Diecimila non bastano: Fenice, ora è possibile ordinare altre spille di protesta
Nei teatri lirici è stato di agitazione per il rinnovo del contratto. Le spillette spedite all'estero, aperta nuova raccolta fondi. Domani incontro con la dirigenza, e Venezi torna a parlare in pubblico (a Pordenone)
I rappresentanti dei lavoratori e la dirigenza della Fenice si incontreranno di nuovo: è la terza volta da ottobre, nei due precedenti il sovrintendente Nicola Colabianchi non c'era. Stavolta si confida di sì, la vertenza nata dopo la nomina a direttrice musicale di Beatrice Venezi è in una situazione di stallo, con i lavoratori che, forti di un consenso ampio tra il pubblico e nell'ambiente, non arretrano sulla richiesta di revoca della nomina. Così come finora non ha arretrato il sovrintendente, forte di un sostegno formale del sindaco e presidente della fondazione, Luigi Brugnaro, e del ministro Alessandro Giuli.
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Intanto però l'Rsu del Teatro conta su migliaia di sostenitori in Italia e non solo, che fino a un mese fa non si sapeva esistessero. Le ormai note spillette di protesta create per Capodanno sono state stampate e ristampate, sono ormai già 11 mila, e venerdì 31 gennaio è stata lanciata una nuova raccolta per coprire le spese, anche di spedizione (alcuni ordini arrivano dalle isole e dall'estero).
Stato di agitazione in tutti i teatri. Ma Venezi non c'entra
La spilla - nata formalmente non contro la nomina, ma per difendere l'autonomia e la dignità dei teatri - rischia di diventare un simbolo nazionale. Venerdì scorso infatti è stato aperto uno stato di agitazione (il processo che precede un eventuale sciopero) in tutti i teatri lirici. Le sigle sindacali lamentano «l'assordante silenzio» del ministero per quanto riguarda il rinnovo del contratto collettivo nazionale (Ccnl), la riforma del codice dello spettacolo e i nuovi vincoli sulle assunzioni entrati da poco in vigore.
Ma restando sull'oggetto del contendere, Beatrice Venezi, in questi giorni a Trieste con “Ascesa e Caduta della Città di Mahagonny” di Brecht e Weill, si sta esibendo senza proteste (non era d'altronde la prima volta al Teatro Verdi). Presenterà il suo libro a Pordenone e a Trieste, e non è escluso che decida di dare qualche delucidazione sul suo futuro. Non è ancora noto quando deciderà - e se deciderà - di incontrare l'orchestra e il coro della Fenice. L'idea di un concerto all'estero, lanciata dal sindaco Brugnaro a fine dicembre e ampiamente contestata, non sembra aver avuto seguito.
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