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giovedì 7 giugno 2018

Lisette Oropesa vecchia e nuova. Da quaranta chili fa ad oggi . Riflessioni sull'aspetto fisico

Il soprano trentacinquenne Lisette Oropesa, nei prossimi mesi impegnatissima anche in Italia, ha rilasciato una intervista a Valerio Cappelli del Corriere, ripresa anche da Dagospia,  per l'enorme interesse scientifico suscitato. Racconta l' avventura nella quale si è imbarcata cinque anni fa, quando le hanno detto che  con tutti quei chili addosso non avrebbe trovato lavoro, perchè oggi, anche nella lirica conta moltissimo l'aspetto fisico.

E allora Pavarotti, la Caballè o la Norman? Oggi non avrebbero avuto la carriera che hanno avuto. Perchè con quelle stazze sarebbe difficile oggi calcare i palcoscenici lirici, sui quali vediamo sfilare solo  belli o belle che cantano. Sarà vero?

In parte sì,  ma solo in parte, perchè da Maria Callas in poi presentarsi in certi ruoli con decine di chili in più può renderli poco credibili. Ad una Violetta che pesa cento chili, certo pochi crederebbero. Ma, se avesse la più bella voce del mondo, allora, molti chiuderebbero un occhio o forse tutti e due sulla sua taglia extra extra large.

 Non dimentichiamo che Pavarotti ha cantato fino alla morte anche in ruoli  che  secondo questa logica non avrebbe dovuto mai  e poi mai affrontare, come Bohème ( comunque meglio Pavarotti, bello in carne,  nel ruolo del poeta squattrinato, che Bocelli, fisico più adatto, ma squattrinato di voce); e che la Caballè nonostante il sovrappeso si è sempre mossa in Palcoscenico come una farfalla, quella voce le metteva le ali.

 E ancora oggi ci sono cantanti maschi e femmine - soprattutto femmine, maggiormente interessate all'apparire - che non hanno un fisico da mannequin, ma che continuano a cantare  e bene. Il caso della Netrebko che ha messo su un pò di chili, e che, certamente, ha perso parte del suo fascino fisico che aveva in palcoscenico qualche anno fa, ne è un esempio lampante, e nessuno le chiederà di perdere peso per continuare la carriera.

Diversamente, se una cantante è in sovrappeso, meglio è obesa, la questione da  semplicemente estetica si trasforma in doverosamente medica. Quella cantante deve perdere peso perchè tutto il grasso in eccesso, non le fa bene. Come nel caso della Oropesa che aveva, cinque anni fa, quaranta chili in più: come se nei suoi abiti ci fosse non una ma due Lisette. E' chiaro che doveva dimagrire, lo ha fatto con intelligenza, in cinque anni, gradatamente, seguita da consigli e controlli medici e cambiando vita ed  anche alimentazione, immaginiamo; ed oggi continua  a cantare ma sta anche bene.

 Oggi è un'altra persona, sta meglio, e si piace di più; ha cambiato anche voce, ma non per effetto del dimagrimento. Noi  che  oggi ne ammiriamo la forza di volontà e la cura della sua persona, le avremmo dato il medesimo consiglio dei dirigenti del Metropolitan di anni fa: con quel fisico non farai carriera.Vero, perchè con quel fisico rischiava di star male, molto male, e, di conseguenza, di non poter più cantare.

 Piccola postilla, a proposito di aspetto fisico.  Non c'è solo la massa corporea, l'altezza e qualche altra cosa da considerare per l'avvio a certe professioni. C'è anche la faccia. Quante facce da fessi sono in circolazione, non solo in palcoscenico? Eppure nessuno gli va a dire: con quella faccia dove vai, mentre sarebbe davvero caritatevole dirglielo.


lunedì 4 dicembre 2017

James Levine,il potente direttore del Met, anche lui ha molestato anni fa alcuni ragazzi. Sospeso

La decisione l'ha presa Peter Gelb, il potente capo della Metropolitan Opera di New York, sposato alla direttrice d'orchestra Keri-Lynn Wilson. James Levine (che per decenni è stato direttore musicale del teatro, che ha avuto successi in ogni parte del mondo, anche a Salisburgo -  dove  era invitato regolarmente da Karajan che voleva accaparrarsi il favore dei media e del mondo musicale americano - e che per alcuni anni, di recente, ha dovuto rinunciare alla direzione per gravi motivi di salute, ora, al riemergere di pesanti accuse di molestie sessuali- delle quali si era già a conoscenza ma che il direttore aveva sempre rigettato- che avrebbe rivolto, dagli anni Ottanta a Novanta, ad un giovane, anzi ragazzo, quando lui era un uomo, con la promessa che lo avrebbe fatto diventare direttore d'orchestra), è stato espulso dal teatro immediatamente,  e non dirigerà neanche i prossimi impegni di fine anno già programmati, come Tosca, con Grigolo. E, del resto, attendere che le indagini si concludano, anche quelle promosse autonomamente dal Metropolitan, non aveva senso.

A quest'accusa circostanziata con una denuncia alla polizia alla base dell'espulsione, un altro paio se ne sono aggiunte,  risalenti addirittura agli anni Sessanta, rivolte  sempre al direttore, allora poco sopra i venticinque, da ragazzi che, all'epoca avevano pochi anni meno di lui; e dunque, in questo caso, si tratta di coetanei che denunciano il caso, dopo mezzo secolo.

Adesso il 'vaso di pandora' delle molestie sessuali nel mondo della musica si è scoperchiato e forse anche qui, come nel cinema, chissà quante denunce verranno fuori. Perchè le molestie non riguardano solo quelle fra sessi diversi, ve ne sono anche fra omosessuali, come nel caso di Levine, oltre che, ancor più orribili,  quelle ai danni di bambini - come ha dimostrato una recente inchiesta sul Coro di voci bianche di Ratisbona, dove  oltre gli abusi sono emersi maltrattamenti, e quelli del cosiddetti 'chierichetti' del papa in Vaticano.

Si deve, comunque, fare chiarezza, anche a costo di gravi conseguenze per i diretti interessati una volta appurata la loro colpevoleza. Chi ha sbagliato, profittando della posizione di potere, deve pagare, senza eccezione. Anche nel nostro mondo di abusi, soprattutto a sfondo sessuale, ve ne sono stati, perché non è immaginabile che ne sia  esente, solo perché la musica educa alla bellezza ed eleva lo spirito, e dunque non dovrebbe fare spazio a comportamenti illeciti di sopraffazione a scopo sessuale e non solo.

Anche per il mondo della musica, molti dovrebbero parlare, uomini che donne che hanno subito molestie di ogni genere, per salire qualche gradino nella propria carriera. Coraggio, denunciate soprusi e molestie,  sessuali e non,  qualcuno salterà,  e forse qualcosa finalmente cambierà.