domenica 29 settembre 2024

Gemellaggio fra città. a cosa serve? ( da Idealista, di Letizia Miani)

 


A cosa serve il gemellaggio tra le città?

Il gemellaggio tra città favorisce scambi culturali, economici e sociali, creando legami internazionali per la crescita reciproca.
Commenti: 0
A cosa serve il gemellaggio tra città
Gemellaggio tra città - © Claudius Ziehr, CC-BY-SA-3.0Wikimedia commons

Il gemellaggio tra città è un accordo simbolico che mira a promuovere la cooperazione e l'interscambio tra comunità di diversi paesi. Ma a cosa serve il gemellaggio tra città? Nato per rafforzare i legami tra nazioni, questo strumento incentiva collaborazioni culturali, educative, economiche e turistiche, favorendo il dialogo e la comprensione reciproca. 

Come nascono i gemellaggi

Questo accordo tra città nasce spesso dalla volontà di creare legami di amicizia e cooperazione basati su elementi comuni come la storia, la cultura, o eventi tragici condivisi. Cosa serve per fare un gemellaggio? Un accordo di questo tipo si realizza attraverso un processo formale che prevede la sottoscrizione di un Patto di Gemellaggio da parte dei consigli comunali delle città coinvolte, sancito da una delibera tra comuni, spesso celebrata con cerimonie ufficiali e scambi di visite tra i rappresentanti istituzionali. Chi decide con chi fare il gemellaggio? La decisione viene presa dal Sindaco e da un Assessore.

Molte città sono legate a paesi oltre confine; ma in cosa si differenzia il gemellaggio tra comuni italiani e il gemellaggio tra comuni europei? Differiscono principalmente per il contesto e gli obiettivi. I gemellaggi tra comuni italiani mirano a rafforzare i legami culturali, turistici e amministrativi tra le città, valorizzando tradizioni e pratiche locali. Diversamente, i gemellaggi tra comuni europei, spesso supportati dall'UE, promuovono la comprensione interculturale, lo sviluppo economico e la cittadinanza europea.

ratifica
Freepik

Un po' di storia

Per capire il significato di una città gemellata, bisogna fare qualche passo indietro nel tempo. Questa pratica nacque durante la Seconda Guerra Mondiale, con il coinvolgimento iniziale delle "città martiri" devastate dal conflitto, per promuovere la pace e la ricostruzione. Il concetto di gemellaggio si è poi evoluto molto nel corso degli anni: si è a poco a poco trasformato in uno strumento di diplomazia culturale e cooperazione internazionale. Nel tempo, i gemellaggi hanno contribuito a sanare vecchie ferite e ad aprire la strada a una nuova era di collaborazione su temi come l'ambiente, l'educazione e la cultura.

Oggi le città utilizzano i gemellaggi per arricchire la propria offerta culturale, scambiare buone pratiche amministrative e sviluppare progetti congiunti che possono spaziare dall'arte alla gestione delle emergenze. Inoltre, con l'avvento della globalizzazione, i gemellaggi hanno assunto una dimensione ancora più ampia, coinvolgendo città di diversi continenti in una rete di collaborazioni che supera i confini geografici e culturali. 

cooperazione
Freepik

Benefici culturali, economici e politici

Dal punto di vista culturale, il gemellaggio offre alle comunità l'opportunità di conoscere e apprezzare le tradizioni e le usanze di altre realtà, favorendo così la comprensione reciproca e la tolleranza. Questi scambi culturali possono includere eventi artistici, festival e progetti educativi che arricchiscono il tessuto sociale delle città coinvolte. Sul piano economico, può facilitare la creazione di reti commerciali e turistiche di cui beneficiano entrambe le città, portando spesso un incremento del turismo e nuove opportunità di business, stimolando così l'economia locale.

città gemellate
Perrant, CC0Wikimedia commons

Rompere un gemellaggio

Rompere un gemellaggio è una decisione seria che generalmente segue divergenze politiche o violazioni degli accordi stabiliti. Tali decisioni sono spesso accompagnate da dibattiti pubblici intensi e possono lasciare un segno duraturo nelle relazioni internazionali delle città coinvolte.

