giovedì 1 dicembre 2022

Ucraina, Xi a Michel. Soluzione politica nell'interesse di tutti

 Sull'Ucraina il presidente cinese Xi Jinping auspica una soluzione politica. Risolvere la crisi in Ucraina "con mezzi politici è nel migliore interesse dell'Europa e di tutti i Paesi dell'Eurasia", ha detto a Pechino incontrando il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. "Nella situazione attuale - ha aggiunto - è necessario evitare l'escalation e l'espansione della crisi, insistere nel persuadere la pace e nel promuovere colloqui, nel controllare l'impatto di ricaduta della crisi e nell'essere vigili contro i rischi in campo".

Rustioni: miglior direttore d'orchestra dell'anno, all' International Opera Awards

 Daniele Rustioni, direttore dell'Opéra National de Lyon e direttore artistico dell'Orchestra della Toscana della quale è stato direttore musicale fino al 2020, ha ricevuto ieri a Madrid il riconoscimento di Miglior direttore d'orchestra dell'anno, nell'ambito degli International Opera awards, considerati gli Oscar della lirica. Il riconoscimento, spiega una nota, è stato attribuito da una selezionata giuria di personalità internazionali guidata da John Allison, direttore della rivista Opera.

Daniele Rustioni miglior direttore orchestra per Opera Awards
Daniele Rustioni miglior direttore orchestra per Opera Awards© Provided by ANSA

Il premio, fondato nel 2012, sottolinea l'impegno profuso da Rustioni per la promozione di un repertorio internazionale che ha assunto dimensioni davvero straordinarie: con oltre 70 opere all'attivo è senza dubbio uno dei direttori d'orchestra più attivi del panorama lirico internazionale.

Nel corso del 2022 Daniele Rustioni ha diretto nuove produzioni di Rigoletto alla Metropolitan Opera e all'Opéra National de Lyon, una nuova produzione di Les Troyens alla Bayerische Staatsoper di Monaco, ha debuttato al Festival di Salisburgo con una Lucia di Lammermoor in forma di concerto, per poi affrontare le sue prime esperienze wagneriane con il secondo atto di Tristano e Isotta in forma di concerto e la nuova produzione di Tannhäuser con la quale l'Opéra National de Lyon ha inaugurato la sua stagione 2022/23 e presentare - sempre con i complessi lionesi - una versione in forma di concerto di Hérodiade di Massenet presso il Théâtre des Champs Elysées di Parigi. Ha inoltre diretto riprese di Otello alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra, di Le nozze di Figaro alla Metropolitan Opera e La fanciulla del west alla Bayerische Staatsoper di Monaco. Accanto a questa intensissima attività lirica, Daniele Rustioni ha saputo  mantenere una straordinaria attività sinfonica, sia come direttore musicale della Ulster Orchestra, con la quale ha debuttato ai Proms di Londra nell'agosto scorso, che come direttore ospite presso le maggiori istituzioni internazionali, tra le quali la Philadelphia Orchestra, la Staatsorchester di Monaco di Baviera e la Danish National Symphony Orchestra di Copenhagen. (ANSA).

Cultura Crea Plus. Riaperto lo sportello per gli incentivi alle imprese colpite dall'emergenza Covid

 Il Ministero della Cultura ha stabilito la riapertura dello sportello di Cultura Crea Plus, l’incentivo per le imprese colpite dall’emergenza Covid-19 che operano nel settore culturale, creativo e turistico promosso dal Mic e gestito da Invitalia. La misura utilizza i fondi del PON FESR “Cultura e Sviluppo” 2014-2020 (Asse Prioritario II).

L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto a copertura delle spese di capitale circolante nella misura massima di 25.000 euro, necessario per il riavvio e il sostegno alle imprese. La dotazione finanziaria è di 10 milioni di euro.

