venerdì 11 settembre 2026

Se le agenzie non guardano al paese 'reale' con i loro 'ratings'. Ficth per l'Italia : BBB+

 

Fitch Ratings

L'agenzia di rating Fitch promuove la tenuta dei conti pubblici italiani, confermando il giudizio sul Paese a BBB+ con outlook stabile. Nel suo ultimo report, gli analisti evidenziano come la stabilità politica in corso stia fornendo un importante supporto al rating, accompagnata da una buona dinamica del mercato del lavoro. Secondo le stime dell'agenzia, l'Italia registrerà una crescita media dello 0,8% nel triennio compreso tra il 2026 e il 2028, pur in un contesto in cui il livello del debito pubblico continua a rimanere elevato.

La mossa su Bruxelles per energia e difesa

Proprio nel solco di questo quadro macroeconomico, il governo ha formalizzato alla Commissione Europea la richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia (NEC) del nuovo Patto di Stabilità. La misura, illustrata dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in Consiglio dei Ministri, punta a ricavare un margine di flessibilità di circa 36 miliardi complessivi per sostenere investimenti strategici:

14 miliardi per l'energia, pari allo 0,6% del PIL massimo cumulato fino al 2028, destinati a interventi su reti, rinnovabili, efficienza energetica e ricerca.

22 miliardi per la difesa, pari allo 0,9% del PIL, che verranno computati sulla base dell'aumento della spesa classificata nella funzione militare COFOG, ovvero controllata dall'Unione Europea su dati statistici comunitari e certificata, per l'Italia, dall'Istat.

I tempi della decisione UE e il nodo autorizzazioni

La Commissione UE ha confermato la ricezione della lettera — una delle sole due pervenute finora a Bruxelles insieme a quella della Grecia — e si appresta a un'esaminazione rapida. L'Esecutivo comunitario potrebbe formulare la propria raccomandazione al Consiglio in tempo per l'Ecofin del 9 ottobre.

Sul fronte interno, il Ministero dell'Ambiente registra un'accelerazione sulle autorizzazioni: nei primi otto mesi del 2026, la Commissione PNRR-PNIEC ha emesso 308 pareri di valutazione ambientale (oltre il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2025), sbloccando progetti sulle rinnovabili per circa 19,5 GW e 36 miliardi di investimenti.

Jesi. Teatro Pergolesi. Stagione lirica e di danza

 

59^ Stagione Lirica di Tradizione - Teatro Pergolesi (Jesi)
59^ Stagione Lirica di Tradizione - Teatro Pergolesi (Jesi)

È nel segno del grande repertorio, con la chicca di una prima assoluta, la 59a Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini. Tredici alzate di sipario, in programma dal 7 ottobre al 19 dicembre, valorizzano un gioiello che, dallo scorso luglio, fa parte dei dieci teatri condominiali all'italiana dell'Italia centrale inseriti nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO.

Si parte con Il trittico di Giacomo Puccini, in scena il 9 e 11 ottobre, con anteprima giovani il 7. Per la prima volta il titolo sarà proposto al Pergolesi nella sua interezza, in una nuova produzione diretta da Stefano Vignati e firmata alla regia da Paul-Émile Fourny, con FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Ventidio Basso.

Il 30 e 31 ottobre (anteprima giovani il 28) sarà la volta di Don Pasquale di Donizetti, in co-produzione con i teatri Carlo Coccia di Novara e Carlo Felice di Genova. II title role è del baritono Bruno Taddia, con la regia di Italo Nunziata e la direzione di Danila Grassi, alla guida di Time Machine Ensemble e il Coro Ventidio Basso.

Il 14 e 15 novembre (anteprima giovani il 12) arriverà L'esecuzione. Sotto lo sguardo di Tosca, prima esecuzione assoluta con musica di Salvatore Passantino su libretto del giallista Marco Malvaldi. Un'opera thriller, ambientata durante una prova di Tosca, dove un delitto reale irrompe nella finzione teatrale. La regia è di Italo Nunziata; sul podio, Eddi De Nadai quida il Time Machine Ensemble.

L'11 e 13 dicembre (anteprima giovani il 10) il teatro propone una nuova produzione di Nabucco di Verdi, in co-produzione con l'Arena Sferisterio di Macerata, diretta da Marco Attura e con la regia di Paul-Émile Fourny. Chiuderà il cartellone, il 19 dicembre, Querencia, spettacolo di danza dalla Scuola Bolera al Flamenco, con le coreografie di Antonio Najarro e musiche originali di Moisés Sánchez.

