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lunedì 4 maggio 2015

Mazzi e Presta che c'entrano con il Concerto in Piazza Duomo con l'Orchestra della Scala, trasmesso da Rai1, per l'apertura di Expo 2015?

Non ci crediamo ancora a quel che abbiamo letto sul Corriere, nella rubrica del lunedì di Aldo Grasso, ' A fil di rete'. E cioè che ad organizzare il Concerto di Rai1 con l'Orchestra della Scala , Armiliato sul podio ed una schiera di illustri solisti, a cominciare da Andrea Bocelli, e che ha avuto un enorme successo, quasi 6.400.000 telespettatori, siano stati Gianmarco Mazzi e Lucio Presta. Che c'entrano i due ?
 Il primo  ha a che fare con Sanremo e qualche cantante, come Gianni Morandi, il secondo con presentatori tv ( Bonolis, Clerici) ed alcuni attori. Ma in Piazza Duomo c'era l'Orchestra della Scala, c'erano cantanti con i quali il Mazzi non ha mai avuto nulla da spartire e soprattutto si trattava di un concerto dal quale i due dovevano girare alla larga, mentre qualcuno li ha chiamati.
  Presta aveva invece altre ragioni. Presto detto: la presenza sul palco di Bonolis e Clerici come presentatori, l'unica nota stonata della serata, con le gags di Bonolis ed anche qualche volgarità, e la Clerici, intirizzita dal freddo, nonostante fosse ben infagottata, e chiamata a  leggere quattro cosette. Per non dire degli strafalcioni di Bonolis, dei quali forse né lui né Mazzi e neppure Presta si sono neanche accorti. Esemplare quello sul rondò di Mozart 'Alla turca' suonato da Lang Lang, che secondo Bonolis era un 'concerto' per pianoforte, invece che una sonata ( un tempo di sonata, l'ultimo nel nostro caso, della sonata n.11). Cose simili non sono tollerabili nel corso di un concerto classico in una occasione di grande rilevanza, come l'apertura dell'Expo, trasmesso in Mondovisione. La Rai non aveva i mezzi per organizzare in proprio quel concerto? Orchestra  e Coro erano della Scala, ed il concerto al Teatro milanese faceva capo  anche per la locandina e gli artisti presenti. E allora che c'entrava  la strana coppia? Ha allestito il palco, curato l'illuminazione, la diffusione audio - quest'utlima la Rai sa fare benissimo con i suoi bravi tecnici.
 L'Espresso un paio di anni fa, a ridosso di Sanremo, raccontò le gesta di Mazzi, sponsorizzato da Gasparri, poi anche da La Russa ecc. ed anche dello sbarco armato di Presta in tv.
"Evidentemente l'Auditel giustifica i mezzi. A condurre le danze ormai sono personaggi abili e disinvolti come Mazzi e Presta, mentre la struttura pubblica abdica al proprio ruolo. Non a caso nei giorni del Festival Rai e Mediaset hanno sospeso qualsiasi serio tentativo di contro-programmazione. E così l'edizione 2012 sembra quasi una sfida di Mazzi con se stesso. Impermeabile alle critiche e alle polemiche, il direttore del Festival aspetta solo il risultato televisivo. Tra tanti cantanti in gara, l'unico vincitore annunciato è lui: il veronese di Sanremo."
Ora i due ascriveranno alla propria presenza il successo di quel concerto che ,sia chiaro a chi li assumerà per un altro concerto del genere, loro con quel successo c'entrano come i cavoli... del proverbio.

giovedì 30 aprile 2015

Peracottari a Milano, in piazza Duomo, per l'apertura dell'EXPO.

Il concerto di questa sera che ha  inaugurato ufficialmente l'Expo 2015, con l'Orchestra ed il Coro del Teatro alla Scala di Milano, ci ha fatto subito pensare al Concerto di Capodanno che, in diretta, Rai Uno ha trasmesso dal Teatro La Fenice, a partire dal 2004 per festeggiare  'dov'era e com'era' il teatro ricostruito, dopo l'incendio.  E, più ancora,  alla fatica che un direttore artistico come Pereira ( sovrintendente, innanzitutto) ha dovuto fare per convincere i solisti, soprattutto loro, a cantare all'aperto una serie di brani celebri di opere le più diverse e di diversi autori, l'uno dietro l'altro, alla maniera di famosi Concerti 'Martini & Rossi', ed anche, appunto, del Concerto di Capodanno  di Rai Uno.
Perché i cantanti - lo sappiamo per esperienza diretta, o perchè così ci è stato detto in più d'una occasione - non amerebbero questo tipo di concerti, anche se al chiuso, come non li amerebbero neanche i direttori artistici che, invece, godono solo alla riscoperta di un titolo sconosciuto,  soprattutto quando è apprezzato solo dalla critica e niente affatto dal pubblico, che per loro vuol dire appuntarsi una medaglia al 'valore culturale' sul petto.
 S'è ascoltata anche 'Di quella pira' - che a Venezia è vietato - il brindisi dalla Traviata,  la Tarantella di Rossini, e il pucciniano 'e lucean le stelle' ecc... Bocelli mattatore, direttore Armiliato.
 E c'è poi il capitolo P.P.( Presentatori Peracottari), nel quale  è scritto a lettere cubitali il nome di Bonolis che non è capace di presentare, come si deve, una serata che mette l'Italia sotto gli occhi di tutti, come quella dell'inaugurazione dell'EXPO. Saluta in varie lingue,  trattandosi di una trasmissione in mondovisione, ma le storpia e ci scherza come si fa quando si vuole ingiuriare uno straniero di cui non si capisce la lingua. Vergognoso. Scherza,  rasentando anche la volgarità, nel presentare la Clerici - certo una scelta non felicissima per l'occasione - attirata a Milano, sottolinea  Bonolis, a causa del cibo, ( lei la signora delle tagliatelle!) anzi, aggiunge,  'lei stessa è un padiglione' che...' andrebbe visitata' aggiunge testualmente, mentre gli punta  gli occhi addosso, squadrandola  dalla testa al petto.
 E poi, annunciando Lang Lang che sta per suonare 'alla turca',  celebre rondò da una sonata di Mozart ( n.11) dice testualmente: ed ora  'il Concerto per pianoforte n.11 di Mozart'. E' possibile che nessuno degli autori sapesse il titolo esatto del brano pianistico mozartiano? Che figura ci facciamo di fronte al mondo?
 Non manca - come poteva? - il coro 'Va pensiero'. esattamente come a Venezia, mentre il brindisi finale del concerto veneziano qui è  stato servito in apertura, per augurare all'EXPO un felice svolgimento.
 E, per finire, sorpresa delle sorprese, 'O sole mio', cantato a squarciagola da tutti i cantanti schierati davanti all'orchestra,  augurandosi che domani il sole ,  più sereno sereno, splenda davvero sull'avversata EXPO milanese, oscurando quel costoso inutile pacchiano 'albero della vita' orgoglio di Balich, inventore agricoltore.
P.S. Grande successo per Rai 1: 6.361.000 telespettatori, per uno share del 27,2%, hanno seguito la lunga diretta da Piazza Duomo, per il concerto inaugurale dell'EXPO, durato dalle 21.15 circa fin quasi a mezzanotte.