Quattro milioni di visitatori l'anno e 10-12mila presenze al giorno: sono i numeri da capogiro della Fontana di Trevi e che, da gennaio del prossimo anno, saranno gestiti a scaglioni, con l'ausilio di steward e hostess. La misura riguarderà la parte al di sotto della scalinata, mentre la piazza resterà libera e aperta al passaggio pedonale.
Dopo quattro mesi di sperimentazione, quindi a Giubileo ormai avviato, sarà presa in considerazione l'ipotesi di istituire un biglietto simbolico (da uno o due euro), destinato soltanto ai turisti. La fruizione, infatti, resterà gratuita per i residenti della Capitale. La conferma è arrivata ieri dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in occasione della presentazione degli interventi di manutenzione straordinaria, per un totale di 327mila euro provenienti dal fondo giubilare Caput Mundi. I lavori dureranno tre mesi e termineranno a fine dicembre. Così, già dall'alba del 7 ottobre, i visitatori che hanno provato ad affacciarsi sono rimasti stupiti davanti alle reti metalliche che limitano l'accesso su due lati del monumento.
Lo sgomento dei turisti
«Queste transenne sicuramente non piacciono a nessuno», dice Mark. «Ho buttato comunque la mia monetina», aggiunge Jeff. Sono due turisti californiani arrivati da pochi giorni a Roma e che ieri si sono trovati davanti il monumento transennato. Tra un mese avrebbero trovato invece una passerella rialzata e trasparente, con l'acqua prosciugata dentro alla fontana poiché si dovrà procedere alla pulizia dei marmi. Le monetine però potranno essere lanciate comunque, in una vasca dedicata.
Grazie al percorso rialzato i due mesi successivi, novembre e dicembre, saranno il banco di prova per una gestione contigentata dei flussi. Esclusa l'ipotesi dei tornelli, si studierà eventualmente il sistema del pagamento digitale con Qr Code in caso di ticket. «Immaginiamo che si possa creare un flusso naturale di ingresso e uscita a scaglioni. Ci saranno limitazioni nel senso che ci si potrà sedere ma non si potrà mangiare e bere, come d'altronde non si può fare in altri luoghi monumentali del mondo», ha chiarito il sindaco. «L'obiettivo è fare in modo che il turismo sia più slow e responsabile, ma anche utilizzare la Fontana di Trevi come un promoter della città di Roma nel mondo», ha osservato l'assessore al Turismo, Alessandro Onorato.
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