Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha designato Gabriella Buontempo presidente della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia (Csc). Il titolare del Mic ha inviato a Camera e Senato la lettera contenente la proposta di nomina, che è stata girata alle commissioni Cultura dei due rami del Parlamento le quali dovranno esprimere il proprio parere.
Buontempo, vice presidente dell'Associazione produttori audiovisivi (Apa), subentra a Sergio Castellitto che si era dimesso dalla guida del Csc lo scorso 13 novembre.
Nelle ultime settimane erano circolati diversi nomi: da Luca Barbareschi a Francesco Rutelli, passando per Gianni Amelio, Pupi Avati e Pietro Valsecchi. Alla fine la scelta è caduta su Buontempo, socia e fondatrice della casa di produzione Clemart ed ex moglie di Italo Bocchino. "Ne sarei onorata”, aveva dichiarato a fine novembre all’Ansa.
Napoletana, 58 anni, ha iniziato la sua carriera nel cinema come assistente alla regia di Lina Wertmuller, è socia e fondatrice insieme a Massimo Martino della Clemart, società di produzione che ha prodotto tra l'altro I Bastardi di Pizzofalcone e Il Commissario Ricciardi. È stata sposata con Italo Bocchino, ora direttore editoriale del Secolo d’Italia, da cui ha divorziato.
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