Arena di Verona, svelato il programma del festival 2027: torna il balletto dopo 34 anni, inaugura la Nona di Beethoven
Presentato il cartellone della prossima stagione: «Una grande festa per tutto il mondo della danza». Cinque le produzioni d’opera, Gasdia: «Sarà un Festival che guarda al mondo»
In Arena i tecnici sono già al lavoro e in queste ore sono iniziati gli interventi di allestimento del palcoscenico e della platea in vista dell’inaugurazione dell’Opera Festival di quest'anno. Mentre i lavori procedono a motori accesi, lo sguardo della Fondazione Arena è già rivolto oltre l’immediato, alla stagione 2027, il cui cartellone è stato approvato dal Consiglio di indirizzo alla vigilia di Pasqua.
L’apertura sarà affidata a un evento dal forte valore simbolico e musicale: un grande concerto sinfonico-corale dedicato alla “Nona sinfonia” di Beethoven, con la prima in programma l’11 giugno 2027 come omaggio al bicentenario del compositore di Bonn. Una scelta che segna anche una novità nel tradizionale assetto inaugurale del festival, affidato per la prima volta a un’esecuzione sinfonica di questa portata.
Ma la trasformazione più significativa della stagione 2027 riguarda il ritorno del balletto in Arena dopo 34 anni di assenza. Saranno quattro le recite di “Romeo e Giulietta” di Prokof’ev, in una nuova produzione della Fondazione Arena di Verona, proprio nella città che Shakespeare ha reso immortale come teatro della più celebre storia d’amore della letteratura. Gli spettacoli di balletto in forma completa mancavano infatti dall’anfiteatro dal 1993.
«Siamo lieti di poter comunicare oggi, con oltre un anno di anticipo, il Festival 2027 - afferma Cecilia Gasdia -. Un cartellone particolare, che segna anche il ritorno del balletto in Arena. In questi anni abbiamo continuato a cercare di raggiungere traguardi importanti, incrementando la qualità artistica, ampliando il pubblico e accrescendo gli incassi, con il desiderio costante di portare l’Arena di Verona nel mondo. Fondazione Arena investe anche in nuove produzioni di balletto: dopo “Zorba il greco” sold out per quattro estati al Teatro Romano e il grande successo de “Il lago dei cigni”, questo nuovo “Romeo e Giulietta” nell’Anfiteatro Arena».
Il vicedirettore artistico Stefano Trespidi sottolinea invece il valore del progetto e il percorso che ha portato a questo risultato: «Un traguardo che rincorriamo da anni, - rivela Trespidi - ma che per diversi motivi non è stato possibile realizzare prima. Il ritorno del balletto in Arena sarà una grande festa per tutto il mondo della danza. E poi avremo tre mesi di grande opera, con i titoli più amati di sempre, i gala e un grandioso concerto sinfonico che per la prima volta inaugurerà la stagione, accendendo i riflettori sull’Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona. Tra qualche settimana apriremo le vendite. Giocare d’anticipo è strategico per la promozione internazionale».
Accanto alle novità, il cartellone conferma cinque produzioni operistiche, con un forte richiamo al repertorio verdiano e ai titoli più amati dal pubblico del festival. Tornerà “La Traviata” firmata da Paul Curran, destinata a debuttare tra due mesi per la premiere del Festival 2026, insieme al “Nabucco” nella visione del poliedrico Stefano Poda. L’Arena accoglierà nuovamente “Aida” in duplice veste: da un lato l’allestimento storico di Gianfranco de Bosio, ispirato alla prima produzione areniana del 1913, dall’altro l’edizione “di cristallo” ideata da Stefano Poda per il centesimo Festival. Rientra anche “Carmen” di Bizet nell’allestimento sontuoso di Franco Zeffirelli, uno spettacolo da record e tra i più apprezzati a livello internazionale.
La programmazione estiva del 2027 si arricchirà inoltre di gala e serate evento che punteggeranno i mesi sotto le stelle. Tra questi, il ritorno di “Roberto Bolle and Friends” in doppia data, l’8 e il 21 luglio, in coproduzione con Artedanza srl. Il 24 agosto sarà la volta di “Viva Vivaldi”, esperienza immersiva dedicata alle “Quattro stagioni” e coprodotta con Balich Wonder Studio, mentre il 25 agosto andrà in scena il nuovo “Paganini Paradise”. Il legame con il grande canto lirico sarà invece rappresentato dal gala dedicato a Jonas Kaufmann, in programma l’8 agosto. A chiudere il calendario dei grandi eventi, il 29 agosto, il ritorno dei “Carmina Burana” di Orff con un imponente organico di orchestra, coro e voci bianche. I biglietti per ogni data saranno in vendita da fine aprile, sul sito arena.it, sui canali social dell’Arena di Verona, nelle biglietterie dell’Arena e nella rete vendita Vivaticket.
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