Visualizzazione post con etichetta luglio suona bene. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta luglio suona bene. Mostra tutti i post
sabato 31 dicembre 2016
Musica per Roma:"il 2016 l'anno peggiore". No, a luglio ci siamo sbagliati, " il 2016 è stato l'anno migliore".
Leggete quello che scrivevamo a luglio, stando al comunicato conclusivo dell'estate di Musica per Roma.
Siamo alle solite. Mentre imperversa ancora la battaglia dei biglietti venduti, si canta vittoria. Abbiamo avuto parecchi 'esauriti' - loro dicono sold out, una parolaccia - ma poi a conti fatti, alla fine della fiera, i termini di quella vittoria vengono dimezzati. Appena un paio di giorni fa, proprio nella serata conclusiva l'ultimo proclama di vittoria di Musica per Roma: siamo arrivati a 82.000 presenze, Oggi, proprio un giornale amico, fa i conti al botteghino di Musica per Roma - l'edizione 2016 di 'Luglio suona bene' è iniziata ingloriosamente con il celebre svociato ex tenore, Carreras, amico del nuovo amministratore dell'Auditorium, spagnolo come l'ex tenore.
'Luglio suona bene' 2016 è iniziata il 14 giugno ed è appena terminata per un totale di 36 concerti, compresi quelli organizzati dall'Accademia di santa Cecilia ed ospitati, come gli altri, nella capiente cavea ( 3000 posti) all'aperto del complesso di Renzo Piano.
Per avere il tutto esaurito i biglietti venduti sarebbero dovuti essere 108.000 circa, ed invece sono di poco superiori agli 80.000.
Gli organizzatori gridano al successo - certo sono sempre un bel numero - ma ammettono che una edizione come quella del 2015, quella dell'addio del miracolante Fuortes, che ebbe 30.000 biglietti in più non si raggiungerà mai (naturalmente andrebbe considerato il fatto che l'anno scorso i concerti furono 4 in più e cioè 40).
Ma anche l'anno scorso, per registrare il 'tutto esaurito' quasi ogni sera , i biglietti avrebbero dovuto raggiungere quasi quota 120.000.
Le cause del parziale insucecsso di quest'anno- secondo gli organizzatori- vanno cercati nel perdurare della crisi economica e nella paura sempre più diffusa del terrorismo, quello che chiamano 'effetto Bataclan'. Ed anche, ma loro non lo dicono, nella partenza di Fuortes, che di miracoli di cartelloni perfetti e biglietti venduti era capace di farne ogni anno, senza sosta e sempre di più.
Noi potremmo apparire contenti di questi insuccessi. Errore. Non lo siamo affatto. Saremmo felici che ogni sera la cavea fosse letteralmente gremita di pubblico - nonostante che lo 'stile auditorium' che per molti versi è stato premiato nè ci piaccia nè ci convinca.
Ma comunque, successi od insuccessi - meglio i primi dei secondi- vogliamo cifre e bilanci chiari.
Dopo il bilancio in rosso del 2015 - con 2,1 milioni di Euro di buco, il 2016 si annunciava male per Musica per Roma. Malissimo. I dati diffusi da Musica per Roma lo facevano temere. E invece no. Il 2016 è stato l'anno che ha registrato il maggior successo di pubblico e di botteghino, da quando Musica per Roma esiste. E allora?
Musica per Roma dopo che Fuortes s'era portato all'Opera una batteria di cannoni per spararle grosse , ha pensato di acquistarne una nuova di zecca e di cominciare a spararle. Dunque il 2016 non l'anno più nero - come ci avevano detto a luglio - ma l'anno migliore!!!!
mercoledì 3 agosto 2016
Musica per Roma canta vittoria per 'Luglio suona bene'. Ma senza il conforto dei numeri
Siamo alle solite. Mentre imperversa ancora la battaglia dei biglietti venduti, si canta vittoria. Abbiamo avuto parecchi 'esauriti' - loro dicono sold out, una parolaccia - ma poi a conti fatti, alla fine della fiera, i termini di quella vittoria vengono dimezzati. Appena un paio di giorni fa, proprio nella serata conclusiva l'ultimo proclama di vittoria di Musica per Roma: siamo arrivati a 82.000 presenze, Oggi, proprio un giornale amico, fa i conti al botteghino di Musica per Roma - l'edizione 2016 di 'Luglio suona bene', iniziata ingloriosamente con il celebre svociato ex tenore, Carreras, amico del nuovo amministratore dell'Auditorium, spagnolo come l'ex tenore.
