lunedì 6 aprile 2026

NYT: finita la luna di miele tra Giorgia Meloni e gli italiani (da Baritalia News, di Lorenzo Costantino)

 

New York Times: Giorgia Meloni perde consenso, “Finita la luna di miele con gli italiani”

Il New York Times analizza il calo di consenso di Giorgia Meloni dopo referendum e rapporti con Donald Trump, evidenziando una fase politica più fragile.

Giorgia Meloni New York Times: fine della luna di miele politica

Il New York Times torna a puntare i riflettori su Giorgia Meloni, delineando un cambio di fase nella percezione internazionale della premier italiana. Secondo il quotidiano statunitense, si sarebbe conclusa quella che viene definita una “improbabile e lunga luna di miele” con l’elettorato.

L’analisi prende le mosse dal referendum sulla giustizia, interpretato come un passaggio politico rilevante. Già nei giorni successivi al voto, il giornale aveva sottolineato come la leader di governo, ritenuta fino a quel momento solida, avesse subito un colpo inatteso: “sembrava imbattibile, una sconfitta a sorpresa ha incrinato la sua aura”.

Il tema viene ora ripreso in un Guest Essay firmato dalla giornalista italiana Anna Momigliano, dal titolo significativo: “Come Giorgia Meloni è caduta sulla Terra”. L’articolo ripercorre i primi anni dell’esecutivo, descritti come una fase di leadership stabile, evidenziando però un mutamento recente negli equilibri politici.

Il rapporto con Donald Trump e le criticità emerse

Uno degli elementi centrali dell’analisi riguarda il rapporto tra Giorgia Meloni e Donald Trump, indicato come fattore che potrebbe aver contribuito a modificare la percezione della premier.

Nel contributo si sottolinea come essere considerata una figura vicina all’ex presidente statunitense possa trasformarsi in un elemento di debolezza, soprattutto in un contesto europeo dove il consenso verso Trump appare in calo.

Il quadro si inserisce anche in una fase internazionale delicata, segnata da tensioni geopolitiche e da una crescente distanza dell’opinione pubblica italiana rispetto ad alcuni scenari di politica estera, tra cui il conflitto con l’Iran. In questo contesto, il referendum viene interpretato come un test politico più ampio, capace di misurare il consenso nei confronti dell’esecutivo.

Referendum e dimissioni, segnali di una fase diversa

Secondo il New York Times, l’alta partecipazione al referendum e la vittoria del No avrebbero rappresentato un punto di svolta. Il voto, infatti, viene descritto come una sorta di verifica sulla tenuta del governo guidato da Giorgia Meloni.

L’esito avrebbe contribuito a modificare la percezione della leadership, facendo emergere elementi di maggiore vulnerabilità e offrendo spazio all’iniziativa dell’opposizione.

Il quotidiano ricorda inoltre come l’esecutivo abbia attraversato negli anni precedenti diverse criticità, tra cui scandali e inchieste, riuscendo comunque a mantenere una posizione solida. Tuttavia, la fase attuale appare diversa.

A confermare il cambio di scenario vengono citate anche alcune dimissioni interne al governo, tra cui quella della ministra del Turismo Daniela Santanché, interpretate come segnali di un equilibrio politico in evoluzione.

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