Cultura Crea Plus si rivolge alle micro, piccole e medie imprese e ai soggetti del terzo settore (onlus, imprese sociali, associazioni di promozione sociale) costituite alla data del 1° gennaio 2020 ed esercitanti al 31 dicembre 2020 attività economica riconducibile all’elenco dei codici ATECO ammessi (vedi allegati 1, 2 e 3 alla Direttiva Operativa n. 238 del 29 marzo 2021).

In particolare, con riferimento alla data di presentazione della domanda: per le imprese costituite da meno di 36 mesi, la sede deve essere situata in una delle seguenti regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia; per le imprese costituite da oltre 36 mesi e per i soggetti del terzo settore, la sede deve essere situata in uno dei Comuni ricadenti nelle “aree di attrazione” così come identificate dall’Allegato 4 alla Direttiva operativa n. 238 del 29 marzo 2021.

La domanda può essere inviata online, dalle ore 10.00 del 7 novembre 2022, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. La valutazione avviene entro 60 giorni, secondo l’ordine cronologico di arrivo.

Per richiedere le agevolazioni è necessario accedere al sito riservato per compilare direttamente online la domanda e caricare la documentazione da allegare. Per concludere la presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Le modalità di presentazione, i dettagli sugli incentivi e i criteri di valutazione sono descritti nella Direttiva operativa n. 886 del 27 settembre 2022.

Informazioni e modulistica sul sito di Invitalia

Turismo, Cultura e Aree interne... Convegno all'Aquila , sabato 3 dicembre

 Si svolgerà sabato 3 dicembre 2022 a partire dalle ore 10:00 presso l’Auditorium della Fondazione Carispaq all’Aquila (C.so Vittorio Emanuele II, 196) il convegno “Turismo, Cultura e Aree Interne – Patrimonio Comunità e Sviluppo Territoriale” organizzato da Federculture, ADSI (Associazione Dimore Storiche) Abruzzo e Fondazione Carispaq.

La mattinata di lavori sarà aperta dagli interventi del Cardinale Arcivescovo dell’Aquila S.E.R. Giuseppe Petrocchi, del sottosegretario del Ministero all’Agricoltura Luigi D’Eramo, del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, del Presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri, del Presidente di Federculture Andrea Cancellato e del Segretario Generale ADSI Giovanni Ciarrocca.

Sarà un momento di confronto e riflessione sulle azioni e sulle politiche da attuare per un efficace promozione turistica come opportunità per lo sviluppo socio economico delle aree interne che rappresentano tutto il territorio della provincia aquilana. Ne parleranno in una tavola rotonda coordinata da Umberto Croppi Direttore generale di Federculture alcuni degli esperti italiani del settore.

Gli esperti chiamati a confrontarsi sul tema saranno invece: Marco Fracassi Presidente di Confindustria Abruzzo; Antonio Preiti Amministratore di Sociometrica, società di ricerca specializzata in turismo; Maria Prezioso Professore ordinario di economia e pianificazione territoriale presso l’Università di Tor Vergata a Roma, e Salvatore Santangelo giornalista e docente di Geografia Politica sempre presso l’ateneo romano di Tor Vergata.

Il Convegno potrà essere seguito anche da remoto tramite il link:

https://capowebit.my.webex.com/capowebit.myit/j.php?MTID=m22c00cad94d387db75884239980c7778 disponibile anche sul sito di Fondazione Carispaq

Federculture denuncia Ministero della cultura, Consip ed altri per gara irregolare

 Federculture invia a MiC e Consip atto formale per annullamento della gara, nello stesso giorno in cui il Tribunale di Trento riconosce ad un lavoratore il diritto a vedersi applicato il CNNL Federculture

Federculture ha inviato al Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, al Capo di Gabinetto del MiC, alla Consip, al direttore del Parco Archeologico del Colosseo, e per quanto di competenza al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, un formale atto di significazione relativamente al bando per l’aggiudicazione del servizio di biglietteria presso il Parco Archeologico del Colosseo, pubblicato il 7 ottobre 2022.

Nell’atto, redatto dallo studio legale Passalacqua, si individuano “profili di illegittimità originaria e di responsabilità per danni nei confronti di Federculture e delle imprese associate”.