'Luglio suona bene' 2016 è iniziata il 14 giugno ed è appena terminata per un totale di 36 concerti, compresi quelli organizzati dall'Accademia di santa Cecilia ed ospitati, come gli altri, nella capiente cavea ( 3000 posti) all'aperto del complesso di Renzo Piano.
Per avere il tutto esaurito i biglietti venditi sarebbero dovuti essere 108.000 circa, ed invece sono di poco superiori agli 80.000.
Gli organizzatori gridano al successo - certo sono sempre un bel numero - ma ammettono che una edizione come quella del 2015, quella dell'addio del miracolante Fuortes, che ebbe 30.000 biglietti in più non si raggiungerà mai (naturalmente andrebbe considerato il fatto che l'anno scorso i concerti furono 4 in più e cioè 40).
Ma anche l'anno scorso, per registrare il 'tutto esaurito' quasi ogni sera , i biglietti avrebbero dovuto raggiungere quasi quota 120.000.
Le cause del parziale insucecsso di quest'anno- secondo gli organizzatori- vanno cercati nel perdurare della crisi economica e nella paura sempre più diffusa del terrorismo, quello che chiamano 'effetto Bataclan'. Ed anche, ma loro non lo dicono, nella partenza di Fuortes, che di miracoli di cartelloni perfetti e biglietti venduti era capace di farne ogni anno, senza sosta e sempre di più.
Noi potremmo apparire contenti di questi insuccessi. Errore. Non lo siamo affatto. Saremmo felici che ogni sera la cavea fosse letteralmente gremita di pubblico - nonostante che lo 'stile auditorium' che per molti versi è stato premiato nè ci piaccia nè ci convinca.
Ma comunque, successi od insuccessi - meglio i primi dei secondi- vogliamo cifre e bilanci chiari.
'Luglio suona bene' 2016 è iniziata il 14 giugno ed è appena terminata per un totale di 36 concerti, compresi quelli organizzati dall'Accademia di santa Cecilia ed ospitati, come gli altri, nella capiente cavea ( 3000 posti) all'aperto del complesso di Renzo Piano.
Per avere il tutto esaurito i biglietti venditi sarebbero dovuti essere 108.000 circa, ed invece sono di poco superiori agli 80.000.
Gli organizzatori gridano al successo - certo sono sempre un bel numero - ma ammettono che una edizione come quella del 2015, quella dell'addio del miracolante Fuortes, che ebbe 30.000 biglietti in più non si raggiungerà mai (naturalmente andrebbe considerato il fatto che l'anno scorso i concerti furono 4 in più e cioè 40).
Ma anche l'anno scorso, per registrare il 'tutto esaurito' quasi ogni sera , i biglietti avrebbero dovuto raggiungere quasi quota 120.000.
Le cause del parziale insucecsso di quest'anno- secondo gli organizzatori- vanno cercati nel perdurare della crisi economica e nella paura sempre più diffusa del terrorismo, quello che chiamano 'effetto Bataclan'. Ed anche, ma loro non lo dicono, nella partenza di Fuortes, che di miracoli di cartelloni perfetti e biglietti venduti era capace di farne ogni anno, senza sosta e sempre di più.
Noi potremmo apparire contenti di questi insuccessi. Errore. Non lo siamo affatto. Saremmo felici che ogni sera la cavea fosse letteralmente gremita di pubblico - nonostante che lo 'stile auditorium' che per molti versi è stato premiato nè ci piaccia nè ci convinca.
