La sapienza popolare dice altrimenti: piove, governo ladro. Qui non è in discussione la sapienza popolare che ha inventato quel modo di dire, adatto ad un paese che ha dei governanti e che tuttavia, anche se governano, vengono incolpati perfino della pioggia, quando non si desidera che cada.
Ma se in un paese come il nostro, c'è un governo che ogni giorno ruba non solo dignità ai suoi cittadini, ma gli ruba anche dei soldi - a coloro che prendono appena sopra i 2000 Euro netti di pensione non adeguando tale pensione all'inflazione per l'ennesimo anno, nel 2014 - ben sapendo che soldi non ne hanno più, e nello stesso continua a dire che le cosiddette pensioni 'd'oro' non si possono toccare come continua con faccia tosta a ribadire il ministro Giovannini, quel governo non è che ladro e fatto di ladri ed imbroglioni. Le pensioni d'oro non si possono toccare, continuano a dire Giovannini, e con lui i difensori della legalità costituzionale, perfettamente compresi nel ruolo di custodi dei loro privilegi, semmai dal 2015; ne riparliamo del blocco degli adeguamenti. Insomma a tutti i poveracci anche per il 2014 niente adeguamenti, ai ricchi, quelli che hanno pensioni al di sopra dei 5000 Euro, ma ve ne sono anche che prendono decine e decine di migliaia di Euro AL MESE - ma quando mai hanno versato i contributi per tali pensioni? - semmai dal 2015, per ora, poveri, lasciamoli vivere. Per quanto ancora si potrà andare avanti così?
Forse il governo ladro non si è ancora accorto che il suo tempo sta per scadere, e che forse, prima che se lo immagini, gli italiani gli faranno capire che non può continuare a rubare per sè e per i suoi lacchè.
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venerdì 11 ottobre 2013
giovedì 10 ottobre 2013
La procura d'Italia ha inviato avvisi di garanzia a mezza italia che conta
Un avviso di garanzia è stato recapitato nella notte a Letta, nipote, capo del governo per il reato di 'spoliazione' del popolo italiano, ed anche un secondo avviso di garanzia per un secondo reato, quello di' impotentia governandi', per il quale, identico avviso di garanzia è giunto anche allo statistico, ministro Giovannini. La Procura d'Italia imputa loro innanzitutto di ridurre ogni giorno una fetta sempre maggiore di popolazione alla fame - mentre loro gozzovigliano, insinua la Procura d'Italia - come si imputa loro a causa dell'ultimo decreto illegale che non adegua le pensioni all'inflazione, qualora superino i 3.000 Euro, ma lordi ( che vuol dire 2000 Euro netti circa). Quando, invece, vengono citate le pensioni d'oro di ex parlamentari, che ormai sono un esercito, a causa delle brevi stagioni di ogni governo, allora nei loro documenti ufficiali citano sempre le pensioni al netto: che so, D'Alema prende quasi 6.000 Euro, Veltroni, il missionario altrettanto. Perchè, in questo caso, si chiede la Procura d'Italia, si cita il netto? E la medesima procura una risposta ce l'ha: per evitare la vergogna di dover far sapere ai cittadini affamati che il lordo mensile delle loro immeritate pensioni è di 10.000 - 12.000 Euro.
Sull'attività di Giovannini, accusato del reato di 'impotentia governandi', e di 'furto istituzionale'si sofferma la 'Procura d'Italia' che per lo stesso reato indaga anche la Corte costituzionale e i due rami del Parlamento. Mentre si procede con metodica azione alla spoliazione ed all'affamamento del paese, da parte di Giovannini, la Consulta e il Parlamento, non si tagliano neanche il più piccolo dei loro privilegi: numero dei parlamentari, pensioni d'oro, stipendi correnti, macchine blu, uffici e benefit per ex presidenti delle camere ( per portarci dentro amanti ed escort, d'ora in avanti chiamate 'segretarie') Un particolare rimprovero muove la Procura d'Italia alla Consulta che boccia ogni seppur minimo taglio quando riguarda gli ambienti del potere, i quali non si toccano, perchè toccarli - ha decretato la Consulta- è contro la Costituzione. In questa difesa si è distinto Giuliano Amato, nonostante che da poco abbia messo piede nella Corte Costituzionale, dichiarando, seduta stante, di voler patteggiare: a tal scopo ha dichiarato per iscritto che la pensione da 30.000 Euro mensili la darà in beneficienza, mentre lo stipendio da giudice costituzionale, che ammonta ad appena 400.000 Euro annui, lo terrà per sostenere le spese, una sorta di paghetta per anziani.