Come Federculture aveva già rilevato in occasione della pubblicazione del bando, il fatto che all’art. 26, con riferimento all’applicazione della c.d. clausola sociale di cui all’art. 50 del Codice dei contratti pubblici, si faccia esplicitamente riferimento al CCNL Servizi di pulizia e servizi integrati/Multiservizi “opera una incomprensibile e illegittima scelta in favore di CCNL estraneo al settore per cui è stata azionata la procedura concorsuale, con evidenti e dannose ricadute sulla esponente Organizzazione datoriale”.

Federculture, infatti, – in quanto soggetto rappresentativo e titolare del primo e più rilevante Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro specifico per i lavoratori del settore culturale, ma anche rappresentativo della più rilevante rete di operatori del settore – sottolinea che nel bando “alcuna menzione è riservata al CCNL di settore più rappresentativo, conferente e risalente, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, ed avente ad oggetto esattamente – tra gli altri – i servizi per cui è stata indetta la procedura”. Data la rispettiva natura e settore di applicazione dei due contratti, dunque, “è di tutta evidenza che la indicazione del CCNL Servizi di pulizia e servizi integrati/Multiservizi quale fonte regolatrice privilegiata (rectius: esclusiva) costituisce, oltre che una lesione della rappresentatività e dell’interesse associativo di Federculture, anche una scelta irragionevole e lesiva del prevalente interesse pubblico connesso alla implementazione di un servizio rivolto a creare una infrastruttura di eccellenza nella erogazione di attività strettamente connesse alla valorizzazione, ma anche alla tutela, del bene culturale”.

Ma, nell’atto inviato si fa un ulteriore rilievo rispetto al fatto che il Codice dei contratti pubblici all’art. 30, comma 4 prescrive che “Al personale impiegato nei lavori, servizi, e forniture oggetto di appalti pubblici e concessioni è applicato il contratto collettivo nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro stipulato dalle associazioni dei datori e dai prestatori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e quelli il cui ambito di applicazione sia strettamente connesso con l’attività oggetto dell’appalto o della concessione svolta dall’impresa anche in maniera prevalente”.

Da ciò consegue, come si legge nell’atto, che “è di tutta evidenza che il CCNL Federculture è quello che, per oggetto e settore in cui operano le aziende associate, risponde al criterio normativo sopra richiamato. La scelta operata dalla stazione appaltante appare quindi macroscopicamente violativa oltre che di parametri di buon andamento e di legittimo esercizio del potere, anche della precisa disposizione di legge ut supra richiamata, anche nella sua concreta applicazione come delineata dalla Giurisprudenza amministrativa, con conseguente annullabilità dell’aggiudicazione in favore di soggetti che applicassero un CCNL non riconducibile – come quello Federculture – al settore oggetto della procedura di affidamento.

Tanto premesso e considerato, – come si legge nella conclusione del documento – si invitano e diffidano le amministrazioni intestate, per quanto di competenza, ad intervenire in autotutela, con le modalità previste dalla legge, al fine di sanare un vulnus che incide irrimediabilmente sulla legittimità dell’intera procedura, viziandone gli esiti”.

A sostegno della vertenza vi è più di un precedente giurisprudenziale, come la sentenza n. 5733 del 9 maggio 2022 del Tar del Lazio e la n. 199/2022 del Consiglio di Stato, che ha statuito “La norma (art. 30, comma 4 D.lg.vo 50/16, ndr) intende ragionevolmente rimandare al contratto che meglio regola le prestazioni cui si riconnette la commessa e che dovranno essere rese dalla categoria dei lavori impiegati dell’appalto, ad esse riferendosi secondo un criterio di prossimità contenutistica (vedi Cons. Stato, sez. III , 25 febbraio 2020, n. 1406).

Ma con una singolare coincidenza temporale giunge una sentenza del Tribunale di Trento che riconosce al lavoratore di una cooperativa operante nell’ambito museale, il diritto di ricevere un trattamento pari a quello più favorevole nel settore, facendo un esplicito riferimento al CCNL di Federculture.

