Che fare di Orazio Schillaci? Il ministro della Salute, che era arrivato a un passo dalle dimissioni, è nella fase “down”, come dicono dalle parti di Palazzo Chigi: se per i medici il nome Orazio ricorda una sitcom vecchia di quarant’anni dove protagonista era Maurizio Costanzo, Giorgia Meloni dell’omonimo del poeta latino non ne vuole nemmeno sentir parlare, e il senso di fastidio cresce dentro Fratelli d’Italia e Lega. Tutta colpa del caos provocato da Schillaci con la nomina dei due no vax nel “gruppo vaccini” e del successivo dietrofront, con tanto di revoca della commissione, che ha mandato su tutte le furie la premier, tanto da evocare un bel ricambio al dicastero che ha sede all’Eur.
A rincarare la dose ci si è messo pure Matteo Salvini, che ha detto, sibillino, che «al ministero c’è qualcosa che non va», mentre il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ci teneva a dire la sua e l’ha fatto al Foglio, spiegando che «la storia insegna che non sempre il pensiero scientifico dominante è quello giusto. Lo è statisticamente, ma lasciare spazio a tesi diverse e non soffocarle è la strada maestra». Quando parla di scienza o salute, però, di solito “Lollo” tira fuori una sparata migliore dell’altra, come sull’acqua che fa male e può portare alla morte, sul vino e la longevità, sull’olio e i formaggi. Insomma, forse è meglio soprassedere.
Tornando al giro di poltrone, l’uomo forte in quel ministero c’è già ed è il numero due Marcello Gemmato, farmacista pugliese, meloniano doc: ma la voglia di promuoverlo non c’è, con tutte le polemiche su ipotetici “conflitti d’interessi” (che stranamente per i medici non valgono mai, mistero italico).
La persona giusta la avrebbe, Giorgia Meloni, ma al momento ha un altro impegno, come presidente della Regione Lazio: è Francesco Rocca, già numero uno della Croce Rossa italiana, ex Fronte della Gioventù, e si trova alla metà del suo mandato. Tra l’altro il primo settembre Rocca festeggia il suo compleanno numero 60, ed è previsto un “festone” dove parteciperanno tutti i big di Fratelli d’Italia. Conviene mettere Rocca alla Salute e far tornare alle urne gli elettori laziali per cercare in fretta e furia un nuovo governatore? Ovviamente no, anche perché il Lazio non è la Calabria di Roberto Occhiuto, e allora tocca cercare un’altra soluzione.
Sta di fatto che nel settore della sanità si muove con grande destrezza (è proprio il caso di dirlo) Arianna Meloni, la sorella di Giorgia. A Ferragosto, Arianna e Rocca hanno fatto visita alla Centrale operativa del 118, accolti dal direttore Narciso Mostarda e dagli operatori. Il Partito democratico, nonostante la giornata festiva, aveva trovato il tempo per diramare la protesta: «Ci chiediamo solamente a che titolo il presidente della Regione si sia fatto accompagnare in visita dal capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia. Questi luoghi devono rimanere spazi istituzionali, dedicati al lavoro silenzioso e prezioso di chi è in prima linea ogni giorno. Il rispetto delle istituzioni significa non piegarle a interessi di parte o a logiche di propaganda».
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