L'altra sera a 'In onda' de La 7 c'era ospite Mara Carfagna, la parlamentare di Forza Italia, già ministro con un governo Berlusconi ed anche consigliera comunale, stravotata, a Napoli- se abbiamo capito bene.
L'indiscrezione che la riguardava , riportata da Huffington Post - in studio rappresentato d De Angelis - diceva di Lei come possibile anzi probabile candidata premier per Forza Italia, almeno 'in mente Berlusconi'. Lei si è giustamente schermita, dicendosi comunque onorata, ma ribadendo che trattavasi solo di una voce, anche non controllata, e della quale Lei non sapeva assolutamente nulla.
Ad essere meravigliati per tale voce, più della stessa Carfagna, siamo stati noi. che abbiamo pensato come le sorti dell'Italia vengano affidate a mani non proprio espertissime, alle quali Berlusconi non affiderebbe neanche la più piccola delle sue imprese. Il discorso vale naturalmente per il cinquestelle Di Maio, per il leghista Salvini e per la pasionaria Meloni di Fratelli (e sorelle) d'Italia.
Ma del nostro stesso parere non era Marcello Sorgi, giornalista di lungo corso, presente in studio, il quale interpellato sull'affaire, ha testualmente risposto: perchè no? La Carfagna è donna, e questo conta, come conta anche il fatto che è giovane e dunque rappresenta un volto nuovo - non ha aggiunto che è anche bella, perchè altrimenti gli sarebbero fischiate le orecchie, per i fischi dei telespettatori, che non possono ascoltare simili scemenze. Ed ha aggiunto: poi è stata ministro ed ha quindi esperienza di governo, ed infine, è fra i parlamentari una di quelle che non è stata mai coinvolta in storie non proprio belle - Sorgi intendeva storie di mazzette, di malgoverno, ecc.. assai comuni nel Parlamento italiano.
Uno dei conduttori della trasmissione, ha aggiunto, sottolineandolo a dovere, che la Carfagna è una parlamentare che non si vede spesso in tv, come tante altre di tutti gli schieramenti. E l'interessata ha spiegato che Lei non va spesso e volentieri in tv, perchè la politica la fa in Parlamento e non in tv, dove credono di farla parlamentari prezzemolini.
Ora, nel corso della serata, ci ha colpito soprattutto l'intervento di Sorgi, riflettendo sul quale e sulle ragioni addotte in favore della Carfagna probabile candidata premier, abbiamo capito come fanno giornalisti anche bravi, come lo è il nostro, a mantenersi perennemente a galla.
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domenica 30 luglio 2017
mercoledì 7 settembre 2016
Continua inarrestabile la marcia trionfale della titolistica idiota e del dichiarazionismo becero e ad effetto
Preferiamo fermarci a rilevare alcune pagliuzze conficcate in occhi estranei, piuttosto che imbarcarci ad approfondire le travi conficcate negli occhi vicini e che ci appartengono, perchè rappresentano il degrado generale in cui hanno fatto sprofondare la vita e il tessuto sociale i vechi e nuovi incapaci al potere.
Ci ha sempre colpito la titolistica idiota, e per questo abbiamo già più volte segnalato come quella di una trasmissione in particolare di Rai 3 superi tutte le altre e non conosca limiti nell'osare. Parliamo di 'Agorà' che questa mattina ha raggiunto il massimo, titolando la discussione sul caso Raggi e gli inetti in Campidoglio così: 'IERI RAGGI E...DOMANI'. Ogni commento è superfluo.
Ma oggi un'altra perla leggiamo su 'Repubblica' che certamente non si è per fortuna distinta per titoli ad effetto, ma che cavalca anche più volte di quante gliene offrano occasioni reali, la banalità e l'ovvietà.
Questa sera c'è a Roma, per iniziativa di Santa Cecilia, che da anni persegue un fantastico progetto concertistico quello del 'giro del mondo ' in tot orchestre che nella realtà poi si concretizza, ridicolizzandosi in due o tre orchestre (orchestrine giovanili o di amatori) - quando finirà di questo passo un simile giro ? - il concerto dell'Orchestra di Bahia con Martha Argerich solista. La Repubblica, penando di rilevare un particolare ignoto ai più, fra quelli che leggono da una settantina di anni le cronache musicali, annuncia che la Argerich sarà 'al piano' - contrariamente a ciò che fa di solito e cioè che sta 'al trombone'.
