ai due di trovargli un altro cantore innamorato delle gesta del capo; e i due prontamente gli hanno fatto un nome,  Roberto Saviano. La scelta è caduta sullo scrittore napoletano, ora impegnato anche in poesia, da quando hanno saputo  che sta scrivendo una sorta di 'Commedia', con le classiche tre cantiche di dantesca memoria, che intitolerà
'Tragica commedia', nella cui versificazione si è bloccato momentaneamente quando ha constatato, che  per la prima cantica, l'Inferno, non riesce a trovare personaggi all'altezza del Berlusca da mettere nei vari gironi.  Lui sta bene in ognuno perché per ciascuno dei gironi  vanta le maggiori credenziali. Venuti a conoscenza della cosa, e cioè che Berlusca non ha uguali e resta il meglio, Galan e Sylos Labini, hanno segnalato a Berlusca il nome del poeta Saviano.  Berlusca ha gradito. Ora si attende solo l'investitura.

giovedì 13 marzo 2014

Letto sulla stampa. Fiato alle bocche, Brunetta

Oggi hanno presentato il programma della prossima edizione del Festival di Ravello, di cui è presidente l'on.Brunetta, quello stesso che, se fosse dipeso da lui, avrebbe mandato a casa  tutti i teatranti perchè  magnaccia o qualcosa del genere, mentre lui,  ora che guida una ciurma di teatranti, magnaccia non si considera, e continua a parlare, nonostante che per fare il suo festival si fa dare i soldi ( tanti!) dal Presidente della regione Campania, Caldoro, suo compagno di partito, in barba al  fatto che ' con la cultura non si mangia' - massima del suo amico-nemico Tremonti. Lui se non con la cultura, almeno con la politica ha mangiato e continua a mangiare.
 Si ricorda l'operazione dell'acquisto di una casa dall'INPS , a prezzi naturalmente di favorissimo, rivenduta poco dopo al doppio o triplo del costo pagato, per acquistare con il ricavato, una villa dalle parti  dell'EUR Torrino.  Esempio di grande onestà. Villa che non è la sola proprietà immobiliare dell'ex ministro : casa a Ravello ed anche  Venezia; acquistate tutte con i soldi del Nobel che non ha ancora vinto ma che le banche a lui l'hanno anticipati, a tasso zero.  Tante le proprietà al punto che l'allora ministro si lamentava di non avere i soldi per pagare l'ICI. E, per questo,  della cancellazione dell'IMU (ex ICI) ha fatto un suo cavillo di battiglio.
 Ma Brunetta parla anche d'altro. Dice di Renzi che è un dilettante e che le sue riforme appena annu nciate, sono soltanto un libro di sogni. Brunetta ha forse dimenticato che il libro delle riforme di Berlusconi, ma anche suo, era invece un libro di patacche. Ma questo non l'ha mai detto. Come non ha detto, proprio oggi, che una delle tante zoccolette - chiamiamole col nome scientifico, come si usa nei consessi  internazionali - che frequentava il suo padrone ( che se l'era portata addirittura in Canada per una riunione dei capi di Stato, signorina Federica Gagliardi - gliel'aveva presentata la Polverini,  alle cui dipendenze lavorava, alla Regione Lazio: che vergogna!) oggi è stata arrestata  a Fiumicino con l'accusa di traffico internazionale di stupefacenti. La signorina era di ritorno da un viaggio in Venezuela e nel bagaglio a mano aveva venti chili di droga purissima. Stava per partire per Napoli dove avrebbe consegnato la droga, presumibilmente agli ambienti camorristici. Brunetta alzi lo sguardo e parli a proposito, in futuro.
 E, intanto, non dica più quelle falsità: Renzi con il suo piano ha fatto uno spot elettorale, ma i fatti lo sbugiarderanno. Noi, invece, ci occupiamo del bene del paese. Se è da vent'anni che ve ne occupate e i risultati disastrosi sono sotto gli occhi di tutti, meglio sarebbe che vi distraeste e pensaste ad altro.