Assieme all'Accademia francese di Villa Medici che, con l' ambasciata, si dà tanto da fare per la cultura in Italia, l'Accademia tedesca di Villa Massimo, magnificamente ed esemplarmente diretta da Joachim Bluher, è certamente quella più attiva e con maggiore sostanza. Ospita regolarmente un gruppo di borsisti nelle varie discipline, offrendo loro un 'rifugio' bello e sicuro, una vera oasi nel centro più bello di Roma, nella quale vivere e lavorare, e nello steso tempo dà modo con regolarità ad ognuno di loro di farsi ascoltare o di mostrarsi, riunendoli poi tutti insieme, a fine corso, per una manifestazione clou e riassuntiva.
L'Italia, non solo Roma, deve riconoscenza all'Accademia tedesca di Villa Massimo, la quale anche in occasione del terremoto aquilano s'è mossa finanziando un progetto di salotto urbano ligneo - MOBILE - da offrire agli studenti della città martoriata e distrutta. Ne parlammo in lungo e largo anche sul bimestrale del Conservatorio aquilano, Music@. Ma si sa come vanno le cose in Italia dove non impariamo mai da chi è più bravo di noi. Quel salotto crediamo sia ancora in qualche magazzino perché la solerte amministrazione comunale aquilana non ha reperito un sito dove costruirlo.
Tutto era offerto gratuitamente, ma forse era proprio questo che potrebbe aver insospettito l'amministrazione aquilana che sa bene che quando IN ITALIA si offre qualcosa gratuitamente c'è sotto puzza di ricatto o imbroglio. L'Accademia tedesca di Villa Massimo sta ancora una volta a dimostrare che fuori dai nostri amati confini, per una causa giusta, ci si può impegnare concretamente senza chiedere nulla in cambio. Ma noi non impareremo mai; troppo stupidamente orgogliosi e troppo occupati a coltivare i nostri orticelli, dove il verde del prato copre spesso terreni inquinati.
Questa sera, per restare in tema di comportamenti esemplari da imitare, l'Accademia tedesca di Villa Massimo offre un concerto superlativo, a Roma, invitando il celebre 'Ensemble Modern' di Francoforte, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica.
In programma musiche di Bach, Mozart (ambedue rivedute, ritrascritte e ristrumentate da Salvatore Sciarrino, un maestro nell'arte di scomporre e ricomporre brani celebri del grande repertorio di ogni tempo), dello steso Sciarrino (molto amato ed eseguito anche in Germania; di lui si ascolterà 'Introduzione all'oscuro'), e poi di Robert Hp Platz, Hanna Eimermacher, Vito Zuraj.
L'Accademia tedesca di Villa Massimo, come si vede, fa molto per i suoi musicisti, siano essi compositori o interpreti. Per questo concerto, l'Accademia tedesca di Villa Massimo si avvale della collaborazione della Ernst Siemens Musikstiftung, una fondazione che assegna ogni anno un prestigioso premio a protagonisti dell'arte mondiale.
Il concerto di questa sera è stato organizzato alla perfezione, notizia è stata inviata con l'anticipo necessario per ottenere risposta all'invito ecc... ecc... esattamente come non avviene mai in Italia anche per manifestazioni di prestigio.
Non crocifiggiamoci da soli, suvvia. Anche noi, quando si tratta di appuntamenti internazionali di un certo rilievo, mandiamo a rappresentarci esponenti di assoluto prestigio, dalla Marisa Laurito a Renzo Arbore e la sua orchestra. E l'elenco potrebbe continuare con altri ambasciatori della cultura italiana, conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.
Viva l'Italia!