Infine le dichiarazioni pubbliche di Giuliano Giubilei, a conclusione di un festival musicale - quello delle 'Nazioni ' di Città di Castello, di cui è presidente, a fianco dell'assessore regionale alla cultura ed all'agricoltura. Giubilei, dovendo giustificare l'assenza di un a cantante folk che veniva da Mali (la notizia del suo mancato arrivo sarebbe arrivata la mattina stessa del concerto. ahahahaha...!) e che non era riuscita a raggiungere la cittadina umbra, per ragioni ' di voli aerei', sì è scusato con il pubblico per la mancanza del concerto clou del festival, proseguendo..." poi c'è tutto il settore classico del festival". Che fa ancora una volta capire quanto Giubilei con il festival di musica non c'azzecchi.
Passando poi di ' frasca in palo' - tanto per scimmiottare nel verso opposto il detto evangelico della 'pagliuzza e della trave', ieri sera ci hanno colpito, nella lunga diretta di 'In onda' de La7, dove il latinorum si sprecava, le dichiarazioni di Marco Travaglio in difesa di tutti i personaggi dell'affaire Raggi, dagli assessori che vanno e vengono (dimettendosi o fatti dimettere), a quelli indagati ( che non si fanno dimettere, nè intendono dimettersi); da quelli suggeriti alla sindaca da uno studio legale nel quale da apprendista avvocato aveva lavorato, ai dirigenti comunali sui quali gravano ombre non proprio esaltanti e che vengono ritenuti all'origine di tante trame oscure comunali. Travaglio, ieri sera, ha avuto una parola in difesa di ciascuno di questi personaggi, cosa che neanche Grillo ha fatto nè farebbe mai per difendere la sua sindaca in situazioni in cui appare davvero indifendibile, a causa della sua incapacità nello svolgere i compiti che il ruolo le assegnano.
Ci ha sempre colpito la titolistica idiota, e per questo abbiamo già più volte segnalato come quella di una trasmissione in particolare di Rai 3 superi tutte le altre e non conosca limiti nell'osare. Parliamo di 'Agorà' che questa mattina ha raggiunto il massimo, titolando la discussione sul caso Raggi e gli inetti in Campidoglio così: 'IERI RAGGI E...DOMANI'. Ogni commento è superfluo.
Ma oggi un'altra perla leggiamo su 'Repubblica' che certamente non si è per fortuna distinta per titoli ad effetto, ma che cavalca anche più volte di quante gliene offrano occasioni reali, la banalità e l'ovvietà.
Questa sera c'è a Roma, per iniziativa di Santa Cecilia, che da anni persegue un fantastico progetto concertistico quello del 'giro del mondo ' in tot orchestre che nella realtà poi si concretizza, ridicolizzandosi in due o tre orchestre (orchestrine giovanili o di amatori) - quando finirà di questo passo un simile giro ? - il concerto dell'Orchestra di Bahia con Martha Argerich solista. La Repubblica, penando di rilevare un particolare ignoto ai più, fra quelli che leggono da una settantina di anni le cronache musicali, annuncia che la Argerich sarà 'al piano' - contrariamente a ciò che fa di solito e cioè che sta 'al trombone'.
Infine le dichiarazioni pubbliche di Giuliano Giubilei, a conclusione di un festival musicale - quello delle 'Nazioni ' di Città di Castello, di cui è presidente, a fianco dell'assessore regionale alla cultura ed all'agricoltura. Giubilei, dovendo giustificare l'assenza di un a cantante folk che veniva da Mali (la notizia del suo mancato arrivo sarebbe arrivata la mattina stessa del concerto. ahahahaha...!) e che non era riuscita a raggiungere la cittadina umbra, per ragioni ' di voli aerei', sì è scusato con il pubblico per la mancanza del concerto clou del festival, proseguendo..." poi c'è tutto il settore classico del festival". Che fa ancora una volta capire quanto Giubilei con il festival di musica non c'azzecchi.
Passando poi di ' frasca in palo' - tanto per scimmiottare nel verso opposto il detto evangelico della 'pagliuzza e della trave', ieri sera ci hanno colpito, nella lunga diretta di 'In onda' de La7, dove il latinorum si sprecava, le dichiarazioni di Marco Travaglio in difesa di tutti i personaggi dell'affaire Raggi, dagli assessori che vanno e vengono (dimettendosi o fatti dimettere), a quelli indagati ( che non si fanno dimettere, nè intendono dimettersi); da quelli suggeriti alla sindaca da uno studio legale nel quale da apprendista avvocato aveva lavorato, ai dirigenti comunali sui quali gravano ombre non proprio esaltanti e che vengono ritenuti all'origine di tante trame oscure comunali. Travaglio, ieri sera, ha avuto una parola in difesa di ciascuno di questi personaggi, cosa che neanche Grillo ha fatto nè farebbe mai per difendere la sua sindaca in situazioni in cui appare davvero indifendibile, a causa della sua incapacità nello svolgere i compiti che il ruolo le assegnano.
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