Ma comunque, successi od insuccessi - meglio i primi dei secondi- vogliamo cifre e bilanci chiari.
domenica 28 giugno 2015
La musica a Roma d'estate: assente o un vero disastro
Va in vacanza la musica a Roma proprio nel periodo di massima affluenza di turisti stranieri. Chi vuole ascoltare un pò di musica a Roma , d'estate, e non ha tempo per aspettare che Santa Cecilia, quella nuova di dall'Ongaro, vi provveda organizzandosi come un tempo lontano e più glorioso degli anni di Massenzio, o va fuori città, magari allontanandosi un pò dalla Capitale, va ad esempio a Spoleto, in questi giorni e nelle prossime settimane, o verso Sermoneta e Fossanova, per il Festival Pontino, o magari in Umbria o Toscana - certo distanti, ma non tanto se qualche quotidiano ( come il Messaggero) si ostina a segnalare alcuni appuntamenti addirittura sull'Amiata o dintorni - oppure deve accontentarsi delle mezze cose che Roma ospita da anni, con la complicità degli amministratori che, anche in questa stagione, si stanno rivelando al peggio, compresa la disastrosa Marinelli, agli ordini di Marino che, nel settore della cultura, come in quello delle buche e della' zozzeria' di Roma, supera 'mezzodisastro' Franceschini.
Insomma il turista che, a Roma, in una sera d'estate, volesse ascoltare della musica, tolte le tre scoordinate serate di Santa Cecilia, all'Auditorium, deve contentarsi di quelle che, da tempo lo andiamo denunciando, vengono ospitate in uno dei luoghi magici di Roma, il Cortile di Sant'Ivo alla Sapienza, affidate, da tempo immemorabile, al m. Carotenuto ed al suo ensemble orchestrale ( International Chamber Ensemble), con il quale vi fa di tutto ogni estate, mentre dovrebbe diventare una sorta di palcoscenico 'alto' del barocco musicale.
Oppure approfittare del festival ( Rome Opera Festival) che il m. Fritz Maraffi organizza, anch'egli da tempo immemorabile, nei cortili dei palazzi nobiliari romani, ed un tempo a san Clemente, uno dei gioielli dell'architettura sacra paleocristiana, mentre in questa stagione a Via IV Novembre.
Perchè non si riesce mai ad organizzare qualcosa di significativo ed all'altezza dei luoghi nei quali viene ospitato? Roma non lo merita?
Del Festival di Villa Adriana, a Tivoli, s'è persa ogni traccia, quantomeno l'edizione di quest'anno di tracce non ne ha ancora lasciate, perchè quasi sicuramente è stato cancellato, a favore di 'Luglio Suona Bene' organizzato da Fuortes e che si svolge nella cavea dell'Auditorium e a Caracalla, per rendere più appetibile la stagione d'opera non appetibilissima, secondo le vedute lungimiranti e competenti di Fuortes che vi ha trasferito un pò di big con il compito di fare da richiamo per il grande pubblico, a suo parere non attratto dal melodramma, come lo è quel ricco industriale malese che ha appena donato all'Opera un milione di Euro, e promette di farlo anche per gli anni a venire, e che per questo è entrato nel CdI del Teatro della capitale, salvo che non ci ripensi anche perchè rompe il fidanzamento con la giovane cantante lirica di origini italiane.
Poi, senza voler infierire ancora sulla povera ditta 'Marino & Marinelli', in questi giorni lo storico edificio della Zecca, in Piazza Verdi, prima di diventare un hotel di lusso, si apre alla musica, gestito dall'Accademia di Francia, E con che? Con dj e musica leggera. E solo perchè lasciando ad altri non si hanno responsabilità organizzative. A che punto arriva l'incapacità di governare.
Stesso discorso vale per la lunga estate al Museo degli Strumenti musicali, a Santa Croce in Gerusalemme. 'Musica al Museo' hanno intitolato la rassegna che sembra 'Estate rock alle Capannelle' per la festa di noantri. Vergogna su vergogna di cui la povera ditta non si rende neanche conto.
