Jeff Daniels, noto per i suoi ruoli in serie come The Newsroom e film cult come Scemo & più scemo, è tornato a far parlare di sé per le sue posizioni politiche, che ha espresso in maniera netta. Durante un intervento nel podcast di MSNBC The Best People, condotto da Nicolle Wallace, l’attore ha lanciato un attacco frontale a Donald Trump e, senza mezzi termini, anche ai suoi elettori.
A The Best People Daniels ha spiegato che l’America ha normalizzato comportamenti tossici come l’abuso verbale online e il bullismo, e tutto questo sarebbe tornato in auge proprio con l’elezione e la rielezione di Trump.
“Abbiamo perso la decenza, abbiamo perso la civiltà, abbiamo perso il rispetto per la legge. Per quanto la generazione woke abbia cercato di cambiare le cose, tutto è tornato indietro”
L’attore ha proseguito, dichiarando:
“Voglio dire, nessuno ha mai avuto grandi cose da dire sui politici. Non le ha mai avute. Basta tornare indietro fino a Mark Twain. Ma, idealmente, dovremmo eleggere i migliori tra noi. Non i peggiori. Lui rappresenta tutto ciò che c’è di sbagliato non solo in America, ma nell’essere umano“
Daniels non si è limitato a criticare il presidente, ma ha anche messo in discussione le intenzioni del suo elettorato, sottolineando quanto le conseguenze della politica di Trump ricadano proprio su chi lo ha sostenuto.
“Spero che stiate perdendo un sacco di soldi, voi che pensavate che tutto questo andasse bene. La mia domanda è: cosa avete intenzione di fare adesso?”
Durante la conversazione Wallace ha fatto notare a Jeff Daniels che le politiche tariffarie di Trump rischiano di danneggiare proprio i suoi sostenitori. Daniels ha concordato, sottolineando come molti americani finiranno per accorgersene solo quando si troveranno davanti a conti sempre più salati:
“Aspetta un attimo, la spesa è aumentata di 180 dollari? Non posso comprare quell’auto senza pagare altri 8.000 dollari? Chi devo incolpare per questo? Chi posso andare a cercare? Una sola persona”
L’attore ha descritto Trump come un classico “venditore di olio di serpente”, ovvero un ciarlatano che promette soluzioni miracolose per problemi complessi. Ha ironizzato sulle promesse fatte da Trump, in particolare su quella di abbassare i prezzi dei beni di prima necessità:
“Alla fine tutto si riduce al prezzo delle uova. È salito o è sceso? Perché lui mi aveva promesso di abbassare il costo della spesa.”
In netto contrasto con Trump, Daniels ha invece espresso apprezzamento per Kamala Harris, sostenendola come una figura in grado di riportare dignità e competenza alla Casa Bianca. Ha detto che la Harris, se fosse diventata presidente, avrebbe agito come Abraham Lincoln, che “si circondava di persone che lo contraddicevano, non di quelli che si inginocchiano dicendo: “Sì, più dazi, signore, ancora di più.” È la follia di Re Giorgio e rappresenta semplicemente il declino del Partito Repubblicano”
Daniels non è l’unico, dell’industria dello spettacolo, ad essersi scagliato apertamente contro Donald Trump. Di recente il Presidente è stato contestato da Jim Parsons di The Big Bang Theory per la chiusura di un telefono di aiuto alla comunità di LGBTQ+ in difficoltà, e da Pedro Pascal, che a Cannes ha contestato apertamente la sua politica.
Come ricorda Variety, Jeff Daniels recentemente è stato protagonista delle serie American Rust e A Man in Full. Il suo prossimo film è il dramma politico Reykjavik, in cui interpreterà Ronald Reagan al fianco di Jared Harris nei panni di Mikhail Gorbachev, in una rivisitazione dello storico vertice di Reykjavik del 1986.
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