Visualizzazione post con etichetta Salotto urbano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Salotto urbano. Mostra tutti i post
martedì 2 dicembre 2014
Imparare dai tedeschi. Basta con le critiche. Ad esempio dall'Accademia tedesca a Roma - Villa Massimo
Etichette:
accademia tedesca di Villa Massimo,
bach,
Eimermcher,
enrst siemens musikstiftung,
Joachim bluher,
l'aquila,
mozart,
music@,
platz,
Salotto urbano,
sciarrino,
zuraj
domenica 11 agosto 2013
A L'Aquila il record di nuovi auditorii chiusi
Ieri, sabato 10 agosto, 'Il Fatto Quotidiano' dava una curiosa notizia: all'Auditorio dell'Aquila costruito da Renzo Piano ed inaugurato ad ottobre del 2012, presente anche Napolitano, hanno tagliato la luce per morosità nel pagamento delle bollette. Un auditorio che non ha ancora la piena agibilità e che il Sindaco concede per singole manifestazioni o concerti, al quale ora hanno tolto anche la corrente elettrica. Lo aveva denunciato il giorno prima il quotidiano abruzzese 'Il Centro'. Non è la sola cattiva notizia riguardante gli auditorii aquilani. Il bimestrale Music@, edito dal Conservatorio 'Casella' dell'Aquila, sull'ultimo numero ( in rete al sito: www.consaq.it) denunciava analoga situazione per l'altro auditorio aquilano, progettato dal noto architetto Shigeru Ban e donato - economicamente, quasi per intero - dal Governo giapponese, inaugurato a maggio del 2011 è anch'esso chiuso ma non per mancanza di energia elettrica, bensì per un'altra storia che ha dell' incredibile e che solo nei giorni scorsi sembra essere giunta a conclusione. Felice.
Era stato inaugurato e subito dopo chiuso per alcuni lavori che dovevano completare la struttura. Senonchè a febbraio del 2012, la grande nevicata ha creato alla struttura dell'auditorio, che sorge accanto al Conservatorio cui è destinato, qualche problema, benchè non grave. Le piccole riparazioni, per le quali bisognavano solo un paio di settimane di lavori, sono slittate per mesi e mesi, anzi per più di un anno, e sono state effettuate solo un mese fa: per un paio di settimane di lavori, quasi 18 mesi di attesa. Ora, pare- così ci ha assicurato il direttore del Conservatorio - che i lavori siano davvero e definitivamente terminati, e che si attende solo una verifica sulle poltroncine Frau donate dalla celebre casa al Conservatorio e installate nell'Auditorio, dall'acustica sensazionale. Che avranno poi di tanto particolare quelle poltroncine non si capisce. A settembre l'Auditorio dovrebbe essere definitivamente agibile per ospitare la seconda edizione della rassegna 'Musica Futura' nel corso della quale si esibiranno tutti i vincitori del 'Premio nazionale delle arti', istituito dal Ministero e riguardante tutte le discipline artistiche insegnate nei nostri Conservatori e nelle Accademie.
Come si vede in una città ancora spettrale, con bisogno estremo di luoghi di aggregazione per dare ai cittadini una sembianza di normalità, si tengono due auditorii, gioielli architettonici, chiusi.
Di chi la responsabilità non è facile capire, anche se per l'Auditorio di Renzo Piano, pare che il vero problema sia l'affidamento della sua gestione che avrebbe un costo di 100.000 Euro circa l'anno , costo che nessuno vuole accollarsi, neppure il Comune, va da sé; altrimenti Cialente lo avrebbe già fatto. Ma forse lo avrebbe dovuto fare comunque. Fatto sta che non l'ha fatto e non intende forse neppure farlo, forse per le polemiche seguite alla collocazione dell'Auditorium di Piano, a ridosso del monumentale Castello.
Quella discussa locazione è motivo di un altro scandalo che sta per piombare addosso al sindaco Cialente.
Sul n.di maggio giugno 2012, ancora Music@ dava ampia notizia di un altro progetto per L'Aquila, ad opera dell'Accademia tedesca di Roma e del suo direttore Joachim Bluher. La costruzione di un 'salotto urbano' per gli studenti aquilani, nel tentativo di cominciare a risolvere il problema dei luoghi di aggregazione della gioventù all'Aquila. L'Accademia l'aveva fatto progettare da un noto studio di architettura di Berlino, interamente in legno, completamente smontabile, del quale si annunciava a breve il montaggio in una delle zone centrali maggiormente frequentate dagli studenti. Era maggio dello scorso anno. Siamo arrivati ad agosto, sono trascorsi quindici mesi, e quel 'salotto urbano' progettato e finanziato, pronto quindi per essere montato, attende dal sindaco, ancor lui Cialente, che venga indicato il luogo dove installarlo. Cialente sembra aver prima indicato tale luogo, poi essersi rimangiata la decisione, per il timore di altre polemiche. Ma questo salotto, a differenza dell'Auditorio di Piano è davvero provvisorio, dunque perchè Cialente nicchia?
