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sabato 31 dicembre 2016

Babbo Natale non esiste: la meschina vendetta di un poveretto - Giacomo Loprieno - che dirige la sua orchestrina

L'uscita di un tale, che di nome fa Giacomo Loprieno, a capo di un'orchesra raccogliticcia scritturata per insonorizzare dal vivo il cartone Frozen per la gioia dei bimbi, in questo Natale a Roma, presso l'Auditorium Parco della Musica, non poteva essere più infelice ed anche meschina. Perchè egli ha voluto vendicarsi del rumoreggiare che gli oltre duemila bambini  accompagnati, facevano nella Sala Santa Cecilia, dopo aver pagato un biglietto dai 30 ai 40 Euro, alla fine del cosiddetto 'cineconcerto'.

Niente di tanto particolare - un film con la musica eseguita dal vivo - ma quanto basta per spillare soldi ai poveri genitori costretti a portarci i figli a rivedere per l'ennesima volta l'amato cartone, ma questa volta con la musica eseguita sotto lo schermo  sul quale veniva proiettato il film d'animazione. Resta inteso che della musica soprattutto ai più piccoli importava proprio nulla, e neppure dello spettacolo aggiunto dei musicisti schierati sul palco, in semioscurità. Loro guardavano estasiati il cartone e basta.

Verso la fine  i bambini hanno cominciato a dare segni di impazienza e interessati - i genitori più dei piccoli - a guadagnare subito l'uscita, per non trovarsi imbottigliati nella folla, già da quelle scalinate anguste ed inadatte, devono aver disturbato il manovratore il quale ha reagito  meschinamente, avventandosi come un mostro sui bambini: 'comunque Babbo Natale non esiste. Bello str...
A scanso di equivoci, non chiamate direttore d'orchestra uno che ogni tanto si mette davanti ad un orchestra e gesticola. Il direttore d'orchestra è quello che di mestiere fa il direttore. Fate caso, anche al prossimo festival di Sanremo, a tutti coloro che il bravo presentatore invoca chiamandoli per nome. dirige l'orchestra tizio e caio. Gente sconosciuta,  in tutta evidenza incapace in molti casi, che se uno li guarda si mette le mani nei capelli.

Il Loprieno che certamente non ha ancora mai avuto un momento di celebrità e forse mai lo avrà,  il momento di celebrità se lo è preso da solo, sparando all'indirizzo dei poveri innocenti e sfruttati all'occasione, bambini  quella idiozia. Prontamente sostituito. Ma forse non avrebbe dovuto neanche essere scritturato, ma per un orchestrina basta un cosiddetto direttore, uno qualunque.

 Che la direzione d'orchestra sia un mestiere difficile, che non si può improvvisare prendendo una bacchetta in mano e mettendosi davanti ad un complesso strumentale lo ha dimostrato anche un servizio andato in onda ieri su Rai News 24, dedicato al musicista italiano 'amato da Obama'. Si tratta di un romano, giovane, capelli lunghi, di una celebre dinastia di 'pianofortai' romani , i Ciampi, lui di nome fa Gabriele - come gli Alfonsi ed i Castrianni noti ed aristocratici artigiani del pianoforte - il quale, alla viglia di un concerto natalizio a Roma è stato ripreso mentre dirige musica 'sua' con una 'sua' orchestra. La solita storia. Tralasciamo il panegirico, quasi fosse la reincarnazione di Beethoven, ma questo giovane - a dispetto della passione di Obama per lui - non sa dirigere. Se vi capita di navigare in rete, cercatene qualche video, vi confermerete nella nostra medesima  opinione. La sua musica, poi, può andar bene per accompagnare un film - ma anche in questo campo esistono fuoriclasse -  o per fare un omaggio a Papa Bergoglio, che come si sa in fatto di musica non  fa distinzione fra la Nona di Beethoven e Fin che la barca va ;ma in ogni caso manca di peso specifico, ed è assolutamente dozzinale.

giovedì 22 settembre 2016

Scalinata di Trinità dei Monti. Ieri sera l'Inaugurazione. Che notte è stata la prima notte senza cancellata?

