Da Zaia, «Vannacci un corpo estraneo nella Lega», a Stefani: «Nulla salus extra ecclesiam... (non c'è salvezza fuori dalla Chiesa)». Un epilogo, l'uscita dell'ex generale dal Carroccio che sia l'ex che il nuovo governatore del Veneto davano per scontato.
Stefani: «Nulla salus extra ecclesiam»
Con questa citazione latina, non c'è salvezza fuori dalla Chiesa, il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, commenta le notizie sull'uscita dalla Lega dell'ex generale Roberto Vannacci.
«Io mi occupo di amministrazione, del Veneto in particolare - ha aggiunto Stefani, vicesegretario leghista come Vannacci -, a chi mi chiede se dovrebbe dimettersi rispondo che credo che chi ricopre una carica grazie a un partito dovrebbe ricordarsi di quel movimento, e credo che comunque ognuno di noi prima o poi risponda delle proprie azioni davanti ai cittadini».
Zaia: «Vannacci ha capito di essere un corpo estraneo nella lega»
«Non sono sorpreso, non c'è nulla sotto il sole. È la conferma, vista la 'lunga' carriera che ha avuto in Lega, meno di un anno, che ha preso atto di essere un corpo estraneo», commenta così Luca Zaia le notizie sulle dimissioni di Roberto Vannacci dalla Lega.
«Probabilmente - ha aggiunto, a margine dei lavori del Consiglio regionale del Veneto - aveva un altro progetto, non ha trovato il giusto substrato per farlo crescere, e oggi decide di camminare sulle sue gambe. Vedremo quale sarà il potenziale di questa sua marcia che farà in solitaria».
Sull'eventualità che Roberto Vannacci debba dimettersi da europarlamentare dopo aver lasciato la Lega «è innegabile che quel seggio senza la Lega non l'avrebbe mai avuto», ha aggiunto Zaia. «Direi - ha osservato il presidente del Consiglio del Veneto - che il segretario Salvini è stato fin troppo inclusivo e comprensivo, dopodiché non conosco le dinamiche di questa sua dipartita, non so come sia nata. Però è pur vero che è un film di cui sapevamo quale sarebbe stata la fine. Vorrei sottolineare che questa grande militanza in Lega è durata meno di un anno, e che se Vannacci è quello di oggi può ringraziare solo il mio partito, che ha investito su di lui alle europee l'anno scorso e gli ha permesso di avere un seggio».
«Il nostro movimento - ha detto ancora Zaia - è un movimento molto identitario, e l'identità non prescinde dal fatto che bisogna condividere fino in fondo le idee. Evidentemente fin dal primo istante abbiamo capito che le idee erano altre».
Sulla possibilità che ci siano altre dimissioni, per Zaia «saranno di chi non ha le idee ben solide e non condivide fino in fondo l'identità. Potrà anche accadere, però noi andiamo avanti per la nostra strada, come già è capitato. Ho visto situazioni migliori e ne ho vissute di peggiori in Lega, per cui di certo non stiamo qui a stracciarci le vesti perché Vannacci se ne va via, ne prendiamo atto - ha concluso - e noi andiamo avanti per la nostra strada».
Vannacci: «Proseguo la mia strada da solo, Futuro nazionale è realtà»
«Inseguo un sogno, e vado lontano. Futuro nazionale. Il mio impegno, da sempre, è quello di cambiare l'Italia». Lo scrive sui suoi social Roberto Vannacci pubblicando il simbolo di Futuro nazionale. «Farla tornare - prosegue l'ex generale - un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo. Amo la mia Patria e voglio continuare a combattere per lei stando lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci. Proseguo per la mia strada da solo, con tutti quelli che inseguono il sogno di lasciare ai propri figli un Paese migliore di quello che loro stessi hanno ricevuto dai propri genitori. Da oggi Futuro Nazionale è una realtà".
Salvini deluso da Vannacci: «Accolto dalla Lega quando aveva tutti contro»
«Arrabbiato? No. Deluso e amareggiato - il leader della Lega Matteo Salvini in un lungo post sui social dopo l'addio di Vannacci al partito. La Lega aveva accolto nella propria grande famiglia Vannacci quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo: grandi giornali, opinionisti, politici, sinistra e benpensanti. Abbiamo spalancato le porte di tutte le nostre sedi e di Pontida, tanto a lui quanto ai suoi collaboratori più stretti. Gli abbiamo offerto l'opportunità di essere candidato con noi in ogni collegio alle elezioni europee, io come tanti altri leghisti l'ho votato e fatto votare, lo abbiamo proposto come vicepresidente del gruppo dei Patrioti in Europa, lo abbiamo nominato vicesegretario del nostro partito».
Nessun commento:
Posta un commento