domenica 4 gennaio 2026

Trump, se non è pazzo lui. Dopo il Venezuela, Cuba e Groenlandia. Lui e tutta la sua ciurma andrebbero INTERDETTI (da Quotidiano. Net)

 La Groenlandia? “Ci serve assolutamente”. Ad affermarlo è stato il presidente Usa, Donald Trump durante un intervista telefonica con The Atlantic, descrivendo il territorio autonomo danese come un'isola "circondata da navi russe e cinesi… Ne abbiamo bisogno per motivi di difesa". Così dopo il Venezuela, e il blitz Usa per arrestare il presidente Nicolas Maduro, torna a tremare la Groenlandia.

Trump: Abbiamo bisogno della Groenlandia per sicurezza nazionale, non per minerali o petrolio

La Groenlandia torna a tremare

E le parole del presidente Usa sono arrivate dopo che una controversa immagine caricata sui social dalla moglie di un membro della Casa Bianca ha fatto arrabbiare e non poco il governo danese. Katie Miller, sposata con il vicecapo dello staff del Presidente Trump Stephen Miller, ha infatti pubblicato sul proprio profilo X un'immagine della Groenlandia dipinta con i colori della bandiera statunitense, accompagnata nella descrizione dall'esortazione "Presto!". Un messaggio aggressivo che ha causato particolare stupore, riflettendo anche sul fatto che la condivisione del contenuto sia arrivata poco dopo l'inizio dell'operazione militare Usa in territorio venezuelano. Katie Miller è ormai da tempo un volto conosciuto a Washington: nel corso del primo mandato di Trump aveva lavorato come addetta stampa per il Dipartimento di Sicurezza Interna e per l'allora vicepresidente Mike Pence. La risposta dei rappresentanti di Copenhagen non si è fatta attendere. 

La podcaster statunitense Katie Miller, moglie di Stephen Miller tra i più stretti collaboratori di Donald Trump alla casa Bianca, dopo l'operazione Usa in Venezuela ha pubblicato un'immagine della Groenlandia coperta dalla bandiera degli Stati Uniti sul suo profilo X, con il commento: "Presto la Groenlandia!", 4 gennaio 2026. X KATIE MILLER +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ NPK +++

"La sicurezza degli Usa è anche la nostra"

A rispondere a tono all'affronto lanciato da Miller ci ha pensato l'ambasciatore della Danimarca negli Stati Uniti, Jesper Moeller Soerensen, che in un altro post social ha ricondiviso il link dell'immagine incriminata ribadendo come il Paese europeo si aspetti "il pieno rispetto per la propria integrità territoriale". "Un promemoria amichevole sugli Usa e il Regno di Danimarca: siamo stretti alleati e dovremmo continuare a lavorare insieme come tali. La sicurezza degli Usa è anche la sicurezza della Groenlandia e della Danimarca – ha scritto Soerensen nel suo messaggio di risposta –. Il regno ha inoltre potenziato significativamente i suoi sforzi per la sicurezza nell'Artico: solo nel 2025 abbiamo stanziato 13,7 miliardi di dollari che possono essere utilizzati nell'Artico e nel Nord Atlantico. Perché prendiamo sul serio la nostra sicurezza comune". L'ambasciatore, infine, ci ha tenuto a ricordare che il territorio autonomo della discordia fa già parte della Nato e pertanto Washington e Copenhagen devono collaborare per la sua sicurezza. 

Perché Trump ha attaccato il Venezuela del ‘caudillo’ Maduro: le riserve miliardarie di petrolio e il mercato americano delle armi

L'interesse di Trump per la Groenlandia

La Groenlandia è parte del governo danese ormai dal 1953, quando ricevette lo status di contea d'oltremare rispetto a quello precedente di colonia, e secondo quanto riportato da Bloomberg la sua annessione agli Usa consiste in un obiettivo più dichiarato più volte dall'amministrazione Trump. Lo stesso Presidente, in un'intervista al 'The Atlantic', ha confermato la questione rivelando come Washington abbia bisogno della Groenlandia per 'motivi di difesa'. Già in passato, infatti, il tycoon aveva parlato della Groenlandia sottolineandone la posizione strategica nell'Artico e la ricchezza di minerali importanti per il settore dell'high-tech. Alcune azioni intraprese nell'ultimo periodo dall'attuale governo statunitense verso l'isola, come l'invio di un rappresentante (il figlio di Trump) della Casa Bianca nel territorio, hanno scatenato le ire sia della Danimarca che dell'Unione Europea, in uno scenario scosso ulteriormente dalle questioni in Venezuela. L'operazione condotta ieri a Caracas e la  conseguente cattura del leader Nicolas Maduro ha scosso gli alleati europei degli Usa, poiché ieri Trump ha dichiarato che gli Usa "gestiranno" il Venezuela a tempo indeterminato e sfrutteranno le sue enormi riserve di petrolio. 

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