lunedì 9 marzo 2026

Torino. Teatro Regio. Martucci e Rocca (e poi Mahler) nel concerto diretto da Andrea Battistoni, l'11 aprile

 

I Concerti 2025/2026

Leggende

Andrea Battistoni affronta il Titano di Mahler
e riscopre due rarità italiane del primo Novecento

Teatro Regio, sabato 11 aprile 2026 ore 20

Il quinto appuntamento de I Concerti 2025/2026 del Teatro Regio, Leggende, segna il ritorno sul podio dell’Orchestra del Regio del Direttore musicale Andrea Battistoni, protagonista di un programma che intreccia memoria del Teatro, riscoperta del repertorio italiano e grande sinfonismo europeo. Battistoni porta in primo piano due autori oggi poco frequentati — Giuseppe Martucci e Lodovico Rocca — prima di affrontare la Sinfonia n. 1 Titano di Gustav Mahler, affresco giovanile che dalla natura e dalle sue ombre conduce a un epilogo di travolgente forza emotiva.

 

Il programma musicale

In apertura, Battistoni dirige il Notturno per orchestra op. 70 n. 1 di Giuseppe Martucci: una pagina intima e crepuscolare, presentata in prima assoluta proprio al Teatro Regio nel 1901 e particolarmente amata da Arturo Toscanini, che a Torino contribuì a definire nuovi standard di eccellenza esecutiva e a promuovere una stagione di concerti capace di ampliare l’orizzonte sinfonico nell’Italia di fine Ottocento. Martucci è figura centrale del sinfonismo italiano tardoromantico e tra i pochi autori che, a cavallo dei due secoli, seppero sviluppare una solida tradizione orchestrale autonoma rispetto al teatro d’opera.

Segue il Momento sinfonico dall’opera Monte Ivnòr di Lodovico Rocca, proposto nel 40° anniversario della morte del compositore torinese. Il brano, tratto da un’opera ambientata durante la Prima guerra mondiale, concentra in forma orchestrale la tensione drammatica e il senso di tragica fatalità che attraversano il lavoro teatrale, restituendo la statura di un musicista che ebbe un ruolo significativo nella vita culturale italiana del Novecento: nel 1934 la sua opera Il Dibuk vide la luce alla Scala:  Lodovico Rocca, infine, dal 1940 al 1966 fu direttore del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.

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