Non manca l'attenzione alla formazione: scene e costumi di Don Pasquale e L'esecuzione saranno infatti firmati dai vincitori della 6^ edizione del Concorso dedicato allo scenografo Josef Svoboda, rivolto agli studenti delle Accademie di Belle Arti di Macerata, Bologna, Venezia, Carrara, Bari e Brera.

Firenze. Fabbrica Europa ( GdM, di Elisabetta Torselli)

 

Quanta bella musica a Fabbrica Europa

Dall’11 settembre all’11 ottobre l'edizione 2026 del festival fiorentino prevede uno stimolante e ricco programma di concerti


La conferenza stampa della XXXIII edizione di Fabbrica Europa, foto Giampaolo Becherini
La conferenza stampa della XXXIII edizione di Fabbrica Europa, foto Giampaolo Becherini

A Firenze, il festival Fabbrica Europa è arrivato alla XXXIII edizione, e inizia venerdì 11 (ore 19,30) con lo spettacolo Dance People del noto coreografo libanese Omar Raje nella terrazza esterna del Teatro del Maggio. Un festival che continua nella sua visione fondativa: ospitare le espressioni musicali e teatrali d’avanguardia e d’attualità in luoghi da riscoprire e da rivalorizzare, o da usare con altre chiavi: come fu l’archeologia industriale della Stazione Leopolda, sede principale delle prime e poi di tante edizioni, e ora, ad esempio, l’ex Centrale Termica Fiat che ospiterà il collettivo Crew di Eric Joris in Tremens_Ride, rilettura immersiva reale – virtuale del Timone d’Atene.

Si tratta di riscoprire e rileggere luoghi che l’arte contemporanea, come ha ricordato il presidente di Fabbrica Europa Luca Dini, vede in un certo modo, un’altra Firenze, una Firenze diversa, prima che ricevano inevitabilmente altre destinazioni; di creare dialoghi e ponti fra le sponde del Mediterraneo e l’Europa; di dare spazio, come ha ricordato la direttrice artistica Maurizia Settembri, a giovani artisti messi sotto osservazione nelle residenze o in precedenti eventi realizzati, ma anche, magari, di valorizzare grandi maestri noti ai cultori ma non al grande pubblico: di continuare, insomma, la linea di sempre, ma aggiornata alle nuove realtà. 

Su questa linea si muove anche la ricca sezione musicale di cui è direttore artistico Maurizio Busia, e che spazia in modo veramente convincente fra tante cose. C'è il folk immerso in atmosfere d’avanguardia e tecnologiche con la portoghese Ana Lua Caiano (domenica 13 settembre ore 21 alla Manifattura Tabacchi), il laouto cretese e la voce profonda di George Xylouris che riannoda con il presente la tradizione musicale di Creta (venerdì 18 settembre ore 21 al Museo Novecento). Poi il Circle of Resonance che propone tre maestri di diversa provenienza, l’armeno ArtoTuncboyaciyan  (voce e percussioni), il turco Derya Turkan (kermençe, una sorta di piccola ribeca ottimana) e il francese Michel Godard (serpentone), domenica 20 settembre ore 19 al PARC, Performing Arts Research Centre, alle Cascine.

Quindi i giovani violoncellisti della scuola di musica di Fiesole capeggiati da Francesco Dillon per Eight, partitura per otto violoncelli dello statunitense Michael Gordon (mercoledì 23 settembre ore 21 alla galleria Frittelli). Il mese di ottobre comincia con gli Human Echoes di Simone Graziano, pianoforte e elettronica, e Maria Cortesi, voce, in questo progetto con un organico arricchito da archi e percussioni, per riallacciare le emozioni e suggestioni del presente alla forma della canzone (giovedì 1 ottobre ore 21, cripta del Museo Marini).

Karakoz di Mai Mai Mai – così si chiama il progetto mediterraneo del musicista e produttore Toni Cutrone – è un lavoro frutto di una residenza artistica svoltasi in gran parte in Palestina tra Ramallah e Betlemme nel 2024 (venerdì 2 ottobre ore 21 sempre al Marini). Il concerto di Evita Polidoro si muove fra rock, jazz e sperimentazione (sabato 3 ottobre ore 22, Aula Magna di Polimoda). Arrivano poi due appuntamenti dedicati alla musica elettronica, le Voci / Murate di Saverio Lanza, che mescola e processa frammenti vocali e testimonianze insieme agli studenti della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Firenze (mercoledì 7 ottobre ore 21 al Mad, Murate Art District), e l’Electric Circus di Wayne Horvitz sulle tracce dell’ultimo Miles Davis elettronico (giovedì 8 ottobre ore 21 al Teatro Cantiere Florida).