Conseguenza: L'Aquila che poteva avere il record di nuovi auditorii, intanto ha il record di auditorii inaugurati e chiusi e di non sapersi muovere nell'emergenza, come l'aquila del suo stemma che 'immota manet'.
Era stato inaugurato e subito dopo chiuso per alcuni lavori che dovevano completare la struttura. Senonchè a febbraio del 2012, la grande nevicata ha creato alla struttura dell'auditorio, che sorge accanto al Conservatorio cui è destinato, qualche problema, benchè non grave. Le piccole riparazioni, per le quali bisognavano solo un paio di settimane di lavori, sono slittate per mesi e mesi, anzi per più di un anno, e sono state effettuate solo un mese fa: per un paio di settimane di lavori, quasi 18 mesi di attesa. Ora, pare- così ci ha assicurato il direttore del Conservatorio - che i lavori siano davvero e definitivamente terminati, e che si attende solo una verifica sulle poltroncine Frau donate dalla celebre casa al Conservatorio e installate nell'Auditorio, dall'acustica sensazionale. Che avranno poi di tanto particolare quelle poltroncine non si capisce. A settembre l'Auditorio dovrebbe essere definitivamente agibile per ospitare la seconda edizione della rassegna 'Musica Futura' nel corso della quale si esibiranno tutti i vincitori del 'Premio nazionale delle arti', istituito dal Ministero e riguardante tutte le discipline artistiche insegnate nei nostri Conservatori e nelle Accademie.
Come si vede in una città ancora spettrale, con bisogno estremo di luoghi di aggregazione per dare ai cittadini una sembianza di normalità, si tengono due auditorii, gioielli architettonici, chiusi.
Di chi la responsabilità non è facile capire, anche se per l'Auditorio di Renzo Piano, pare che il vero problema sia l'affidamento della sua gestione che avrebbe un costo di 100.000 Euro circa l'anno , costo che nessuno vuole accollarsi, neppure il Comune, va da sé; altrimenti Cialente lo avrebbe già fatto. Ma forse lo avrebbe dovuto fare comunque. Fatto sta che non l'ha fatto e non intende forse neppure farlo, forse per le polemiche seguite alla collocazione dell'Auditorium di Piano, a ridosso del monumentale Castello.
Quella discussa locazione è motivo di un altro scandalo che sta per piombare addosso al sindaco Cialente.
Sul n.di maggio giugno 2012, ancora Music@ dava ampia notizia di un altro progetto per L'Aquila, ad opera dell'Accademia tedesca di Roma e del suo direttore Joachim Bluher. La costruzione di un 'salotto urbano' per gli studenti aquilani, nel tentativo di cominciare a risolvere il problema dei luoghi di aggregazione della gioventù all'Aquila. L'Accademia l'aveva fatto progettare da un noto studio di architettura di Berlino, interamente in legno, completamente smontabile, del quale si annunciava a breve il montaggio in una delle zone centrali maggiormente frequentate dagli studenti. Era maggio dello scorso anno. Siamo arrivati ad agosto, sono trascorsi quindici mesi, e quel 'salotto urbano' progettato e finanziato, pronto quindi per essere montato, attende dal sindaco, ancor lui Cialente, che venga indicato il luogo dove installarlo. Cialente sembra aver prima indicato tale luogo, poi essersi rimangiata la decisione, per il timore di altre polemiche. Ma questo salotto, a differenza dell'Auditorio di Piano è davvero provvisorio, dunque perchè Cialente nicchia?
Conseguenza: L'Aquila che poteva avere il record di nuovi auditorii, intanto ha il record di auditorii inaugurati e chiusi e di non sapersi muovere nell'emergenza, come l'aquila del suo stemma che 'immota manet'.
Etichette:
Ban,
Bluher,
Cialente,
Conservatroio,
corrente elettrica,
Governo Giapponese,
Il cemntro,
Il Fatto Quotidiano,
music@,
napolitano,
Piano,
poltrone Frau,
Salotto urbano
Iscriviti a:
Post (Atom)