Il presidente di Federculture, Andrea Cancellato «Invita il Ministro Sangiuliano a prendere seriamente in considerazione la possibilità di sospendere il bando appena pubblicato per i servizi di biglietteria del Colosseo e aprire un tavolo di confronto che avvii la stagione del rinnovo degli appalti in tutti i luoghi della cultura in base a principi di correttezza e equità di trattamento per i lavoratori e di omogeneità per le aziende e qualità del servizio, uscendo dalla logica del maggior ribasso». «La sentenza appena emessa dal Tribunale di Trento» aggiunge Cancellato «è l’ulteriore conferma di quanto emerge in vertenze ormai diffuse in varie zone del Paese, cioè la necessità definire in termini chiari un quadro regolamentare per i rapporti di lavoro nel variegato mondo dell’imprenditoria culturale».


Lonquich interpreta e spiega Schubert. Fiesole, domenica 11 dicembre

 Un appuntamento da non perdere – domenica 11 dicembre (ore 11), Auditorium Sinopoli – con Alexander Lonquich, che approfondisce i temi della scrittura schubertiana con l’analisi della Sonata in si bemolle maggiore D960, ultimo capolavoro pianistico di Franz Schubert. Sarà davvero di grande interesse per tutti farsi guidare nei meandri della costruzione musicale da un interprete tra i massimi, che ha avviato con l’estetica schubertiana un rapporto molto stretto fin da giovanissimo, dialogando negli anni con la musica di Schubert in infinite declinazioni, anche cameristiche e sinfoniche.

Affascinato da sempre dai procedimenti schubertiani e dall’influenza sotterranea che tale modalità di esprimersi ha avuto su dei capitoli successivi della storia della musica, Alexander Lonquich prova a raccontare e mostrare da vicino i singoli elementi che compongono la visuale complessiva, servendosi di esempi fatti al pianoforte associati a volte a degli estratti d’ascolto di opere anche non pianistiche di altri autori, sotto qualche aspetto imparentate a quel mondo. In particolare il confronto con il suo grande antagonista Beethoven, nel 1828 appena mancato, servirà per illuminare l’unicità “linguistica” della scrittura del maestro viennese.

 

OGI: Orchestra Giovanile Italiana. Concluse a Fiesole le audizioni, oltre 300 partecipanti

 

Si sono appena concluse le prove di ammissione al primo corso di qualificazione orchestrale del nostro Paese: una benefica ‘invasione’ di giovani strumentisti provenienti da tutta l’Italia e desiderosi di far parte dell’Orchestra Giovanile Italiana ha occupato la Scuola, mentre numerosi docenti sono stati impegnati nell’ascolto e nella valutazione delle competenze tecnico-interpretative dei candidati.
I musicisti che hanno ottenuto l’idoneità compongono adesso l’organico di una grande orchestra sinfonica che si prepara al primo, emozionante appuntamento del
Concerto di Capodanno 2023.

È un segnale forte di interesse verso l’Orchestra Giovanile Italiana, nata nel 1984 e ricca di una storia gloriosa, grazie all’efficacia formativa del progetto ed alla partecipazione dei più celebri musicisti in veste di direttori, solisti e docenti. L’OGI ha contribuito alla formazione di intere generazioni di musicisti oggi in attività nelle principali orchestre professionali del nostro Paese, e tuttora – nonostante il sorgere di molte iniziative ispirate a simili principi – mantiene intatto il suo appeal nell’immaginario dei giovani strumentisti.

Dal 2 al 5 gennaio, riprendendo uno dei principi formativi che aveva caratterizzato per tanto tempo il progetto, l’OGI si suddividerà in piccoli ensemble per una masterclass intensiva dedicata al repertorio cameristico e lavorerà con un team di docenti guidato dal Direttore artistico Alexander Lonquich e composto dai quattro archi del Quartetto Lyskamm (Cecilia Ziano, Franziska Schötensack, Francesca Piccioni e Giorgio Casati), Davide Sanson e Edoardo Rosadini.