mercoledì 15 aprile 2026

Volano stracci fra due ex del Cavaliere: Pascale e Fascina, la quale ultima farebbe bene a star zitta perchè ruba soldi allo Stato senza andare mai in Parlmento, ove l'ha fatta eleggere il Cavaliere, per meriti politici(!)

 

Francesca Pascale asfalta Marta Fascina: «Io non conto nulla? Lei prende 20mila euro al mese senza andare in Aula». Volano stracci tra le ex di Berlusconi© Redazione

Non è solo un riassetto politico, è uno scontro frontale senza esclusione di colpi. Tra le mura di Forza Italia il clima si fa rovente e, questa volta, la miccia è il duello a distanza tra Marta Fascina e Francesca Pascale. Dopo le parole della deputata azzurra, che in un'intervista a Il Messaggero ha liquidato l'ex compagna del Cavaliere con un gelido «non conta niente», la replica di Pascale è arrivata come un tornado, puntando dritta al portafoglio e all'impegno parlamentare della Fascina.

La stoccata

Francesca Pascale, impegnata a portare il tema dei diritti civili nel centrodestra, non ha usato giri di parole per rispondere all'attacco ricevuto. Ai microfoni del Fatto Quotidiano ha ribaltato le accuse: «Ha ragione Marta Fascina, io non conto niente: la mia è solo passione politica. Però mi faccia dire una cosa. Io non sarò mai come lei che conta 20mila euro al mese sulle spalle degli italiani senza mai andare in Parlamento».

Un affondo che scuote il partito proprio nei giorni del grande rinnovamento. Pascale ha poi rivendicato la sua totale indipendenza rispetto ai vertici azzurri: «Per me la politica è una cosa un po' diversa. Io parlo sempre per mio conto personale e lo facevo anche quando stavo con Berlusconi, la stessa cosa fa la famiglia».

Fascina e il cambio di rotta

Il veleno era stato sparso poco prima da Marta Fascina che, pur promuovendo la nuova linea di Marina e Pier Silvio Berlusconi, aveva bollato come inesistente il peso politico della Pascale: «Io non voglio parlare di quella persona, ma quell'ipotesi è stata smentita, lei non conta niente». La deputata si era poi concentrata sulla necessità di cambiare marcia dopo il referendum, appoggiando i nuovi capigruppo Enrico Costa e Stefania Craxi: «Questa è la direzione giusta, serve un rinnovamento nel partito nel nome di Silvio, tutto quello che fanno Marina e Pier Silvio è giusto». Ma nonostante il richiamo a Tajani e la richiesta di «facce nuove», a rubare la scena è stata la rissa social e mediatica tra le due donne che hanno segnato gli ultimi anni del Cavaliere.

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