Ieri sera la riapertura con concerto fuochi d'artificio e grande festa, poi tutti a casa e gli organizzatori  pronti a smobilitare tutto e a dare una pulita alla scalinata, la prima dopo il restauro e la prova generale di come dovrebbero fare ogni notte per far trovare la mattina la scalinata splendente, come il primo giorno dopo il restauro.
 Ieri l'ANSA, a dimostrare quanto le cose che riguardano la cultura, anche la massima agenzia giornalistica sia impreparata, ha diffuso un comunicato con il quale annunciava la riapertura della Scalinata, incorrendo in un errore madornale, laddove indicava che in serata ci sarebbe stato il concerto dell'ORCHESTRA del CONSERVATORIO di SANTA CECILIA diretta da Pappano, mentre l'orchestra che ha fatto ieri sera il concerto era quella dell'Accademia di Santa cecilia, che, come orchestra , è tutt'altra cosa.
 Immagino che qualcuno avrà fatto una tiratina d'orecchi al giornalista che ha materialmente confezionato il comunicato. Ed immaginiamo anche la risposta dello sciagurato. 'Che sarà mai. Sempre Santa cecilia è. Vagli a spiegare la differenza.
 Ma  ciò che ieri ci ha colpiti leggendo i giornali, oltre la comparsa di Prosperetti dopo quella di Parisi Presicce - due sovrintendenti per una città - magari con i Fori divisi in due, per rispettare le reciproche competenze - è stata la dichiarazione del ministro il quale come sempre, rilascia dichiarazioni lapidarie ma risolutive.  Bene senza cancellata. Basta aggiungere due vigilantes e la Scalainata anche di notte sarà salva.
 Di grazia, Franceschini, aggiungerli a chi o a cosa? Alla vigilanza che è stata già assicurata? E da chi? Come composta? Con quali compiti? E con quale orario?
 Tutto  ancora in alto mare, ma con  il benestare del ministro prima ancora che qualche soluzione si sia trovata, anche transitoria. Perchè finora hanno parlato Parisi Presicce, la sig. Alfonsi, i 10 intellettuali  - ( ?) per qualcuno dei quali è l'unica occasione per far sapere che esistono -   che hanno proposto la soluzione che 'salva capra e cavoli', ma di fatti concreti sulla vigilanza necessaria - in  questo almeno sono tutti d'accordo, non fidandosi dei cartelli dissuasori proposti dalla democraticissima Alfonsi - non se ne sono visti. Attendono forse che ci sia il primo sgarro.
 Dopo aver visto il breve video dello spettacolo inaugurale in rete ( con Pappano che sta ai piedi della Scalinata con la sua orchestra, in formazione ridotta  - chissà che cosa s'è sentito della musica proposta senza alcuna protezione acustica - ci siamo chiesti se la prima pulizia della Scalinata questa notte non abbia dovuto cancellare le tracce che i fuochi d'artificio lasciano sempre.

P.S. All'inaugurazione è intervenuta anche la sindaca Raggi la quale ha assicurato che la Scalinata di Trinità dei Monti di notte non sarà chiusa, sicura che i cittadini di Roma la rispetteranno dando il buon esempio anche ai turisti.
 Ancora un buon esempio? Magari come quello dato a Piazza del Popolo, alla Fontana di Trastevere, alle fontane di Piazza Navona, ai busti di uomini celebri al Pincio?

H colpito la gaffe del sovrintendente  Claudio Parisi Presicce che, all'inaugurazione ufficiale la mattina, (con la sindaca, l'assessore e lo stato maggiore della maison Bulgari) ha ringraziato la maison Fendi per il restauro della scalinata. E Fendi naturalmente ha ringraziato il sovrintendente, per l'attribuzione senza aver tirato fuori neanche un Euro.