Ancora al ministro Cancellieri ed al vice premier, 'internista' Alfano è stato inviato un altro avviso di garanzia, per il reato di' temporeggiamento e connivenza' perchè non hanno sciolto immediatamente la Procura di Caltanisetta, per evidente infiltrazione mafiosa, in ubbidienza alla quale perseguono tutti gli emigranti che approdano, quelli scampati alle acque del mediterraneo, sulle nostre coste, per il reato di clandestinità. La mafia tiene a questo reato, per poter meglio sfruttare, come manovalanza, quei disperati che aspirano, per sopravvivere, a vestire le divise dell'esercito del crimine. In un sussulto di 'stupidità', la suddetta procura ha indagato anche quei pescatori che hanno salvato dalle acque quei pochi che non sono morti e li ha accusati di favoreggiamento della clandestinità.
A Letta nipote, poi, Giovannini, Cancellieri, Alfano Parlamento e Consulta , la suddetta Procura d'Italia ha chiesto, per il processo che si svolgerà in direttissima, in Piazza san Pietro, di presentare memoria difensiva. Che si difendono?
Sull'attività di Giovannini, accusato del reato di 'impotentia governandi', e di 'furto istituzionale'si sofferma la 'Procura d'Italia' che per lo stesso reato indaga anche la Corte costituzionale e i due rami del Parlamento. Mentre si procede con metodica azione alla spoliazione ed all'affamamento del paese, da parte di Giovannini, la Consulta e il Parlamento, non si tagliano neanche il più piccolo dei loro privilegi: numero dei parlamentari, pensioni d'oro, stipendi correnti, macchine blu, uffici e benefit per ex presidenti delle camere ( per portarci dentro amanti ed escort, d'ora in avanti chiamate 'segretarie') Un particolare rimprovero muove la Procura d'Italia alla Consulta che boccia ogni seppur minimo taglio quando riguarda gli ambienti del potere, i quali non si toccano, perchè toccarli - ha decretato la Consulta- è contro la Costituzione. In questa difesa si è distinto Giuliano Amato, nonostante che da poco abbia messo piede nella Corte Costituzionale, dichiarando, seduta stante, di voler patteggiare: a tal scopo ha dichiarato per iscritto che la pensione da 30.000 Euro mensili la darà in beneficienza, mentre lo stipendio da giudice costituzionale, che ammonta ad appena 400.000 Euro annui, lo terrà per sostenere le spese, una sorta di paghetta per anziani.
Ancora al ministro Cancellieri ed al vice premier, 'internista' Alfano è stato inviato un altro avviso di garanzia, per il reato di' temporeggiamento e connivenza' perchè non hanno sciolto immediatamente la Procura di Caltanisetta, per evidente infiltrazione mafiosa, in ubbidienza alla quale perseguono tutti gli emigranti che approdano, quelli scampati alle acque del mediterraneo, sulle nostre coste, per il reato di clandestinità. La mafia tiene a questo reato, per poter meglio sfruttare, come manovalanza, quei disperati che aspirano, per sopravvivere, a vestire le divise dell'esercito del crimine. In un sussulto di 'stupidità', la suddetta procura ha indagato anche quei pescatori che hanno salvato dalle acque quei pochi che non sono morti e li ha accusati di favoreggiamento della clandestinità.
A Letta nipote, poi, Giovannini, Cancellieri, Alfano Parlamento e Consulta , la suddetta Procura d'Italia ha chiesto, per il processo che si svolgerà in direttissima, in Piazza san Pietro, di presentare memoria difensiva. Che si difendono?
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