Questo festival propone sempre lavori in cui la presenza della musica  è più che rilevante, è probabilmente fondante. Gli esempi sono moltissimi, ma citiamo al riguardo almeno Strike Two del coreografo Philippe Kratz che tratta di lutti, legami e combattimenti sul filo del Trio n. 2 di Šostakovič affidato a tre giovani della Scuola di Musica di Fiesole (sabato 26 settembre ore 17, Sala Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino), e Tragudia – Il canto di Edipo, rilettura dell’Edipo a Colono di Sofocle che l’autore, Alessandro Serra, ha riletto e riambientato nei luoghi della lingua grecanica con la musica di Bruno de Franceschi (venerdì 25 e sabato 26 settembre ore 21, Teatro Goldoni). Programma completo di tutto il festival sul sito.

Russia. Nuove minacce del dittatore sanguinario contro l'Europa ( Adnkronos, di Roberto Grossi))

 

Putin: "L'Europa si spinge verso la guerra con la Russia"

Il presidente russo: "Mosca non minaccia i paesi europei, non cerchiamo un conflitto"

Vladimir Putin - (Afp)
Vladimir Putin - (Afp)

"L'Europa sta spingendo i suoi paesi verso la guerra con la Russia". E' il messaggio che Vladimir Putin invia dal vertice dei Brics in India. Il conflitto tra la Russia e l'Europa, dice il presidente russo, è un'ipotesi che rischia di concretizzarsi non per responsabilità di Mosca. Putin punta il dito contro l'eventuale invio di soldati europei in Ucraina come forza di supervisione: "L'invio di truppe europee in Ucraina significherebbe una guerra con la Russia. Le elite europee stanno attualmente spaventando le loro popolazioni con una minaccia immaginaria da parte della Russia", accusa Putin, come riferisce l'agenzia Tass. Una settimana fa, il presidente russo ha ricevuto a Mosca gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.

Nel colloquio telefonico con Trump, in settimana, il numero 1 del Cremlino ha affermato che la Russia non attaccherà paesi Nato. Il messaggio viene ribadito in India: "La Russia non minaccia e non intende minacciare i paesi europei. La Russia non ha alcun motivo per entrare in conflitto con l'Europa; tutto è stato deciso dopo la Seconda Guerra Mondiale", dice Putin, convinto che a soffiare sul fuoco siano i membri europei della Nato.

"L'Europa sta attualmente spingendo i suoi paesi verso la guerra con la Russia. I cittadini europei si rendono conto che i loro leader stanno portando i paesi verso un conflitto con la Russia: questo spiega i recenti risultati dell'AfD", dice riferendosi alle recenti elezioni regionali in Germania, nel Land della Sassonia-Anhalt, con il trionfo del partito di estrema destra che, nel suo programma, prevede lo stop al sostegno all'Ucraina.

"Dopo il crollo dell'URSS, i globalisti occidentali si sono sentiti liberi di agire e i loro errori si stanno accumulando. Il problema per l'Occidente globalista è che dopo la fine della Guerra Fredda e il collasso dell’Unione Sovietica si sono sentiti in cima al Monte Olimpo e, a quanto pare, hanno creduto di potersi permettere qualsiasi cosa. Pensavano di essere quelli che non sbagliano mai...", afferma.

"L'Occidente si è immediatamente posto l'obiettivo di trascinare l'Ucraina nella Nato dopo il sanguinoso colpo di stato del 2014. L'Occidente voleva stritolare la Russia, prima con l'aiuto dei terroristi separatisti del Caucaso ora con l'aiuto del regime ucraino. Il colpo di stato in Ucraina, nel 2014, è stato la causa principale degli eventi attuali", dice fornendo la propria interpretazione dell'origine del conflitto, affermando che che in ambito internazionale "la partecipazione della Russia al G8 non è stata a pieno titolo".

Ora, dice Putin, l'Europa è sotto pressione anche per i prezzi del gas e del petrolio. "Gli errori dell'Europa nel settore energetico porteranno a un aumento ancora maggiore dei prezzi del gas per gli europei. La Russia vende le risorse energetiche a prezzi determinati dal mercato", afferma, 'offrendo' le materie prime che l'Europa non acquista più come accadeva prima dell'invasione dell'Ucraina.