Pecoraro Scanio, ex parlamentare verde, ed anche ex ministro, dopo che ha smesso il mandato parlamentare - per volontà dei cittadini, perchè lui avrebbe forse continuato nel 'dolce far niente retribuito) - non sa cosa fare. Non gli basta la fatica di recarsi in banca ogni mese, dal 2008, da quando cioè aveva 49 anni, a prendere la sospirata pensione, anzi vitalizio, di appena 8.850 Euro circa lordi. No, è alla continua ricerca di qualche occupazione, nella quale vuole tuttavia dimostrare di valere ancora e quindi di meritarsi l'immeritato vitalizio.
Negli anni scorsi si è impegnato per far riconoscere all'Unesco la pizza napoletana come 'patrimonio immateriale, anzi materialissimo' dell'umanità, e , dopo anni di lotte, un pò perchè la pizza comune piace dappertutto nel mondo e dunque va protetta, un pò anche perchè l'ex parlamentare si è dato da fare , è riuscito nel suo intento.
Vinta la battaglia della 'pizza' Pecoraro Scanio si è messo alla ricerca di un'altra causa nella quale imepgnarsi. E cerca cerca gli è venuto in mente, anche per assonanza con la 'pizza' che è come considerano in tanti il melodramma, che avrebbe potuto proporre all'Unesco la proclamazione del melodramma italiano, compreso quello napoletano (da qui il parallelo fra la pizza napoletana, pomodoro e mozzarella, e la pizza italiana, il melodramma) come 'patrimonio immateriale dell'umanità. Come se l'arte del canto e del teatro musicale ne avessero bisogno.
L'Unesco ha accettato di considerare la candidatura nuova proposta da Pecoraro Scanio, per toglierselo dalle scatole, lui non il melodramma conosciuto ed amatissimo in tutto il mondo, e per evitare che l'ozio nel quale stava precipitando, lo spinga per qualche brutta strada.
P.S. A proposito di vitalizi, nel cercare quello di Pecoraro Scanio, involontariamente, ci siamo imbattuti anche nel vitalizio dell'ex presidente leghista della Camera, Irene Pivetti, in Parlamento per 9 anni, ora passata a diversa professione. Opinionista ed anche soubrette televisiva. La Pivetti percepisce il suo vitalizio dal 2013, e cioè da quando aveva 50 anni,; che ammonta a 6.200 Euro lordi. E che, se isuoi amici salviniani non riusciranno a mettere fine allo sconcio percepirà vita natural durante. E che vivrà a lungo c'è da giurarci. Non va mica in miniera.
Visualizzazione post con etichetta pecoraro scanio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pecoraro scanio. Mostra tutti i post
lunedì 18 giugno 2018
venerdì 22 luglio 2016
A palazzo Chigi stazionano anche incompetenti dichiarati e mascalzoni incalliti
Due amare sorprese per il povero Matteo fiorentino nel suo staff di Palazzo Chigi. Una se l'è voluta e riguarda la ex vigilessa Antonella Manzione che lui ha voluto a capo dell'Ufficio legislativo, nonostante il parere contrario della corte dei Conti. Perchè alla prova dei fatti la ex vigilessa, sorella di sottosegretario, il traffico legislativo a Palazzo Chigi non è riuscita a dirigerlo, anzi l'ha ingolfato e qualche volta procurato incidenti. Come nel caso del cosiddetto decreto anticorruzione negli appalti pubblici, di un duecento articoli, con oltre 180 errori che la Gazzetta ufficiale è intervenuta più volte e segnalare e correggere - come ha fatto notare Stella, quasi con disperazione, il Corriere un paio di giorni fa. Pare che ora la Manzione da Palazzo Chigi sia stata spostata nello staff dell'anticorruzione; e chissà quali altri casini riuscirà a combinare.
