mercoledì 11 dicembre 2024

Da Stellantis, ancora promesse 'da marinaio'? ( da Corriere Torino, di Christian Benna)

 

Stellantis, il capo Europa Imparato sferza gli impiegati: «Non siamo in crisi, vendete più auto»

«Cari colleghi, cari amici, avrete certamente visto tutte le nomine e gli incarichi decisi in questa settimana di grandi cambiamenti per la nostra organizzazione. Non intendo commentarli, ma voglio trasferire lo spirito di questi cambiamenti: e quindi dove siamo e dove andiamo». A dieci giorni dalle dimissioni dell’ex Ceo Carlos Tavares, il capo Europa di Stellantis Jean- Philippe Imparato ha inviato a tutti gli impiegati, quadri e dirigenti, un video messaggio per spiegare la nuova rotta del gruppo presieduto da John Elkann.

 

«Numero uno: non siamo in crisi, siamo solidi. Numero due: dobbiamo vendere più auto, ricambi, servizi, finanziamenti perché abbiamo bisogno di sviluppo», ha affermato l’ex ad di Peugeot prima della fusione con Fca e poi di Alfa Romeo, osservando tuttavia che «oggi siamo troppo lenti, perché siamo un’organizzazione complessa».

Imparato, che ha confermato solo due giorni fa la centralità dell’Italia per Stellantis e che nessun impianto verrà chiuso, ha poi sottolineato che il gruppo deve andare verso una semplificazione dei processi e quindi cambiare il modo di lavoro e soprattutto l’atteggiamento dei dipendenti.

«Per questo ho scelto Luca Napolitano come responsabile delle vendite di tutti i marchi del gruppo. Tutti i brandi sono così allineati». Ma non basta. Imparato chiede più capacità di delegare e allo stesso tempo più autonomia nelle decisioni. E ha sferzato i dipendenti: «Non voglio più firmare fogli per ogni decisione presa. Siete adulti, assumetevi responsabilità, conoscete il lavoro meglio di me. Se un’azione è buona per il cliente, per il gruppo e per il brand, decidete, per favore. Se lo farete io vi supporterò, perché abbiamo bisogno di una organizzazione snella ed efficace. Ce lo chiedono i clienti», ha detto il top manager augurando buon divertimento ai dipendenti perché «lavoriamo nel gruppo più bello del mondo e in un settori più interessante».

Domani a Torino il manager francese proverà a convincere i rappresentanti dei lavoratori, i sindacati metalmeccanici, del cambio di rotta di Stellantis dando corpo e prospettiva alle sue parole espresse nell’intervista Rai in cui ha detto che Mirafiori tornerà a produrre 100 mila vetture l’anno, con la nuova 500e e la 500 ibrida. I

In ballo ci sono diverse questione aperte che riguardano gli operai e il grande assente di oggi a Mirafiori: il lavoro. Venerdì azienda e sindacati firmeranno l’accordo per altra cassa integrazione a Mirafiori, si parla almeno di 6-7 mesi di contratti di solidarietà nelle Carrozzerie. Resta aperta la vicenda dei 250 lavoratori ex reparto mascherine a cui scadrà la cassa a fine gennaio, e non più rinnovabile. Sul fronte del piano industriale, Imparato ha parlato di Mirafiori come casa della Fiat 500 senza citare Maserati, la cui produzione si è quasi azzerata. Andrà definita anche l’allocazione della piattaforma Stla Small che produrrà le utilitarie del gruppo.

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