martedì 19 agosto 2025

La sora Arianna al posto di Schillaci. Giorgia, fregatene di tutti, osa, nomina tua sorella ( da Lettera 43, di Luca Di Carmine) E successivamente, un calcio in c... a Salvini e fai vice premier Arianna. Farà meno danni di Matteo

 

Schillaci coi giorni contati alla Salute: spunta l’idea Arianna Meloni

Che fare di Orazio Schillaci? Il ministro della Salute, che era arrivato a un passo dalle dimissioni, è nella fase “down”, come dicono dalle parti di Palazzo Chigi: se per i medici il nome Orazio ricorda una sitcom vecchia di quarant’anni dove protagonista era Maurizio Costanzo, Giorgia Meloni dell’omonimo del poeta latino non ne vuole nemmeno sentir parlare, e il senso di fastidio cresce dentro Fratelli d’Italia e Lega. Tutta colpa del caos provocato da Schillaci con la nomina dei due no vax nel “gruppo vaccini” e del successivo dietrofront, con tanto di revoca della commissione, che ha mandato su tutte le furie la premier, tanto da evocare un bel ricambio al dicastero che ha sede all’Eur.

Orazio Schillaci (foto Imagoeconomica).

A rincarare la dose ci si è messo pure Matteo Salvini, che ha detto, sibillino, che «al ministero c’è qualcosa che non va», mentre il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ci teneva a dire la sua e l’ha fatto al Foglio, spiegando che «la storia insegna che non sempre il pensiero scientifico dominante è quello giusto. Lo è statisticamente, ma lasciare spazio a tesi diverse e non soffocarle è la strada maestra». Quando parla di scienza o salute, però, di solito “Lollo” tira fuori una sparata migliore dell’altra, come sull’acqua che fa male e può portare alla morte, sul vino e la longevità, sull’olio e i formaggi. Insomma, forse è meglio soprassedere.

Matteo Salvini con Orazio Schillaci (foto Ansa).

Tornando al giro di poltrone, l’uomo forte in quel ministero c’è già ed è il numero due Marcello Gemmato, farmacista pugliese, meloniano doc: ma la voglia di promuoverlo non c’è, con tutte le polemiche su ipotetici “conflitti d’interessi” (che stranamente per i medici non valgono mai, mistero italico).

Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute (foto Imagoeconomica).

La persona giusta la avrebbe, Giorgia Meloni, ma al momento ha un altro impegno, come presidente della Regione Lazio: è Francesco Rocca, già numero uno della Croce Rossa italiana, ex Fronte della Gioventù, e si trova alla metà del suo mandato. Tra l’altro il primo settembre Rocca festeggia il suo compleanno numero 60, ed è previsto un “festone” dove parteciperanno tutti i big di Fratelli d’Italia. Conviene mettere Rocca alla Salute e far tornare alle urne gli elettori laziali per cercare in fretta e furia un nuovo governatore? Ovviamente no, anche perché il Lazio non è la Calabria di Roberto Occhiuto, e allora tocca cercare un’altra soluzione.

Arianna Meloni e Francesco Rocca (foto Ansa).

Sta di fatto che nel settore della sanità si muove con grande destrezza (è proprio il caso di dirlo) Arianna Meloni, la sorella di Giorgia. A Ferragosto, Arianna e Rocca hanno fatto visita alla Centrale operativa del 118, accolti dal direttore Narciso Mostarda e dagli operatori. Il Partito democratico, nonostante la giornata festiva, aveva trovato il tempo per diramare la protesta: «Ci chiediamo solamente a che titolo il presidente della Regione si sia fatto accompagnare in visita dal capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia. Questi luoghi devono rimanere spazi istituzionali, dedicati al lavoro silenzioso e prezioso di chi è in prima linea ogni giorno. Il rispetto delle istituzioni significa non piegarle a interessi di parte o a logiche di propaganda».

Arianna Meloni (foto Imagoeconomica).

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