Il caso Manzione dovrebbe far drizzare le orecchie a quanti in Italia si occupano di scuola ed università, che vorrebbero sempre più facilitate per non stressare gli allievi - il discorso riguarda anche la Giannini. Al di là delle competenze GIURIDICHE che la Manzione avrebbe dovuto possedere per dirigere l'ufficio legislativo - ma come pretenderle da una signora che ha fatto la capo dei vigili ed ha insegnato 'diritto' negli istituti superiori '?- qui si pone anche il problema della redazione delle leggi, per la quale ci dovrebbero essere fior di giuristi e letterati, non analfabeti o semianalfabeti, come in Italia ve ne sono tanti anche a livello di laureati. E, del resto , non è un mistero che nel nostro paese una elevatissima percentuale di persone anche con studi alle spalle non è in grado di capire un testo. Gli infiniti errori grammaticali, sintattici e la diffusa sciatteria dovrebbero mettere sull'avviso il premier perchè la prossima volta si faccia consigliare da persone competenti e non indirizzare dalla cerchia delle sue amicizie. Forse brave persone, perchè dubitarne, ma incapaci ed inadatte ai rispettivi ruoli. Il paese diventa un burletta.
Oltre che burletta, il paese, con l'altro caso che ha toccato Palazzo Chigi e cioè quello del funzionario Renato Mazzocchi, rischia di essere considerato un covo di ladri che si annodano ovunque, pronti a ricavare benefici dai loro incarichi di potere.
E' accaduto che un funzionario, che viene dalla segreteria di Pecoraro Scanio, attivo nella staff del premier, aggiustasse i processi e trafficasse in tanti modi, previo compenso in denaro, che conservava a casa, come fanno i ladruncoli con le varie refurtive, e come hanno scoperto i finanzieri che gli hanno trovato oltre 200.000 Euro contanti.
E' una vergogna, nè più e nè meno grave della prima, cioè dell'incompetenza e del familarismo, anche se non accompagnate da delinquenzialità, perchè danni allo Stato ed alla sua immagine hanno ciascuna a suo modo prrocurato.
Il caso Manzione dovrebbe far drizzare le orecchie a quanti in Italia si occupano di scuola ed università, che vorrebbero sempre più facilitate per non stressare gli allievi - il discorso riguarda anche la Giannini. Al di là delle competenze GIURIDICHE che la Manzione avrebbe dovuto possedere per dirigere l'ufficio legislativo - ma come pretenderle da una signora che ha fatto la capo dei vigili ed ha insegnato 'diritto' negli istituti superiori '?- qui si pone anche il problema della redazione delle leggi, per la quale ci dovrebbero essere fior di giuristi e letterati, non analfabeti o semianalfabeti, come in Italia ve ne sono tanti anche a livello di laureati. E, del resto , non è un mistero che nel nostro paese una elevatissima percentuale di persone anche con studi alle spalle non è in grado di capire un testo. Gli infiniti errori grammaticali, sintattici e la diffusa sciatteria dovrebbero mettere sull'avviso il premier perchè la prossima volta si faccia consigliare da persone competenti e non indirizzare dalla cerchia delle sue amicizie. Forse brave persone, perchè dubitarne, ma incapaci ed inadatte ai rispettivi ruoli. Il paese diventa un burletta.
Oltre che burletta, il paese, con l'altro caso che ha toccato Palazzo Chigi e cioè quello del funzionario Renato Mazzocchi, rischia di essere considerato un covo di ladri che si annodano ovunque, pronti a ricavare benefici dai loro incarichi di potere.
E' accaduto che un funzionario, che viene dalla segreteria di Pecoraro Scanio, attivo nella staff del premier, aggiustasse i processi e trafficasse in tanti modi, previo compenso in denaro, che conservava a casa, come fanno i ladruncoli con le varie refurtive, e come hanno scoperto i finanzieri che gli hanno trovato oltre 200.000 Euro contanti.
E' una vergogna, nè più e nè meno grave della prima, cioè dell'incompetenza e del familarismo, anche se non accompagnate da delinquenzialità, perchè danni allo Stato ed alla sua immagine hanno ciascuna a suo modo prrocurato.
Etichette:
antonella manzione,
corriere della sera,
gazzetta ufficiale,
palzzo chigi,
pecoraro scanio,
renato mazzocchi,
Renzi,
stefania giannini,
stella
Iscriviti a:
Post (Atom)