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sabato 16 giugno 2018

Virginia Raggi: ce l'hanno con me perchè sono donna. Sbaglia, Lei è solo una incapace ed anche un pò...

Un nuovo scandalo investe i Cinquestelle ed il 'gabinetto Raggi' a Roma. Il cosiddetto 'Sistema Raggi - che ha preso il posto di 'Mafia Capitale' - in riferimento alle mazzette ed agli intrallazzi intercorsi fra il cavaliere senza paura inviato dai vertici a Roma, per mettere ordine,  l'avv. Lanzalone, ed il sottobosco romano fatto di palazzinari e bassa politica che si fanno condizionare per quattro soldi, come tutti i pezzenti del mondo.

La sindaca, sentita in Procura ieri, come persona informata dei fatti, ha gettato la croce sulle spalle dei vertici del Movimento che le hanno affiancato il cavaliere mascherato che ha gettato un ombra di 'omertà' sul Campidoglio che della 'onestà' aveva fatto la sua bandiera.

Vorremmo tranquillizzare la Raggi. Noi non siamo i soli a pensarla come stiamo per dirle, se ci presta un pò di attenzione e ci sta a sentire.

Ieri sul 'Corriere' anche il saggio venerando Cassese, ha espresso le nostre stesse perplessità sul governo della Capitale. E cioè che Lei inciampa quasi ogni giorno in qualche disastro perché è una incapace, Lei, come anche buona parte dei componenti il suo gabinetto. Ce l'ha con Lei chiunque abbia gli occhi aperti sul disastro della Capitale, e non volesse chiuderli senza colpa.

Noi poi, vorremmo aggiungere, usando un termine che speriamo non riterrà offensivo, che Lei è furba ma anche un pò scema, altrimenti non sarebbe nella situazione in cui si trova e nella quale ci si è messa.

 Se uno accede al governo, attraverso elezioni, e  intende governare, perchè cosciente di saperlo fare, non si fa comandare da altri, non si fa mettere ai fianchi angeli custodi protettori - che molte volte si rivelano farabutti e idioti - e fa vedere concretamente come si governa, risolvendo cioè i problemi che una grande città naturalmente presenta, e Roma forse più di altre.

Non ci venga a dire, anzi a ripetere che è colpa di chi l'ha preceduta. Sono trascorsi già due anni dalla sua elezione, e siamo andati di male in  peggio. Ci dica un solo problema che ha risolto, o quelli che, non fra due o tre anni, ma nelle prossime settimane intende risolvere - la monnezza, ad esempio che ha trasformato molta parte di Roma un una discarica a cielo aperto.
 Solo allora penseremo che Lei non è una incapace e neppure un po' scema. L'essere donna non c'entra. Anzi, proprio perchè donna, le perdoniamo molto.

giovedì 14 giugno 2018

AMA da schifo ! Raggi, Montanari: DIMISSIONI ! A Dagospia tutto si può aggiustare, parola di Parnasi

In queste ore , dopo la rivelazione dello scandalo,  che ha coinvolto e portato dietro le sbarre costruttori  e politici, che è stato denominato 'Sistema Raggi', molto invocano le dimissiomni della sindaca, la quale per il ben noto gioco dello scaricabarile si difende: noi siamo parte lesa, l'avvocato Lanzalone ce lo ha proposto ed inviato a Roma il vertice di Cinquestelle: Grillo, Casaleggio, Bonafede, Di Maio. Ma allora potrebbe cadere il governo dopo questo scandalo che investe, nel ramo mazzette, il Movimento dalla testa ai piedi? No, Di Maio ha fatto dimettere da Acea, il presidente Lanzalone, e così sembrerebbe, almeno per il vicepremier, il caso chiuso. Ma forse non è chiuso, anzi si sta lentamente aprendo del tutto.

 La storia, stando alle intercettazioni, rivela altri interessanti particolari. In una telefonata Lanzalone chiede a Parnasi, il quale ha stretti legami anche con Bisignani - tutti gigli immacolati - la possibilità di emendare un articolo su Dagospia che lo riguardava, nel quale ci parlava di un rapporto dell'avvocato con la sua segretaria. Parnasi lo rassicura: possiamo anche farlo sparire da Dagospia, dove invece poche ore dopo appare mendato del riferimento per il quale Lanzalone aveva chiesto aiuto a Parnasi, e questi forse a Bisignani.  Serva di lezione per il giornalismo 'd'inchiesta', e 'senza paura' di Dagospia!

 Ora quanto alle dimissioni della Raggi e dell'assessora Montanari, la ragione del passo indietro, prima ancora che il 'sistema Raggi', dovrebbe essere la monnezza che dalle strade di Roma, dopo due anni di governo, non è ancora sparita, ed anzi, in queste ultime settimane è aumentata. Naturalmente tralasciamo le buche e le erbacce  che hanno trasformato parchi e vie cittadine in  foreste  con bassa vegetazione.

