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venerdì 16 dicembre 2016

Basta con gli zoo degli scrittori che non aiutano a vendere libri e non invogliano a leggerli. Su Radio 3 se ne è parlato

Ieri, alla solita Radio 3, una lunga interessante discussione su libri e  scrittori, a seguito di una intervista a Parazzoli apparsa proprio ieri sulle pagine del 'Venerdì' di Repubblica, nella quale si parlava degli anni felici, ormai lontani, nei quali l'uscita di un nuovo libro animava una accesa discussione nel paese.

Perchè non si legge, non si vendono libri e perchè anche l'uscita di libri importanti non frega niente a nessuno e non c'è critico credibile che possa suscitare una dibattito?
 Pechè la lettura - rispondevano gli ospiti della trasmissione ( Gelli, De Michelis, Parazzoli) - è attività solitaria, personale che ha bisogno di tempo e silenzio e volontà, nulla a vedere con i numerosi festival di letteratura o fiere del libro, cui partecipano, come in uno zoo, gli scrittori, ma che non fanno né vendere ed ancor meno leggere un libro in più. Servono solo per mostrare al pubblico la faccia che hanno coloro che scrivono libri - troppi scrittori, lamentavano in coro! -  sottolineando che compito di un editore dev'essere quello di 'vendere i libri che pubblica' e non ' pubblicare  libri che vendono'. Ed aggiungendo che, solitamente, gli scrittori sono decisamente più brutti del loro miglior libro, dunque non c'è nulla da vedere di tanto interessante in uno scrittore che si incontra in queste fiere del libro.

Poi il discorso è caduto anche sulla critica, e Piero Gelli che a noi non è mai piaciuto quando Rai 3 lo ha assoldato come presentatore di concerti ed opere - ma tant'è; per la stessa ragione non ci piace Corrado Augias, come Gelli, divulgatore musicale 'della domenica' - il quale ha raccontato che oggi i critici non se li fila nessuno, e che lui stesso anni fa ha dovuto smettere con una rubrica di recensioni in rete perché subissato da critiche feroci ed insulti impronunciabili.

La Lipperini chiedeva, allora, conto del disprezzo  che la società riserva a tutti coloro che lavorano 'con le parole', come fa anche Radio 3. Le veniva spiegato che tale disprezzo è conseguenza  della constatazione che mai coloro che lavorano con le parole, alle parole fanno seguire i fatti, come accadeva a scrittori di trenta o quarant'anni fa, Pasolini ad esempio.
 Il discorso sui 'parolai' per mestiere può facilmente estendersi anche alla 'critica' in tutti i settori, compreso quello musicale, segnato più di tanti altri da improvvisazione e incompetenza e, in ogni caso , da mode e bollato per scarsa attendibilità; in una parola: inutilità.
Proprio ieri leggevamo su quasi tutti i giornali  la  lunga presentazione di un concerto che in questi giorni - ancora oggi - Pappano dirige a Santa Cecilia, con la partecipazione di una violinista molto nota, Jansen, la quale ci faceva sapere che le piace il nostro paese e Roma - ma forse lei non gira per le strade - le piace il clima il cibo. Chissenefregaaaaa
Perchè a noi piacerebbe sentir parlare di altro, di qualcosa che abbia un contenuto ed un senso, e non delle solite stupidaggini che tanti colleghi e direttori di giornali pensano possano interessare i lettori... che giorno dopo giorno sono sempre di meno - come attestano inesorabilmente i dati di diffusione e vendita della stampa in Italia.

giovedì 22 ottobre 2015

L'ITALIETTA VOLGARE,BUGIARDA,MASCALZONA E MARIUOLA: Brunetta,Barracciu, Mastrapasqua e Saguto

Il giudice di Palermo, Saguto, una signora, accusata di amministrare i beni tolti alla criminalità con leggerezza e interesse troppo personale, in  una telefonata, a poche ore della commemorazione del giudice  Borsellino alla quale aveva partecipato, ha ingiuriato figli del giudice, dando loro della squilibrata e dell'imbecille. Colta sul fatto  prima ha negato e poi  ha tentato una scusa: è sbagliato estrapolare una espressione da un contesto, e di telefonate ne faccio talmente tante - noi aggiungiamo: per  profittare dell'incarico  di magistrato e per favorire, come sembra, anche suo marito - che forse qualche espressione un pò colorita potrebbe essermi scappata di bocca. Saguto, lei , per dirla papale papale, è una MARIUOLA, senza giri di parole  e espressioni colorite, e farebbe bene a pensare come uscire dalle vergognose irregolarità di gestione che le vengono addebitate.
Da un articolo di  Enrico Deaglio sul 'Venerdì' di oggi, apprendiamo inoltre che la MARIUOLA,  è andata a far la spesa in un supermercato di Palermo, fra quelli confiscati alla mafia e da lei amministrati, nel quale ha già lasciato un conto di oltre 18.000 Euro. Rientra nel modo tutto suo di amministrare i beni confiscati alla malavita?
L'amministratore degli amministratori, il super burocrate che ha fatto una carriera strepitosa anche perchè alle spalle aveva il solito mammasantissima - sempre lo stesso che però esce indenne  da tutte  le tempeste, con il capello perennemente a posto -  che fa di nome Mastrapasqua,  e che fino a qualche mese fa era presidente e consigliere di amministrazione di mezza Europa, dall''INPS all'Ospedale Israelitico, dall'altro ieri è ai domiciliari, dove meritava di essere da tempo. Ma solo per uno dei suoi trascorsi , quello alla presidenza dell'Ospedale, dove per ottenere dalla Regione cospicui finanziamenti,  avvertito per tempo, faceva trovare agli ispettori regionali l'ospedale  e la documentazione relativa all'attività che  vi si  svolgeva, opportunamente modificata e falsificata. Insomma era il regista del set del malaffare  della sanità romana. MASCALZONE, alto che grande manager.
Per la signora Barracciu è arrivato il momento dell verità. Si era sfilata dalle primarie del PD in Sardegna quando era emerso che nella sua precedente vita da consigliera regionale aveva scialacquato con i contributi pubblici: oltre 80.000 Euro per rimborso carburante. Da un rapido calcolo era venuto fuori che con tutto quel carburante di cui chiedeva il rimborso spese, Ella avrebbe dovuto percorrere ogni giorno, per un anno, la Sardegna da cima a fondo, andata e ritorno. Una vergogna. Renzi allora l'aveva salvata, facendola emigrare ed affidandole l'incarico di sottosegretario alla cultura, con il tacito accordo che qualora, a seguito di quelle spese, la procura cagliaritana l'avesse indagata - come ora è accaduto - lei avrebbe mollato l'incarico ministeriale. Ora se ne torna a Cagliari ed attende l'udienza in tribunale che avverrà ai primi di febbraio. BUGIARDA di una Barracciu.
E, infine, Brunetta, che non è nano solo di statura. Sul 'Mattinale' di qualche giorno fa  - il foglio di informazione  di cui ha egli la responsabilità, in quanto capogruppo in Parlamento di FI - ha pubblicato una ignobile vignetta in cui compare Maria Elena Boschi, distesa, con le gambe scoperte e sotto la scritta che suonava all'incirca: chi vuole una unione civile si faccia avanti. VOLGARE