Gente famosa, perfino ministri, all'estero, scoperta a 'copiare', si è dovuta dimettere dall'incarico per la semplice ragione che se uno ha rubato una volta, lo farà infinite altre, anche dovesse avere una responsabilità pubblica. E furto è anche copiare testi altrui in una tesi di laurea o in un libro, senza indicare chiaramente la fonte, dunque attribuendosene la paternità.
In Italia, invece, accade che un ministro, anzi una ministra, saccheggi ricerche altrui per la sua tesi di dottorato, presso un celebre istituto di Pisa, ma non si dimetta, anzi non ci pensi affatto. Non solo. accade che la scuola metta in piedi una commissione per esaminare la tesi di dottorato incriminata e che sentenzi che non c'è stato furto, ma che non rende note le sue deduzioni. Forse per la vergogna! E che la ministra, dott. Marianna Madia, - la copiona, che s'è dimenticata di virgolettare i passi copiati - continui a restare al suo posto.
Ma in Italia, in ambito universitario, accade anche altro, ancora più grave. Un professore viene accusato di aver copiato a piene mani da un altro. Il suo nome è Paolo Miccoli, tenetelo a mente, nel caso vi dovesse capitare di incrociarlo nel corso della vostra vita.
Uno così non dovrebbe più insegnare - quale morale di studioso può insegnare ai suoi studenti? - e non dovrebbe far parte di nessun organismo che ha a che fare con la ricerca. e con la vigilanza su di essa. Insomma è chiamato a fare la guardia, mentre è stato beccato a rubare: il prof. Paolo Miccoli fa parte di un organismo, l'ANVUR - Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca, dal quale, almeno, egli si sarebbe dovuto dimettere, un minuto dopo la scoperta del suo furto ( anche lui s'è giustificato dicendo: ho dimenticato di virgolettare i passi rubati).
E come non bastasse, dal prossimo anno, da membro del detto organismo di vigilanza, ne sarà il Presidente. Si sarà guadagnato qualche merito nel periodo in cui ha fatto parte di quell'organismo di vigilanza, dopo aver ammesso il proprio errore, tanto da meritare la promozione a presidente? O i componenti dell'Agenzia hanno pensato che un ladro, messo a capo di una commissione che deve vigilare sui furti, per il fatto che conosce bene il mestiere, possa tenere lontani i ladri o smascherarli? Cioè che un ladro, anche dopo che si è pentito, sa scovare i ladri meglio di chiunque altro. Salvo riscontrare che ha perso il pelo (di ladro), ma non il vizio.
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mercoledì 6 dicembre 2017
giovedì 18 maggio 2017
Notizie,notizie,notizie: Madia, Appendino,Raggi, Pomezia
Cominciamo da quella che possiamo liquidare più semplicemente. Dalla Appendino, sindaco di Torino, che sembra buona e brava amministratrice, alla sua prima esperienza di governo di una città, dopo esserne stata, nella medesima amministrazione comunale, consigliera, per il Movimento di Grillo. La sindaca torinese è portata in palmo di mano nel paese, non potendosi avere in altrettanta considerazione Virgina Raggi che nell'amministrazione comunale del Campidoglio, si sta dimostrando, senza dubbio alcuno, è una vera tragedia. Sulla scia di tanta buona fama, qualcuno l'ha voluta proporre per il governo del paese. In Italia, per la scarsa considerazione che si ha del lavoro dei politici che governano, succede spesso che a qualche amministratore onesto - basta l'onestà - si voglia far fare il 'triplo salto mortale', senza allenamento preventivo, candidandolo ad ogni incarico superiore si renda libero, anche se privo di qualunque esperienza. Il caso di Virginia Raggi, finita sulla poltrona più importante del Campidoglio, sta a dimostralo. Può un avvocato alle prime armi, pur diligente, come la Raggi, reggere l'amministrazione della Capitale, al suo primo incarico di governo?
Beh, per la Appendino, brava sindaca, la candidatura al governo del Paese, è definitivamente tramontata, per sua fortuna. Quella candidatura resterebbe ristretta ai fratelli-coltelli ( Di Peio, e Di Batosta; 'mezzepippe' secondo la nomenclatura di De Luca, il governatore campano), i quali non hanno mai amministrato neppure la famiglia, avendoci pensato fino ad ora i genitori, e che ora dovrebbero amministrare il Paese. E Renzi, ribattono? Renzi ha avuto esperienze ammnistrative ( prima lo provincia e poi una città importante come Firenze) prima di governare il Paese.