E poi, il povero turista, se proprio lo desidera, può anche andare a sentire musica da 'camera' ( da 'fiume') sulle rive del Tevere, augurandosi che un novello Mosè fermi lo scorrere non silenzioso dell'acqua, dove sono stati costretti ad esibirsi i 'migliori' allievi del Conservatorio romano. I migliori nelle condizioni peggiori.
Questa è la tristissima condizione della musica a Roma. d'estate. Senza vergogna.
Insomma il turista che, a Roma, in una sera d'estate, volesse ascoltare della musica, tolte le tre scoordinate serate di Santa Cecilia, all'Auditorium, deve contentarsi di quelle che, da tempo lo andiamo denunciando, vengono ospitate in uno dei luoghi magici di Roma, il Cortile di Sant'Ivo alla Sapienza, affidate, da tempo immemorabile, al m. Carotenuto ed al suo ensemble orchestrale ( International Chamber Ensemble), con il quale vi fa di tutto ogni estate, mentre dovrebbe diventare una sorta di palcoscenico 'alto' del barocco musicale.
Oppure approfittare del festival ( Rome Opera Festival) che il m. Fritz Maraffi organizza, anch'egli da tempo immemorabile, nei cortili dei palazzi nobiliari romani, ed un tempo a san Clemente, uno dei gioielli dell'architettura sacra paleocristiana, mentre in questa stagione a Via IV Novembre.
Perchè non si riesce mai ad organizzare qualcosa di significativo ed all'altezza dei luoghi nei quali viene ospitato? Roma non lo merita?
Del Festival di Villa Adriana, a Tivoli, s'è persa ogni traccia, quantomeno l'edizione di quest'anno di tracce non ne ha ancora lasciate, perchè quasi sicuramente è stato cancellato, a favore di 'Luglio Suona Bene' organizzato da Fuortes e che si svolge nella cavea dell'Auditorium e a Caracalla, per rendere più appetibile la stagione d'opera non appetibilissima, secondo le vedute lungimiranti e competenti di Fuortes che vi ha trasferito un pò di big con il compito di fare da richiamo per il grande pubblico, a suo parere non attratto dal melodramma, come lo è quel ricco industriale malese che ha appena donato all'Opera un milione di Euro, e promette di farlo anche per gli anni a venire, e che per questo è entrato nel CdI del Teatro della capitale, salvo che non ci ripensi anche perchè rompe il fidanzamento con la giovane cantante lirica di origini italiane.
Poi, senza voler infierire ancora sulla povera ditta 'Marino & Marinelli', in questi giorni lo storico edificio della Zecca, in Piazza Verdi, prima di diventare un hotel di lusso, si apre alla musica, gestito dall'Accademia di Francia, E con che? Con dj e musica leggera. E solo perchè lasciando ad altri non si hanno responsabilità organizzative. A che punto arriva l'incapacità di governare.
Stesso discorso vale per la lunga estate al Museo degli Strumenti musicali, a Santa Croce in Gerusalemme. 'Musica al Museo' hanno intitolato la rassegna che sembra 'Estate rock alle Capannelle' per la festa di noantri. Vergogna su vergogna di cui la povera ditta non si rende neanche conto.
E poi, il povero turista, se proprio lo desidera, può anche andare a sentire musica da 'camera' ( da 'fiume') sulle rive del Tevere, augurandosi che un novello Mosè fermi lo scorrere non silenzioso dell'acqua, dove sono stati costretti ad esibirsi i 'migliori' allievi del Conservatorio romano. I migliori nelle condizioni peggiori.
Questa è la tristissima condizione della musica a Roma. d'estate. Senza vergogna.
Etichette:
auditorium,
caracalla,
carotenuto,
franceschini,
Fuortes,
luglio suona bene,
maraffi,
marinelli,
Marino,
museo strumenti musicali,
palazzo della zecca,
Villa Adriana
Iscriviti a:
Post (Atom)