domenica 25 luglio 2021

Sean Penn: non tornerò sul set prima che si siano tutti vaccinati. Ma i matti come Eric Clapton esistono ancora ( TGCOM 24)

 È un vero e proprio ultimatum quello lanciato dall'attore Sean Penn al cast e alla produzione della serie tv Gaslit, alla quale l'attore sta lavorando insieme a Julia Roberts: "Non tornerò sul set finché non saranno tutti vaccinati". Il due volte premio Oscar è stato tra i primi a vaccinarsi e ha dato la sua disponibilità per fornire aiuto e organizzare la somministrazione del siero mediante l'organizzazione benefica Core. 

 Una presa di posizione diametralmente opposta rispetto a quella fatta da  Eric Clapton: l'ex chitarrista di The Yardbirds e Cream ha infatti dichiarato di non voler effettuare concerti nei locali dove verrà richiesto il Green pass all'ingresso, per "non esibirsi davanti a una platea discriminata". 

 Penn invece è da sempre un sostenitore dell'obbligo vaccinale per tutti i lavoratori dei set televisivi o cinematografici, così da garantire la sicurezza delle persone coinvolte e con lo scopo di evitare stop come avvenuto per l'ultima pellicola di Tom CruiseMission Impossible 7. 

 La casa di produzione della serie tv, la Nbc Universal, non ha ancora rilasciato dichiarazioni, anche se la decisione dell'attore potrebbe causare ritardi nelle riprese. Gaslit è una mini-serie composta da otto episodi che analizzerà dal punto di vista di alcuni personaggi "minori" e inediti lo  scandalo Watergate, che coinvolse il presidente americano Nixon agli inizi degli anni '70. 

ANTHONY FAUCI: E' UNA PANDEMIA DEI NON VACCINATI

 È una “pandemia dei non vaccinati”, ripete Anthony Fauci, l’immunologo consulente della Casa Bianca, che non nasconde la sua preoccupazione perché gli Stati Uniti stanno andando “nella direzione sbagliata”. 

Il superesperto americano dice di sentirsi “molto frustrato” perché osserva “un vero focolaio tra i non vaccinati. Questo è un problema ed è il motivo per cui siamo là fuori praticamente a supplicare le persone non immunizzate di andare a farsi il vaccino”, ha dichiarato alla Cnn. “Abbiamo il 50 per cento del paese non completamente vaccinato, questo è un problema, soprattutto in presenza di una variante, come la Delta, che ha la straordinaria caratteristica di poter passare con grande efficienza e facilità da persona a persona. E sappiamo di avere molte, molte persone vulnerabili in questo paese che non sono vaccinate”.

Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) circa 163 milioni di persone, il 49% della popolazione over12, è stata vaccinata. Trenta Stati negli Usa devono ancora vaccinare completamente almeno la metà dei loro residenti. I Cdc starebbero valutando di rivedere le loro linee guida sul Covid-19 per raccomandare che anche le persone completamente vaccinate indossino le mascherine nei luoghi pubblici. Per Fauci, si tratta di una possibilità “sotto attiva considerazione”. Finora la raccomandazione dei Cdc afferma che i vaccinati non hanno bisogno di indossare le mascherine in pubblico.

da L'ESPRESSO. Leggo, condivido e ripubblico

 L'incompetente di Luca Bottura

"Lucio Malan. Decisore.

Come già Laura Ravetto che passò alla Lega, allora più arrembante di oggi, e millanta figurine sparse tra scena nazionale e soprattutto locale, il forzista di ferro Lucio Malan ha appena mollato Berlusconi per transitare in FdI e ha pure baluginato scelte morali propedeutiche al gesto. Piccola fattualità: ove Berlusconi non avesse cullato le carriere, Malan, Ravetto e tutti gli altri gestirebbero caccia e pesca a Ovindoli. A Cuore, settimanale satirico in cui ebbi l'onore di lavorare, avremmo loro dedicato il titolo: hanno la faccia come il culo. Oggi però sarebbe a rischio querela, quindi ovviamente evito. Anche per pena. Dacché nel curioso contrappasso per cui persino il sottoscritto compatisce Berlusconi e i suoi modesti congiurati, alberga una verità incontestata e forse anche più triste: sto decisamente invecchiando.

                                                              Giudizio: Opportunista"

sabato 24 luglio 2021

Festival di Spoleto, primo dell'era Monique Veaute. Bilancio disastroso

 


Dal Corriere dell'Umbria: 

"Bilancio positivo per la 64esima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Circa 22.000  presenze e oltre 340.000  euro di incasso per più di 90 appuntamenti in 17 giorni, dal 25 giugno all’11 luglio, tra concerti, spettacoli di teatro e danza, incontri dal vivo e in streaming, eventi digitali, mostre e progetti speciali : questi, i numeri fatti registrare quest’anno dalla kermesse nonostante le restrizioni anti contagio previste dall’emergenza sanitaria Covid 19. E, ancora, 708 artisti coinvolti ( 177 internazionali e 535 italiani) assieme a 168 tecnici, che hanno potuto contare su uno staff di 217 persone tra personale assunto e collaboratori, tecnici e personale di sala...

                                      *****

Il Festival, stando al bilancio preventivo, di inizio anno, è costato complessivamente 5.200.000 Euro circa, proveniente da contributi statali e di altra provenienza, sponsor...

Per ognuno dei 17 giorni di programmazione si è speso, nel complesso, 300.000 Euro circa; i ricavi di botteghino, per giorno,  sono stati di circa 20.000 Euro.

Per ciascuno dei 90 spettacoli il festival ha avuto una spesa complessiva di 57.000 Euro circa; e nello stesso tempo ricavi di 4.000 Euro circa.