Dalla Appendino alla Raggi, segnalatasi finora per non essere stata capace di risolvere qualunque problema e che intende ora dare un'accelerata alla sua azione di governo. I rifiuti restano per strada, le buche pure, dello Stadio della Roma non si sa ancora nulla, i lavori al Teatro Valle dovranno ancora cominciare, ma... la funivia aera si farà, per collegare due zone della città che altrimenti restano scollegate, a causa del caotico , infernale traffico cittadino. E dopo la prima, anche una seconda ed una terza ed altre ancora. Roma diventerà , merito della amministrazione Raggi, la città con maggiore traffico cittadino tramite funivia. Perchè, ragiona la Raggi, viaggiare sospesi nel vuoto a Roma è più semplice che su terra , peggio ancora nel sottosuolo, dove ogni giorno si fanno scoperte che costituiscono ostacoli, talora insormontabili, all'ampliamento del sistema viario sotterraneo.
E la Madia? Con la sua faccia da madonna trecentesca non ha fatto già abbastanza guai, causa innocenza ed inesperienza, da ministro? Evidentemente la misura per i capi del suo partito non è ancora colma, se la candidano a segretario romano del PD. Per nostra fortuna, e per quel che conta il segretario cittadino di un partito, sempre meglio una che giri per le sezioni che per le stanze del Ministero.
E, infine, Pomezia, ovvero la tragedia. Non sono passati che pochi giorni da quando sembrava essere stato definitivamente domato l'incendio 'tossico' in quella fabbrica che trattava rifiuti di ogni genere (evidentemente anche rifiuti pericolosi che non avrebbe dovuto trattare) ed arriva la notizia tragica della riaccensione dell'incendio nella stessa fabbrica che per giorni e giorni ha tenuto col fiato sospeso i cittadini non solo di Pomezia, a causa dei veleni tossici che da quell'incendio si sarebbero sprigionati, andando ad inquinare terreni, prodotti, acque e cittadini nel giro di parecchi chilometri. Perchè i rifiuti di quella fabbrica hanno ripreso a bruciare? L'incendio, dopo una settimana di lavoro dei vigili del fuoco non era stato spento ? Cos'altro è accaduto? Ditecelo per favore; parli la Raggi ed anche il suo compagno di Movimento che regge la cittadina laziale. Ma questa volta parlate chiaro!
Beh, per la Appendino, brava sindaca, la candidatura al governo del Paese, è definitivamente tramontata, per sua fortuna. Quella candidatura resterebbe ristretta ai fratelli-coltelli ( Di Peio, e Di Batosta; 'mezzepippe' secondo la nomenclatura di De Luca, il governatore campano), i quali non hanno mai amministrato neppure la famiglia, avendoci pensato fino ad ora i genitori, e che ora dovrebbero amministrare il Paese. E Renzi, ribattono? Renzi ha avuto esperienze ammnistrative ( prima lo provincia e poi una città importante come Firenze) prima di governare il Paese.
Dalla Appendino alla Raggi, segnalatasi finora per non essere stata capace di risolvere qualunque problema e che intende ora dare un'accelerata alla sua azione di governo. I rifiuti restano per strada, le buche pure, dello Stadio della Roma non si sa ancora nulla, i lavori al Teatro Valle dovranno ancora cominciare, ma... la funivia aera si farà, per collegare due zone della città che altrimenti restano scollegate, a causa del caotico , infernale traffico cittadino. E dopo la prima, anche una seconda ed una terza ed altre ancora. Roma diventerà , merito della amministrazione Raggi, la città con maggiore traffico cittadino tramite funivia. Perchè, ragiona la Raggi, viaggiare sospesi nel vuoto a Roma è più semplice che su terra , peggio ancora nel sottosuolo, dove ogni giorno si fanno scoperte che costituiscono ostacoli, talora insormontabili, all'ampliamento del sistema viario sotterraneo.
E la Madia? Con la sua faccia da madonna trecentesca non ha fatto già abbastanza guai, causa innocenza ed inesperienza, da ministro? Evidentemente la misura per i capi del suo partito non è ancora colma, se la candidano a segretario romano del PD. Per nostra fortuna, e per quel che conta il segretario cittadino di un partito, sempre meglio una che giri per le sezioni che per le stanze del Ministero.
