Nel Napoletano sono 57 le persone rimaste ferite per l'esplosione di botti, di cui 42 in città. Secondo la Questura di Napoli, 41 sono già stati dimessi mentre sedici ancora sotto osservazione. Nessuno dei feriti sarebbe al
momento in gravi condizioni. Tra i 42 feriti di Napoli sette sono minorenni,
tutti già dimessi, in provincia quattro i minori. Lo scorso anno i feriti tra Napoli e provincia erano stati 36. A Giugliano un 54enne è rimasto ferito per colpi di arma da fuoco al termine di una lite in un locale. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, è stato portato all'ospedale di Pozzuoli, ma non è in pericolo di vita.
Ieri pomeriggio un uomo di 63 anni di origine moldava è morto dissanguato dopo che un petardo gli era esploso in mano causando l'amputazione dell'arto. Sempre a Roma ci sono stati 28 feriti per i botti della notte, nessuno in pericolo di vita, ha riferito il commissario capo della Questura, Marco Piccione: «Abbiamo ricevuto circa 500 chiamate, seguite da 250 interventi legati per lo più all'esplosione di fuochi pirotecnici».
A Milano decine di interventi delle Forze dell'ordine per aggressioni nella
notte dell'ultimo dell'anno, ma nessuna di grave entità, così come le
lesioni da scoppio, tutte in codice verde. A Torino feriti in modo non grave due 50enni e una sedicenne.
Sono stati 770 su tutto il territorio nazionale gli interventi dei Vigili del fuoco a Capodanno, 112 in meno rispetto all'anno scorso. Il numero maggiore (114) in Emilia Romagna, uno in meno in Lombardia, seguono Veneto e Trentino Alto Adige con 77, Campania e Toscana con 69, Puglia 68, Piemonte 63, Lazio 61, Friuli Venezia Giulia 36, Liguria 31, Marche 24, Sicilia sedici, Abruzzo dodici, Basilicata otto, Calabria sei e Umbria tre.

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