 I presenti l'hanno subito richiamato con la seguente frase - che si è trascritta seguendo il labiale: ma che te sei bevuto il cervello? Sveglia. Ha parlato per due o tre minuti, un solo nome doveva citare, quello arcinoto dello sponsor, e s'è imbrogliato. 


Infine il nuovo assessore alla cultura del Comune di Roma,  Luca Bergamo, in accordo con la sua sindaca, ha cambiato nome al suo dicastero cittadino che ora si chiama' Assessorato alla CRESCITA CULTURALE"; promettendo fin d'ora  che, se crescita non ci sarà,  lo cambierà una seconda volta, in ' Assessorato alla DECRESCITA CULTURALE'. Buon lavoro.

mercoledì 21 settembre 2016

Sulla Scalinata di Trinità dei Monti ancora nulla di fatto

Quando cambierà la musica nel nostro paese? mai, o forse un domani di là da venire. Solo ieri il sovrintendente Parisi Presicce faceva sapere che abbatterà tutte le cancellate esistenti a protezione dei monumenti perchè inutili, e quella della Scalinata non sarà eretta, come consigliava Paolo Bulgari, perchè tutti i monumenti sono protetti da vigilanza delle forse dell'ordine e lo sarà anche la restaurata scalinata. Da subito? Datemi tempo, sembra dire il sovrintendente.

Gli intellettuali, firmatari di un appello, indicavano una strada 'all'italiana' per non scontentare nessuno: la scalinata deve servire per il solo passaggio, ma nei corridoi laterali si potrebbe consentire la sosta, almeno la sosta. Certamente i bivachi no, nè nel corridoio centrale  della monumentale scaalinata nè in quelli laterali.

Oggi altri interventi. Parla lui 'mezzodisastro' Franceschini: basteranno due vigilantes per risolvere ogni problema. Da affiancare a quelli già predisposti da Parisi Presicce.

Si fa sentire anche la 'minisindaca' del I Municipio, sig.ra Alfonsi, la quale invita il governo della città ad istituire gli 'Ausiliari del decoro', pescandoli fra volontari ed ex appartenenti alle forze dell'ordine, qualunque corpo, ora in pensione. Niente cancellate ma solo cartelli per indicare chiaramente divieti e multe - e chissenefrega, diranno i vandali alla semplice lettura dei cartelli che non ci sono ancora); e aggiunge che non si fermerà fino a quando la sindaca Raggi non porrà la sua firma sotto la richiesta dell'istituzione di detti 'Ausiliari del decoro'. E poi suggerisce di riempire la Scalintaa con vasi di fiori e piante, tutto l'anno, senza pensare che vasi di fiori e piante stabili lasciano sui marmi bianchi di restauro macchie difficili da eliminare. Ma cosa le passa per la testa? Dobbiamo prevedere  a  breve un altro restauro, causa piante e fiori, per far contenta la minisindaca?

Ancora 24 ore di tregua prima che la Scalinata viva il grande giorno e la prima notte di tregenda, possibile.
 Perchè Presicce ha parlato di una vigilanza affidata alle forze dell'ordine già attiva per alcuni monumenti della città, ma non ancora predisposta per la Scalinata. Franceshini, con il suo solito fervorino, appoggia la proposta di Parisi Presicce che è ancora soltanto un 'voto', ma non muove un dito per arrivare ad una decisione sulla vigilanza prima che la scalinata venga riaperta; i firmatari dell'appello se la sono cavata con una firma e buoni propositi; e la Alfonsi con la richiesta degli Ausiliari del decoro alla Raggi, la quale non l'ha ancora ricevuta , ma che da  quando la riceverà, ogni giorno la Alfonsi farà pressione sulla sindaca, perché firmi il relativo decreto di istituzione.
 E, intanto, la Scalinata di Trinità dei Monti, appena restaurata con i soldi di Paolo Bulgari, rischia, già la prima notte di apertura, di andare a puttane.