Il senato a maggioranza repubblicana approva la risoluzione per impedire a Donald Trump di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l'autorizzazione del Congresso avanza in Senato. Con 52 voti a favore e 47 contrari i senatori hanno inflitto un colpo al presidente. Cinque repubblicani hanno votato insieme ai democratici per limitare Trump. Il provvedimento va ora alla Camera, dove le strada appare più in salita.
La reazione
Se la risoluzione sui poteri di guerra in Venezuela sarà approvata Donald Trump metterà il veto. Lo afferma la Casa Bianca, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Il senato americano vota oggi una risoluzione per impedire al presidente di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l'autorizzazione del Congresso. Non è ancora chiaro se la risoluzione, voluta dai democratici, riuscirà a passare.
Il controllo
Il controllo americano sul governo di Caracas potrebbe durare per anni: "Solo il tempo dirà" quanto. Lo ha affermato dal presidente Donald Trump nel corso di una lunga intervista concessa al New York Times e durata quasi due ore, secondo quanto indicato sul sito internet del quotidiano spesso bersaglio di duri attacchi da parte del presidente statunitense. Tre mesi? Sei mesi? Un anno? Di più? “Direi molto di più” ha risposto Trump in merito a quanto tempo è destinata a durare la supervisione di Washington sul Venezuela dopo il blitz militare che ha portato all'arresto del presidente Nicolas Maduro e al riconoscimento della leadership della vicepresidente Delcy Rodríguez: nessun impegno è stato preso in merito alla possibile data per le elezioni nel Paese.
Il governo provvisorio "ci sta dando tutto ciò che riteniamo necessario" ha detto Trump e "ricostruiremo" il Venezuela "in modo molto redditizio". Il presidente in particolare si è soffermato sull'industria petrolifera, al centro di decenni di braccio di ferro tra Washington e Caracas: “Prenderemo" il petrolio, "faremo scendere i prezzi" e "daremo soldi al Venezuela, di cui ha disperatamente bisogno”, ha detto aggiungendo che gli Stati Uniti hanno già iniziato a guadagnare prendendo il petrolio venezuelano per poi ammettere che il rilancio del settore nel Paese "richiederà un po' di tempo".

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