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sabato 16 luglio 2016

Per un sovrintendente( direttore generale) che se ne va - Corbani, dall'Orchestra Verdi di Milano - ve ne è un altro che si vuole far tornare: Girondini all'Arena di Verona

Luigi Corbani,  lascia dopo ventuno anni di onorato servizio a capo dell'Orchestra Verdi di Milano, fondata con Vladimir Delman e guidata con timone fermo nelle acque agitatissime nelle quali il Ministero - i vari ministri e Nastasi - l'hanno costretta a navigare, fino all'altro ieri, quando invece, Corbani, sorretto dalla sua nobile ciurma, l'ha fatta approdare  nel porto sicuro delle ICO ( Istituzioni Concertistiche Orchestrali) che le garantiranno per gli anni a venire, se proseguirà la buona amministrazione dell'Orchestra ed i buoni risultati artistici e di pubblico,  una navigazione più felice.
 Ora Corbani ha deciso di passare la mano e ritirarsi, per un meritato riposo perché in tutti questi anni ha dovuto condurre una lotta all'ultimo sangue con lo Stato cieco che toglie ai meritevoli per dare agli scialacquatori - come accade molto spesso.
 A giorni si attende la nomina del nuovo direttore generale, in realtà con le mansioni di sovrintendente della Fondazione; e si spera che  arrivi un altro navigato guerriero pronto  a puntare nuovamente i cannoni contro lo Stato, qualora qualche ministro, cieco come i suoi predecessori, voglia mettere nuovamente in difficoltà l'Orchestra e la sua esistenza.
 Alla quale anche noi, nel nostro piccolo, dodici anni fa, nel 2004 - nell'unico anno in cui abbiamo avuto una responsabilità artistica al Festival delle Nazioni di Città di Castello - abbiamo mostrato ed offerto sostegno, impegnando l'Orchestra, in varie formazioni anche cameristiche, come 'residente' di quella bella edizione del festival che si ricorda ancora.
 Per un sovrintendente meritevole e benemerito che se ne va, a Verona c'è chi trama per far tornare al timone della Fondazione Arena, uno che di disastri, con la benedizione di Tosi, ne ha combinati negli anni della sua reggenza, e cioè Francesco Girondini. Lo vorrebbe ancor Tosi che è poi il sindaco presidente della fondazione che non più tardi di tre mesi fa ha portato i libri contabili della Fondazione al Ministero, per vedere di evitare il fallimento. Franceschini ci ha mandato il suo commissario di fiducia, Fuortes, che ha fatto carne da macello  dell'Arena (chiude la Fondazione per tre mesi l'anno,  scioglie il corpo di ballo mandando a casa i residui pochi individui stabili ecc...) e che  parte dei dipendenti preme perchè resti ancora per il 2017, mentre il suo mandato da commissario scade il 30 settembre p.v.
 Mentre Tosi, recidivo, vuole che il commissario vada via al termine del mandato ministeriale e vuole rimetterci ancora Girondini. Non gli è bastato. Tanto poi alla fine  se i conti nuovamente non torneranno, né Tosi né Girondini finiranno dietro le sbarre o pagheranno un solo Euro per i danni procurati.  Semmai la Fondazione fallirà definitivamente - tanto a Tosi non gli fotte niente - e l'Arena ricoperta, secondo il  suo tragico progetto finanziato da una società di 'intimo', potrà ospitare l'opera d'estate, e negli altri mesi, circhi, balletti su ghiaccio, spettacoli di ogni genere. Certi - ma chi gliela dà tale certezza - che affidata a mani private produrrà utili. Forse, ma li produrrebbe, anche ora, se i ladroni che l'hanno portata sull'orlo del fallimento saranno tenuti lontani dall' Arena, e Tosi, impedito di nuocere nuovamente.

mercoledì 14 gennaio 2015

Benedetti vitalizi regionali, A Milano è nato un comitato in loro difesa. Lo presiede Luigi Corbani

Ieri, in tv, hanno intervistato Luigi Corbani  che del comitato dei 50 ex  assessori e consiglieri ai quali viene richiesto di ridursi il vitalizio, è l'anima ed il portavoce.
Non solo i nomi - Di corato, Borghini ed altri che non ricordiamo - ma anche le cifre hanno elencato in tv, dalle quali si scopre che, come sempre, Luigi Corbani, è il più disgraziato, avendo un vitalizio di poco più di 2800 Euro lordi. E già che vi sono ex della Regione che hanno vitalizi anche di 5000 e 6000 Euro mensili, sempre lordi - perciò non gridate subito allo scandalo!
 Questi signori dicono che il vitalizio se lo sono meritati - magari dopo una sola legislatura e quando non sono ancora in età di pensione come tutti i poveri cristi italiani - e che non intendono rinunciarvi,  neanche in parte, per rendere  il cosiddetto contributo di solidarietà.
Sentite cosa ha proposto Corbani, da sempre  a Milano - abbandonata la carriera politica ed amministrativa - al vertice della Orchestra Verdi che ancora non ha risolto i suoi problemi, dopo oltre vent'anni di vita, merito degli assurdi ministri che  non abbiamo  fatto niente di male per meritarceli.
 Corbani dice, a nome degli altri 50 suoi sodali, che loro sarebbero disposti a rinunciarvi in parte, al vitalizio, se  anche i consiglieri in carica rinunciano  in parte al loro ricco stipendio (loro non lo chiamano così, perchè lo ritengono un rimborso per l'attività politica, alla faccia della lingua italiana!) e tutto il risparmio va a finire in un fondo da destinare  ai giovani, creando borse di studio. Non vogliono che i loro risparmi finiscano nel calderone che magari alimenta qualche  altra ruberia. Loro sanno di chi parlano e con chi hanno a che fare. Chi meglio di loro?
 Vi pare mai che questo si farà?