Pare che Maduro ascolti solo il Pontefice, ritenendo tutti gli altri attori della scena, componenti della lega mondiale della destabilizzazione capitalista, o membri ed emissari della CIA. L'unico a cui presta ascolto è Bergoglio, naturalmente prendendo tutte le precauzioni che il caso merita, trattandosi di argentino per di più gesuita e, non bastasse, anche papa a Roma.
E infatti non appena Bergoglio gli ha chiesto di azzerare la 'Costituente', lui subito gli ha subito obbedito azzerando la 'Costituzione' - che è certo una cosa un pò differente, ma non tanto. Per il resto di Bergoglio ha l'appoggio totale e disinteressato.
E quando il Papa predica una chiesa 'povera' Maduro mette subito in pratica, con una nazione, il Venezuela, 'povera'. E come nei monasteri di stretta osservanza dove si 'prega e lavora', ma mangiare poco, egli sta allenando il suo popolo a fare a meno dei beni anche di prima necessità, e a non praticare la medicina capitalistica che vuole che tutti vivano ' a lungo, malaticci' per aumentare i profitti. Maduro predica la medicina in qualche modo omeopatica: ti senti male, pensa di star bene, vedrai che guarirai.
Entro breve, a seguito della cura Maduro, il Venezuela potrà presentarsi agli occhi del mondo non solo come la 'terra promessa' della musica - come andavano predicando Sinopoli, Abbado, Rattle, per effetto del 'Sistema' fondato da Abreu, del quale non sappiamo se continua a suonare mentre la nave affonda, mentre sappiamo che tace - ma anche come l'avamposto della rivoluzione bergogliana, che va predicando un mondo dove ci si deve abituare a non aver bisogno di nulla, neanche dei beni di prima necessità; a vivere insomma con poco, molto poco, quasi con nulla.
In questo cammino verso la rivoluzione, incoraggiato da Bergoglio, Maduro ha dalla sua parte anche il sostegno di ben noti rivoluzionari di molti paesi, italiani compresi, a cominciare dal famoso teorico del comunismo ' in cachemire' che è Bertinotti, per proseguire con Gianni Minà - che ha sempre avuto un piede e metà cuore nei paesi del Sudamerica, senza mai decidersi a metterci sia l'altro piede e che l'altra metà del cuore - a Gianni Vattimo, filosofo, a Nichi Vendola, padre felice e pluripensionato in quel di Puglia ec...
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lunedì 7 agosto 2017
venerdì 28 aprile 2017
Contro la feroce dittatura di Maduro in Venezuela Abreu e Dudamel tacciono ancora
L'abbiamo denunciato nei giorni scorsi . Il silenzio di due notissime personalità di quel paese ormai in guerra civile con decine e decine di morti e disordini giornalieri; mentre milioni di venezuelani scendono in piazza e per strada mettendo a repentaglio la loro vita, per denunciare la dittatura chavista di Maduro che non esita ad usare, dopo la fame e la mancanza di medicinali, anche l'esercito per reprimere la protesta popolare.
Ora tutto il mondo è al fianco dei venezuelani. In questo drammatico fragore, non s'è udita ancora la voce di due eminenti personalità venezuelane note in tutto il mondo:
-Josè Abreu, padre del 'Sistema'- importante progetto di alfabetizzazione e pratica musicale che coinvolge centinaia di migliaia di ragazzi di ogni età e di ogni estrazione sociale - finanziato da oltre trent'anni da tutti i governi che si sono succeduti in quel paese:
- Gustavo Dudamel, figlio di quel 'Sistema', genio della direzione d'orchestra, stabile a Los Angeles, che la situazione del suo paese e conosce bene, e, nonostante ciò, insieme al suo 'padre artistico, Abreu, continua a tacere.
Ormai il tempo sembra essere scaduto. Abreu e Dudamel non possono, continuare a tacere, fingendo di non vedere in quale catastrofe anche umanitaria il folle Maduro sta sprofondando il loro paese.
Ora tutto il mondo è al fianco dei venezuelani. In questo drammatico fragore, non s'è udita ancora la voce di due eminenti personalità venezuelane note in tutto il mondo:
-Josè Abreu, padre del 'Sistema'- importante progetto di alfabetizzazione e pratica musicale che coinvolge centinaia di migliaia di ragazzi di ogni età e di ogni estrazione sociale - finanziato da oltre trent'anni da tutti i governi che si sono succeduti in quel paese:
- Gustavo Dudamel, figlio di quel 'Sistema', genio della direzione d'orchestra, stabile a Los Angeles, che la situazione del suo paese e conosce bene, e, nonostante ciò, insieme al suo 'padre artistico, Abreu, continua a tacere.
Ormai il tempo sembra essere scaduto. Abreu e Dudamel non possono, continuare a tacere, fingendo di non vedere in quale catastrofe anche umanitaria il folle Maduro sta sprofondando il loro paese.
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