È di origini pugliesi, di Gioia del Colle, il Generale di Divisione dell'Arma dei Carabinieri Pietro Oresta, 61 anni, che da qualche giorno è stato rimosso dal comando della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze per essere messo a disposizione del Comando Generale, in attesa dell'assegnazione di un nuovo incarico. Pugliese doc da generazioni, è figlio d'arte: il padre Vincenzo, gioiese purosangue, fu insignito della Croce d'argento al merito dell'Esercito. Tra i vari incarichi ricoperti, a fine anni Ottanta fu Capo di Stato Maggiore dell'Arma e, ancor prima, aveva comandato come poi il figlio la Scuola Sottufficiali.
Cosa è successo al generale Pietro Oresta
Ma neanche il prestigioso pedigree personale e familiare ha evitato a Oresta il provvedimento di rimozione dalla prestigiosa Scuola dell'Arma. Un incarico assunto il 6 marzo 2023, succedendo al Generale di Corpo d'Armata Maurizio Stefanizzi, che dal capoluogo toscano si era trasferito a Padova per assumere il Comando Interregionale "Vittorio Veneto". Anche Stefanizzi, predecessore di Oresta, aveva vissuto un'esperienza particolare nel corso della sua ultima cerimonia di giuramento degli allievi, a giugno 2022, quando alcuni neo marescialli furono accusati di aver fatto il "saluto romano" alla festa di fine corso, episodio per il quale fu informata l'autorità giudiziaria.
Carabiniera suicida a Firenze, i familiari: «Beatrice non era fragile»
L'allieva suicida
Il caso della rimozione di Oresta, invece, affonda con ogni probabilità le sue radici nel 22 aprile dell'anno scorso, quando una giovane allieva decise tragicamente di togliersi la vita. Alla fine dei tre anni di corso, lo scorso 27 giugno, il generale di Gioia del Colle ha pronunciato un discorso dai toni più umani che rigidamente ingessati nel formalismo istituzionale della Forza Armata, richiamando all'attenzione dei neo sottufficiali e delle loro famiglie i valori dell'integrazione, dell'attenzione alla persona e ai bisogni delle famiglie.
Carabiniere donna si uccide, il fidanzato poliziotto ferito: tentava di disarmarla
Il messaggio del generale
A ben guardare, un discorso pronunciato con la logica del "buon padre di famiglia", rivolto a giovani che per tre anni si sono preparati prima di assumere il nuovo incarico. Parole, quelle pronunciate dal comandante Oresta, che sono state immortalate e pubblicate a stralcio sui social, dove sono diventate virali. Un discorso forse non gradito dai vertici di viale Romania, vista la decisione notificata al generale di Gioia del Colle tre giorni dopo: lasciare il comando.
Le parole del Generale Oresta
Sulla questione, dalle colonne de Il Tempo, Oresta si è detto «sinceramente dispiaciuto. Le polemiche e le strumentalizzazioni non giovano a nessuno. Le parole dette di getto, in un momento emozionante anche per me, sono sicuramente state inopportune, ma volevano essere solo un saluto affettuoso, come un padre avrebbe fatto ai figli. Era un augurio di successo, un invito a integrarsi nelle comunità dove andranno a operare» Rivolgendosi ai suoi allievi, Oresta aveva detto: «Non sottovalutate i piccoli gesti: in un paese, prevenire una truffa a un anziano è una grande operazione di servizio. Il vostro è un lavoro che vi assorbirà in maniera significativa, ma che vi lascerà anche momenti da dedicare a voi stessi. Non bisogna trascurare questo aspetto, che è sempre stato a cuore all'Istituzione, perché è anche dal benessere psico-fisico individuale che dipende il nostro rendimento in servizio».
Il comandante della scuola
Anche su questi concetti, il generale Oresta, dalle pagine del quotidiano Il Tempo, ha chiarito: «Non volevo certo sminuire la funzione primaria e operativa del carabiniere. Il mio messaggio era: Siete chiamati a svolgere un compito molto impegnativo al servizio delle comunità, per il quale vi state preparando da tre anni».
Sulla vicenda, una levata di scudi impressionante si è materializzata sui social in favore del generale, attualmente in attesa di un nuovo incarico. C'è da dire, però, che nell'ultimo periodo sono state diverse le visite che il Generale di Corpo d'Armata Giuseppe La Gala, comandante di tutte le scuole dell'Arma dei Carabinieri, ha effettuato alla caserma "Maritano" di Firenze forse non del tutto casuali. Ad oggi, la prestigiosa Scuola non ha ancora il suo nuovo comandante, ruolo che negli ultimi anni è stato rivestito da alti ufficiali che poi sono tutti diventati Generali di Corpo d'Armata.
Nessun commento:
Posta un commento