E, infine, Pomezia, ovvero la tragedia. Non sono passati che pochi giorni da quando sembrava essere stato definitivamente domato l'incendio 'tossico' in quella fabbrica che trattava rifiuti di ogni genere (evidentemente anche rifiuti pericolosi che non avrebbe dovuto trattare) ed arriva la notizia tragica della riaccensione dell'incendio nella stessa fabbrica che per giorni e giorni ha tenuto col fiato sospeso i cittadini non solo di Pomezia, a causa dei veleni tossici che da quell'incendio si sarebbero sprigionati, andando ad inquinare terreni, prodotti, acque e cittadini nel giro di parecchi chilometri. Perchè i rifiuti di quella fabbrica hanno ripreso a bruciare? L'incendio, dopo una settimana di lavoro dei vigili del fuoco non era stato spento ? Cos'altro è accaduto? Ditecelo per favore; parli la Raggi ed anche il suo compagno di Movimento che regge la cittadina laziale. Ma questa volta parlate chiaro!
mercoledì 3 maggio 2017
Il ministro Madia spieghi perchè la direzione artistica è vietata e la direzione musicale no ai pensionati. Ed anche la differenze fra direzione artistica e musicale
Dalla
circolare n.4 del 2015 del ministro Madia sul divieto di conferire
consulenze ed incarichi a pensionati nella Pubblica Amministrazione,
si legge, a proposito degli incarichi che non rientrano in tale
divieto che: “ Il
divieto prescritto non si applica agli incarichi di direttore
musicale,direttore del coro e direttore del corpo di ballo, atteso
che essi non rientrano in nessuna delle ipotesi contemplate dalla
legge, anche in considerazione della specifica natura delle relative
prestazioni”.
Che
va letto, o andrebbe letto, nel senso che tali incarichi sono di
natura 'più tecnica' e non dirigenziale.
L'unica
possibilità consentita dalla legge cui tale circolare esplicativa fa
riferimento, è quella di incarichi della durata non superiore ad un
anno e gratuiti. IL caso dei consiglieri Rai, pensionati, fa testo ed
anche scuola.
A
noi interessa qui considerare la distinzione che tale circolare fa
tra alcuni incarichi in ambito musicale, dove la direzione artistica
non è consentita, ma quelle musicale, corale e coreutica invece sì.
Ma mentre appaiono chiare le differenze fra una direzione artistica e la direzione di coro o di un corpo di ballo - queste ultime due cono responsabilità 'tecniche'- non è facile venire a capo della differenza sostanziale che correrebbe, a guardare la circolare Madia, fra la direzione artistica a la direzione musicale. Ma forse tale distinzione s'è fatta per salvare alcune situazioni che altrimenti sarebbero esplose. Chi si meraviglia dimentica quante leggi e circolari sono state fatte in passato per salvare casi singoli. Perché non potrebbe accadere anche oggi, seppure in percentuali ridotte?
Il direttore musicale - è inutile negarlo - non può essere estraneo alla direzione artistica. Perché Muti non accettò l'incarico di direttore musicale dell'Opera di Roma? Perché tale incarico avrebbe comportato oltre che la direzione vera e propria di alcune produzioni, anche la responsabilità dell'orchestra , in accordo con la direzione artistica che lì era rappresentata da Alessio Vlad - messo lì d Muti perché fosse la suo servizio. Perciò è impossibile prefigurarsi che un direttore musicale non abbia voce nella programmazione artistica, mentre è vero il contrario e cioè che il direttore artistico non metta bocca sull'orchestra - anche perché qualche volta potrebbe non capire di cosa si tratta.
E così, stante il divieto per i pensionati, dopo i 65 anni di età, di assumere incarichi direttivi nella Pubblica Amministrazione, o in istituzioni e fondazioni che ad essa fanno capo, l'escamotage della 'direzione musicale' consente a chicchessia di accedervi, giacché è connaturata alla direzione musicale anche la responsabilità artistica. O no? Si vuol dire che Chailly o Pappano o Luisi - che comunque sono sotto i 65 anni e non sono pensionati – sulla direzione artistica delle istituzioni nelle quali sono impegnati non mettono bocca? Anche da pensionati potrebbero con quel medesimo incarico continuare a farlo, basta mettergli al fianco una segreteria organizzativa, in campo artistico.
Alla luce di questo, risulta davvero incomprensibile come abbia fatto la Rai ad assumere come direttore artistico per la sua Orchestra sinfonica nazionale di Torino, un pluripensionato, sugli ottanta, come è Cesare Mazzonis. Forse che lui non era dipendente dirigente, ma lavoratore autonomo? Poteva essere, in tutti gli anni in cui è stato sovrintendente o direttore artistico di fondazioni come quelle liriche o della Rai stessa dove è la terza o quarta volta che vi fa ritorno?
E come è possibile che l'esperto in economia della cultura, qual è Carlo Fuortes, assuma come direttore dell'ufficio stampa del teatro dell'Opera di Roma, Renato Bossa, con un incarico triennale remunerato, un dipendente pubblico in pensione, che ha superato i 65 anni d'età, che ha insegnato fino a qualche anno fa presso l'Accademia nazionale di danza a Roma?
Anche
questi casi rientrano in quelli esenti dal divieto, stando a ciò
che si legge nella circolare esplicativa del ministro Madia'? O forse
no?
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