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giovedì 9 febbraio 2017

L'ondata moralistica degli onesti (?) Cinquestelle a Roma fa disastri nel settore immobiliare di proprietà del Comune

Iniziata da Marino, proseguita con apparente rinato vigore da Tronca, la moralizzatrice rimessa in discussione dell'uso del patrimonio comunale immobiliare, aveva subìto poi un stop dopo che alcuni soggetti intestatari di affitti delle migliaia di immobili del Campidoglio sul territorio comunale si erano rivolti al Tar, ottenendo una sospensione delle cartelle esattoriali o degli avvisi di sfratti, quando non degli sfratti esecutivi.

Venne allora l'impressione che sia Marino che il Commissario Tronca, quest'ultimo con più determinazione, apparente, del sindaco fatto dimettere, intendessero  mandare un segnale, senza la determinazione di  scendere nei singoli casi  per risolverli. Tutti, senza eccezione.
 Nella foga moralizzatrice si andarono a toccare anche delle onlus che si occupavano di settori di forte rilevanza sociale, fra queste anche quella che assicurava  sostegno ed assistenza a famiglie nelle quali  c'era qualche malato di sla; ma ve ne erano anche altre impegnate in settori altrettanto delicati e socialmente utili.

Il Tar allora aveva sospeso gli sfratti esecutivi, come abbiamo detto; nel frattempo sono trascorsi parecchi mesi e il Campidoglio degli onesti Cinquestelle, riprende ora le fila del discorso, senza aver nel frattempo fatto nulla per evitare che nel tritacarne della foga moralizzatrice (finta?)  finiscano anche soggetti che andavano preservati, lasciati fuori, addirittura protetti.

Non sappiamo se nei 43 miracoli ottenuti dai Cinquestelle a Roma, secondo la bibbia grillina, figuri anche la difesa di tali onlus ed il loro diritto, per ragioni di  sociale utilità, ad un trattamento di favore; o se questa è stata già segnata nella prossima lista di miracoli che ora santa Virginia, per bocca del suo profeta, dichiara di voler compiere a breve.
 Fatto sta che, alla ripresa delle grandi manovre immobiliari, quando ancora non s'è spenta l'eco degli sporchi affari  della coppia Scarpellini-Marra,  il Comune di Roma va ad importunare una associazione che si occupa di malati gravi, senza sentire ragioni.

P.S.  Un censimento - quello degli immobili  di proprietà del Comune di Roma e dei loro occupanti - più volte promesso e forse anche attuato, da quello che ci viene detto, non è stato ancora reso di pubblico dominio nella sua interezza, salvo casi rarissimi che dovevano servire di lezione; un secondo censimento ora viene promesso, sempre dal Comune di Roma, che a breve partirà, e riguarderà le buche delle strade, che sono tante,  anzi tantissime, meglio infinite, ed hanno bisogno di essere censite, prima di essere riparate. A  proposito sono stati già stanziati i fondi per eseguirlo questo censimento, ma ci vorrà del tempo. Poi si comincerà con la riparazione.
 Noi vorremmo suggerire un modo per risparmiare a Virginia Raggi proprio su questa mappatura, certamente necessaria, ma che  rischia di dover essere aggiornata, ora dopo ora, prima  che si proceda alla riparazione.
 Si muti l'oggetto del  censimento: si censiscano le strade senza buche. Così censendo, si fa prima, perchè forse si conterebbero sulle dita due mani non più, e così non c'è e più bisogno della mappatura delle buche, e si potrebbe immediatamente procedere alla loro riparazione.

sabato 4 febbraio 2017

Virginia Raggi si dedica a Roma. Era ora. Ma non faccia altri danni alla città

Dopo l'interrogatorio fiume della sindaca di Roma, su Marra - promozione del fratello con aumento di stipendio, oltre agli oscuri rapporti con l'immobiliarista Scarpellini - e su Romeo - che aveva firmato alcune polizze dichiarando come beneficiario la sindaca - nel quale, come ha dichiarato l'interessata, Lei ha chiarito tutto , immaginiamo anche su altri argomenti connessi; una volta fatta pulizia di Marra che sta in galera e da lì per ora non esce, e i chiarimenti su presunti rapporti 'sentimentali' fra la sindaca e Romeo, nettamente smentiti perchè semplici pettegolezzi, Virginia Raggi, ora che s'è tolta questi pesi dallo stomaco, ha detto che si occuperà dei problemi di Roma, che ne ha tanti e tutti da risolvere, senza perdere altro tempo. Era ora, vien da dire! Finalmente anche lei si è accorta che dopo sette mesi da quando è salita al Campidoglio, alla città s'è dedicata poco, impelagata in nomine e decisioni ogni volta più ingarbugliate. Tanto ingarbugliate, quasi quotidiane, da toglierle il tempo materiale per fare altro,  e far dire a molti che ci si stava accanendo contro la sindaca, e ad altri che c'era addirittura un complotto contro di Lei.

Anche Grillo sembra aver creduto alla sua autodifesa, come aveva giustificato la chiamata della procura di Roma, perché lei - a differenza di altri indagati - aveva dichiarato alla Casaleggio il problema. Insomma quella dichiarazione aveva le stesse funzioni dell'Albo pretorio, dove si affiggono bene in vista le comunicazioni ufficiali.  Se anche Grillo non si accorge della stupidità di una simile affermazione, allora stiamo davvero bene!

 Ora anche lui, il Movimento - che pare domani riunirà a Roma truppe e graduati - ma non la Lombardi, che si ritiene sua principale accusatrice e gola profonda per la magistratura - hanno detto alla Raggi che deve voltare pagina. Basta con gli errori quotidiani, ed è ora che pensi a fare il sindaco.

E tutti si augurano che nell'accingersi a fare il sindaco - che finora, stando a simili dichiarazioni non ha fatto o ha fatto poco - non commetta la stessa serie di errori di quando non faceva ancora nulla per la città, perché se così fosse, di danni alla città avendone fatti già troppi, non c'è bisogno che ne faccia ancora altri.

 Dei danni che ha già fatto e potrebbe continuare a fare al Movimento di Grillo a noi non interessa più di tanto, se perfino il capobastone ostenta noncuranza di ciò che dicono sondaggi e inchieste, e cioè che i Cinquestelle, nonostante  tutt'intorno ci sia il buio più nero, sono già sulla via del tramonto.