E, ciascuno dei 22.000 spettatori, ha avuto al botteghino una spesa di 15. Euro circa. 

Per tale bilancio  disastroso, del festival ci sarà stato, almeno per la città, qualche elemento positivo? Il resoconto finale non lo dice nè lo fa lontanamente intuire. 

Un grande successo! ( P.A.)

Effetto Draghi sulle vaccinazioni. Prenotazioni in forte aumento

 “Oggi abbiamo registrato un incremento delle prenotazioni che va da un +15% a +200% a seconda delle regioni. In Friuli Venezia Giulia abbiamo registrato un +6.000%”. Lo ha detto il Commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo al Tg5 sottolineando che si sta procedendo con 500mila vaccinazioni al giorno. “La macchina viaggia al 100%”.

 E si è vaccinato anche Salvini!

Meloni, Salvini ASSASSINI. Perchè fanno appello a non vaccinarsi, e tale appello è un appello a morire

 Mario Daghi, con il suo dire misurato e pacato, ha rotto il silenzio con quell'affermazione che sembrava scolpita sulla pietra: " L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire".

 E l'appello era principalmente rivolto soprattutto a quei politici- chi altri se non Meloni e Salvini - che prima hanno detto di non vaccinarsi e poi hanno gridato alla negazione della libertà, qualora venga introdotto l'obbligo della vaccinazione! - il secondo dei quali dopo aver biascicato parole senza senso e  da irresponsabili, ha detto il giorno dopo di essersi  appena vaccinato! - quando orami le notizie che vengono dagli ospedali, non ancora intasati, sono di un sempre maggior numero di giovani ricoverati. I vecchi e quelli sopra i 60 anni ormai in grande parte vaccinati semmai si  curano a casa, laddove ne fossero colpiti, perchè in forma lieve, dal Covid.

 Dunque se non ci si vaccina, innanzitutto non si può tornare  a fare una vita quasi normale; poi si corre il rischio di tornare a chiudere, frenando l'economia che, a detta di Draghi, sta andando bene, meglio di alcuni altri paesi; e soprattutto si fa correre ai giovani, che oggi sono i maggiori affetti e diffusori di Covid, il contagio in forma grave, la terapia intensiva ed anche la morte.

 Per questo Salvini e Meloni, senza differenze, benchè uno sia al governo e l'altra all'opposizione,  sono colpevoli di istigazione al suicidio ed essi stessi omicidi. E tutto per non perdere voti. Assassini!

giovedì 22 luglio 2021

Ora Carlo Fuortes dovrà fare attenzione in Rai per non incappare in conflitti di interessi

Già si è visto qualcosa di ciò che può accadere prossimamente. Ieri sera. Il TG2, ha confezionato e mandato in onda un servizio che elogiava Madama Butterfly che in questi giorni va in scena al circo Massimo.  Captatio benevolentiae, o come  per dire a Fuortes: noi, amici!

 E' quello che abbiamo subito pensato noi,  e che non crediamo sia tanto lontano dalla realtà. Perchè i rapporti fra l'Opera di Roma e la Rai, specie con la direzione 'Cultura', non sono stati sempre idilliaci come in questi ultimi tempi, quando la direttrice Calandrelli in pochi mesi, dopo che aveva per anni girato alla larga dall'Opera di Roma ( noi stessi ne abbiamo denunciato tale assurdo comportamento) specie negli anni di Alemanno in Campidoglio,  ma anche dopo, ha ripreso due opere-film ( Barbiere e Traviata) e due concerti in luoghi storici o comunque importanti della Capitale ( Galleria Borghese e Maxxi).

 Ora Fuortes, che tante volte avrà sicuramente bussato alle porte Rai, senza ottenere nulla ( la stessa cosa è accaduta nella ricerca di sponsor rimasta a zero, salvo uno che ce lo ha portato, di forza, la sindaca, trattandosi di una controllata del Comune) potrebbe mettere in atto delle vendette, ignobili ma umanamente e in parte comprensibili. E Fuortes è persona che non dimentica e si vendica, chi ne ha fatto le spese negli anni sa che è così.

 In Rai, con l'arrivo di Fuortes, si ricompone il gruppo 'Veltroni-Bettini' - chissà quante cose farà fare a Veltroni ora che si è riciclato anche come regista -  al quale gruppo va aggiunta anche Calandrelli dei due precedenti fedelissima.

 Per un ad, avere dalla propria parte alcuni dirigenti massimi dell'azienda che amministra, non è sempre scontato e comunque non  facile da ottenere. Ora con la Calandrelli dalla sua parte, potrà chiedere e farle fare tutto, nel settore dal quale proviene, ciò che vuole,  e che vorranno anche i suoi sponsor politici che oltre Bettini e Veltroni, pare sia anche Franceschini- per scopi che nei giorni scorsi i giornali hanno denunciato.

Il sospetto che nel caso di richieste di pari valore provenienti da molti altri teatri insieme a quelle dell'Opera di Roma, egli favorisca il suo ex teatro, esiste. Anche perché nei riguardi di altri teatri che hanno spesso criticato la sua amministrazione a Roma, potrebbe avere risentimenti che ora trasformerà in dinieghi.

 Insomma, senza continuare negli esempi, o nei casi di conflitti di interessi possibili, Fuortes proviene da un mondo che con la Tv, Rai specialmente, ha avuto rapporti stretti, buoni o cattivi che siano. E questo certamente non lo lascerà spettatore equidistante e imparziale di fatti e  persone che guidano le varie istituzioni quando andranno a bussare alla sua porta.

 Dunque deve fare molta attenzione. Non sarà sufficiente che amministri bene i conti.