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martedì 20 ottobre 2015

Wolfgang Rihm è soltanto il quarto ad aver avuto, al Festival di Salisburgo, un ' tributo senza precedenti', dopo Scelsi,Sciarrino,Varèse/Neuwirth

Nell'intervista al compositore tedesco Wolfgang Rihm, pubblicata su 'La repubblica' di oggi, l'intervistatrice incorre in un grossolano errore, quando scrive che " Nel 2010 il Festival di Salisburgo ha presentato un monumentale omaggio monografico al suo lavoro, 'Continente Rihm', un tributo senza precedenti...
 Il senza precedenti è falso. Il direttore artistico della parte concertistica del Festival di Salisburgo, Markus Hinterhauser, aveva inaugurato già nel 2007 un festival monografico, all'interno del noto festival estivo, intitolato 'Kontinent' e dedicato ad autore contemporaneo.
 Nel 2007, ci fu  il 'Kontinent Scelsi'; nel 2008 'Kontinent Sciarrino'; nel 2009 'Kontinent Varèse/Neuwirth; e solo nel 2010, 'Kontinent Rihm'.
 A Salvatore Sciarrino poi, nel 2006, andò il Musikpreis Salzburg', alla sua prima assegnazione.
 Per Leonetta Bentivoglio , autrice dell'intervista, si è trattato sicuramente di un vuoto di memoria.
  

domenica 11 gennaio 2015

Musicologia che passione. Chi era veramente Bach; e Scelsi e Luchesi?

L'ultima novità - stravagante - in fatto di musicologia arriva dall'Australia. Il musicologo  e prof. Martin Jarvis è giunto alla conclusione che 'alcune' opere - sicuramente - ma forse 'molte' altre ancora del catalogo BWV, e cioè di Johann Sebastian Bach, sarebbero di sua moglie,  la sua seconda moglie, Anna Magdalena, musicista, sposata nel 1721 e dalla quale Johann Sebastian ebbe un esercito di figli, in parte deceduti piccolissimi.
 A tale conclusione il professore australiano è giunto dopo anni ed anni di studio e con l'ausilio di molte strumenti appartenenti ad altre scienze come lo studio della grafia, degli inchiostri, nonchè della sostanza musicale di alcune opere falsamente attribuite al marito, secondo il professore australiano.
 A suo dire, sicuramente di Anna Magdalena sono le 'Suites per violoncello', l'aria di inizio e fine delle  'Variazioni Goldberg', ed alcuni brani( preludi e/o fughe) del 'Clavicembalo ben temperato'.
 Per le Suites egli produce come prova maestra il fatto che alla fine del manoscritto pervenutoci, che non  sarebbe di Bach, si legge 'scritto dalla sig.ra Bach'. Ora si sa che Anna Magdalena, buona musicista - secondo Jarvis un genio quanto suo marito in fatto di musica - fu assidua collaboratrice del marito soprattutto negli anni di Lipsia( 1723-1750) dove Bach visse e lavorò per quasi tre decenni e  fino alla sua morte; ma non esclude che tale collaborazione 'attiva' si ebbe anche nei periodi precedenti.
 Le prove a sostegno della sua tesi sono numerose, ma tutte presuppongono che Anna Magdalena, cui Johann Sebastian dedicò il famoso 'Quaderno' contenente composizioni per tutta la famiglia e di vario genere, fosse un genio come suo marito. Anzi si spinge a dire che proprio nelle 'Suites' ci sono passaggi di tale novità che Johann Sebastian  non avrebbe potuto scrivere, in base alla conoscenza che abbiamo della musica di Bach, dove passaggi così diversi mai ricorrono.
 Avrà forse ragione il prof. Jarvis, anche se la  vera prova maestra difficilmente potrà egli mai produrre e cioè che la seconda moglie di Bach abbia veramente scritto i brani che egli dice ed altri ancora. Noi però restiamo increduli e lo saremmo anche di fronte alla prova maestra, perché siamo convinti che un genio come Bach, che dispiega meraviglie musicali ad ogni passo, sicuramente in tanti casi avrà 'sconfessato' se stesso con invenzioni mai prima proposte.  E se questo è difficile da far sottoscrivere al prof. Jarvis vorremmo che ci spiegasse il fatto che alcuni suoi colleghi, studiosi altrettanto preparati ma poco geniali, nonostante che la musicologia non sia scienza ragioneristica e basta, osino tante volte sostituirsi ai musicisti che studiano, ricostruendo intere opere andate perdute,  solo sulla base della loro approfondita conoscenza della musica di questo o quel musicista, anche di quelli più geniali - mentre altrettanto geniali essi non sono.
 Ora ad avvalorare le tesi del prof. Jarvis,  ma anche a spiegarle meglio e nei dettagli, esce un documentario dal titolo 'Scritto dalla sig.ra Bach'. Staremo a vedere.
 Ma al prof. Jarvis vorremmo sottoporre due questioni che sembrano fare il paio, anche se con opposte conclusioni, con quella da lui studiata  nel caso di Bach.
E cioè il 'Caso Scelsi', per il quale a dispetto della  presenza, dichiarata e stipendiata, di alcuni musicisti a fianco del compositore visionario, non nelle vesti di semplici 'copisti' o strumentatori' ma di autentici 'coautori', ci si ostini a dire che  la musica di Scelsi è solo sua.
Ed un altro caso: quello di Andrea Luchesi, presente a Bonn  a partire dagli anni in cui Beethoven andava formandosi, per il quale uno studioso detective italiano, Taboga, sostiene che opere di Luchesi sono presenti nei cataloghi di Beethoven , di Mozart e di Haydn. E che, quindi, per molte di quelle opere, alcune  straordinarie, si dovrebbe correggere: opera di Andrea Luchesi, attribuite a Beethoven, Mozart, Haydn.
Un bel rompicapo, molto più difficile da sbrogliare del caso di Anna Magdalena Bach che, seppure abbia scritto alcune opere finite nel  vasto catalogo del marito, nessun'ombra getterebbe sulla sua gigantesca figura di musicista. La Anna Magdalena suonava l'organo a posto del marito? E all'esame per la sua nomina a Lipsia, si presentò, senza farsi riconoscere, travestita da Johann Sebastian che da solo non avrebbe potuto vincere il concorso per quel posto, dopo la fuga di Telemann?