 In via Diego Fabbri, al Nomentano, nella strada dove c'è il palazzo dell'INAIL, c'è uno slargo con une decina di bidoni per la raccolta dei rifiuti, I bidoni sono da giorni strapieni e circondati ormai fino alla loro altezza, da monnezza  accatastata su altra  monnezza di ogni tipo. Ci sono topi? Certamente ci saranno, hanno pane per i loro denti. Noi vediamo di giorno Piccioni e gabbiani.

Ci è venuta l'idea di andare il prima possibile nel più vicino posto di polizia per denunciare il Comune e l'assessora competente per  la sporcizia che può esser causa di malattie, con l'avvento della stagione calda.

P.S. In un articolo, Vittorio Emiliani, su Repubblica, dopo che per mesi e mesi ha accusato di inefficienza il governo Raggi su infiniti argomenti- del resto se non lo avesse fatto sarebbe stato come un cieco da tutti e due gli occhi, in una società di vedenti - oggi sull'argomento 'verde pubblico' la scusa. La povera Raggi, dice in sostanza, ha ereditato un 'servizio giardini' già depotenziato di personale, e poi, se non gli danno i soldi, come fa a provvedere alla cura del verde? Se Emiliani portasse in altri campi questo suo ragionamento oggi avremmo a Roma scuole chiuse, ospedali impraticabili,  oltre tutti gli altri problemi. Ma chi governa: Raggi o noi?

P.P.S.
Finalmente dopo giorni e giorni di schifo, e di proteste, il largo di raccolta  rifiuti di via Diego Fabbri,  dove  c'è la sede dell'INAIL, all'alba di ieri è stato ripulito. Ma se l'AMA non provvederà regolarmente  a svuotare i bidoni di raccolta, lo schifo tornerà prima di quanto non si immagina.

mercoledì 26 marzo 2014

Contro i predoni di Milano. Suoni per l'Expo 2015

La copertina di quel n. 12 (marzo/aprile 2009) di Music@, mostrava un enorme scimmione, tratto dalla filmografia ben nota, che sovrastava con la sua mole addirittura il Duomo di Milano, del quale aveva spezzato la guglia più alta che agitava in una mano, e minacciava di proseguire nella distruzione.
 Era il simbolo di quanto di allarmante si andava leggendo sui maggiori quotidiani italiani, e che Music@ riportava fedelmente per mettere in guardia organizzatori ed opinione pubblica. Dalla vittoria della candidatura regalando soldi agli altri concorrenti  (secondo Sgarbi), al feroce ritardo nella costituzione del team dell'Expo,  al pericolo di cementificare l'intera Milano, ai grattacieli, sulla cui forma 'afflosciata' ironizzava perfino Umbero Eco. Insomma c'era di che aver paura; soprattutto che l'enorme flusso di denaro  venisse speso male e che su di esso avesse già messo la mani la malavita ma anche i politici, come dimostra la cronaca dei nostri giorni.
Music@, senza essere incaricata appositamente, di sua iniziativa, pensò di chiedere a molti musicisti italiani di pensare dei progetti da offrire GRATUITAMENTE agli organizzatori milanesi. Molti risposero positivamente all'appello, forse perchè sorpresi da una simile iniziativa; in numero leggermenete inferiore, inviarono i loro progetti. Che furono pubblicati sui nn.12 e 13 del 2009 di Music@.  In più sul n.12 si riportavano le lettere di adesione dei musicisti interpellati , talora anche una qualche risposta negativa o dubbiosa sull'utilità dell'iniziativa medesima, ed anche una storia, 'sub specie musicae', delle Esposizioni Universali  dell'800 e 900, a cura di Enrica Di Bastiano; e, infine, il racconto dell'esaltante  esperienza di Le Corbusier  con il suo padiglione ' Philips' all'Esposzione Universale di Bruxelles del 1958, a firma Silvia Lanzalone.
 E poi i singoli progetti, raccontati per filo e per segno dai diretti interessati, i loro inventori: Filippo Del Corno, Giorgio Barberio Corsetti, Lorenzo Ferrero, Giorgio Battistelli/Franco Marcoaldi, Azio Corghi/Emma Dante, Paolo Cavallone, Francesco Filidei, Michelangelo Lupone,  Riccardo Panfili, Marco Stroppa.
Dieci invenzioni di grande pregio e suggestione, che si possono leggere andando a consultare sul sito del Conservatorio dell'Aquila, l'intera raccolta di Music@ ( www.consaq.it). Come vi abbiamo scritto nel post precedente,  inviammo il dossier al sindaco Moratti la quale ci ringraziò promettendoci che avrebbe  passato le idee agli organizzatori dell'Expo. Lo fece? Che fine hanno fatto? Sarebbe interessante saperlo.