lunedì 17 febbraio 2014

Lavori in corso alla IUC. Quanto durano?

Alle norme sulla trasparenza le istituzioni musicali finanziate con soldi pubblici - e la IUC è fra queste, ricevendo un cospicuo finanziamento dal FUS - dovevano ottemperare entro il 1 febbraio; in mancanza di tale osservanza ci sarebbero ripercussioni, ovviamente negative, sul finanziamento.
La IUC , ad oggi, non ha ancora ottemperato a tale obbligo. Che aspetta?
Guardando il sito della IUC emergono alcune anomalie. Innanzitutto per beccare i nomi dei suoi attuali dirigenti occorre cliccare su 'la storia' della IUC. Nella lingua italiana il termine 'storia' vuol dire ben altra cosa. In molti siti leggiamo, più giustamente, 'amministrazione trasparente'. Di tale trasparenza la IUC evidentemente fa ancora a meno. Alla fine, quando si riesce a raggiungere l'organigramma della istituzione, si legge qualcosa di anomalo fra i nomi. Nel consiglio direttivo c'è un'Altea Fortuna; poi come direttore generale o qualcosa del genere , altra Fortuna. Ma quante Fortuna devono alloggiare dalla IUC? La IUC non è un patrimonio di famiglia, ereditato  ormai da oltre cinquant'anni. E poi nel comitato artistico si legge ancora il nome di Nicola Sani, già presidente della Fondazione Scelsi, e consulente artistico del teatro Comunale di Bologna, in quest'ultimo caso il direttore artistico meno pagato d'Italia - lo diciamo a suo merito.
 Ora cliccando sui vari nomi dell'organigramma , invece che venir fuori curriculum e compenso, compare la scritta 'Lavori in corso'. Davvero inspiegabile. Cosa devono fare i dirigenti della IUC? Aggiustare i loro compensi che potrebbero generare  qualche perplessità? Non crediamo sia lì qualche ragione del ritardo. Ed allora perchè non compaiono i loro compensi? Dovrebbero mettere quelli del 2013, già liquidati ovviamente?  Stanno sistemando quelli del 2014, omettendo quelli dell'anno precedente? E, nel frattempo si stanno chiedendo se possono farlo, per evitare confronti? Gli interrogativi, come si vede, uno dopo l'altro, è impossibile evitarli, fino a quando i dati non saranno resi noti. Allora la cosa più semplice, giusta e veloce, è PUBBLICARE senz'altra MORA i dati richiesti e prescritti dalla LEGGE. E magari  aggiungere anche qualche dato identificativo sull'Altea Fortuna.
Sabato22 febbraio, durano ancora i lavori