Un gemellaggio storico: Coventry e Stalingrado

Il senso di questi accordi è spiegati molto bene dalle vicende del primo gemellaggio della storia, sancito tra la città inglese di Coventry e la città di Stalingrado, nell'allora Unione Sovietica. Coventry fu quasi completamente distrutta da un bombardamento della Luftwaffe nel novembre 1940, mentre Stalingrado fu terribilmente bombardata dai nazisti nel 1942.

Un anno dopo, nel '43, i cittadini di Coventry, che avevano vissuto la battaglia di Stalingrado come un secondo incubo, inviarono in Russia un dono simbolico, una tovaglia con ricamati i nomi di chi aveva vissuto il bombardamento in Inghilterra, come segno di vicinanza. Questa affinità fu ratificata dopo la guerra, con un patto di amicizia tra le due città, di fatto il primo gemellaggio.

Sottosegretario Freni: in manovra, taglio tasse, sgravi fiscali per famiglie , bonus mamme, intervento sulla sanità. Staremo a vedere (Adnkronos)

 


Freni: "In Manovra taglio tasse, famiglia e bonus mamme e sanità"

 Nessun aumento delle tasse ma stop alla spesa improduttiva per finanziare – al contrario – sgravi fiscali e misure per le famiglie e le imprese; il pacchetto Natalità con interventi "trasversali

" dall'assegno unico, ai congedi al bonus mamme, tra gli altri; le risorse aggiuntive per la sanità. In un'intervista all'Adnkronos il sottosegretario al Mef Federico Freni delinea la politica di bilancio del governo in vista della manovra e a pochi giorni dalla presentazione del Piano strutturale di Bilancio da parte del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. TAGLIO TASSE E STOP SPRECHI. "Non ci sarà bisogno di alzare le tasse o di procedere con tagli indiscriminati: la traiettoria della spesa pubblica netta è in linea con le indicazioni della Commissione europea, oltre ad essere pienamente sostenibile per tutta la durata dell’impegno, fino al 2031", sottolinea il sottosegretario. "Se assorbire le sacche improduttive della spesa pubblica – incalza – significa fare sacrifici siamo ben lieti di farli perché ripulendo la spesa dalle scorie nocive si possono ottenere risorse importanti per tagliare le tasse e finanziare misure a sostegno di famiglie e imprese".  BONUS MAMME, ASSEGNO UNICO, CONGEDI E ASILI IN PACCHETTO NATALITA'. "La natalità rappresenta una priorità del Piano strutturale di bilancio e quindi anche della prossima manovra: il trend demografico negativo è un’ipoteca sul futuro del Paese. Gli interventi saranno trasversali, a supporto delle famiglie, soprattutto di quelle numerose. Quindi Assegno unico e congedi parentali, ma anche la riconferma del bonus per le mamme lavoratrici e più asili nido", afferma Freni. SANITA'. "L’impegno del governo per la sanità sarà importante e stabile nel tempo. Ci impegniamo a garantire una crescita della spesa sanitaria superiore a quella dell’aggregato di spesa netta. La sanità potrà contare, quindi, su risorse aggiuntive che destineremo, tra i diversi ambiti, anche all’assistenza territoriale, alla sanità integrativa e all’edilizia sanitaria".  CONCORDATO NON E' LOTTERIA, FIDUCIA GETTITO. "L’adesione al concordato preventivo biennale non è come acquistare un biglietto della lotteria. È un impegno che il contribuente assume di fronte all’Agenzia delle Entrate per migliorare la propria posizione fiscale", afferma Freni. "È un accordo virtuoso – prosegue – che assicura allo Stato risorse che non riuscirebbe a recuperare in altro modo e allo stesso tempo offre al contribuente la possibilità di mettersi in regola per fattispecie che nulla hanno a che fare con il profilo dell’evasore seriale. Il livello del gettito sarà ovviamente legato al tasso di adesione. Siamo fiduciosi anche perché nel tempo abbiamo migliorato l’attrattività di questo strumento". 3% DEFICIT/PIL ADDIO E AVANTI CRESCITA. "Saremo il governo che porterà l’Italia a non temere più il famoso 'numeretto' del 3% che per troppi anni ha vincolato la nostra politica economica a scelte decisamente restrittive", spiega Freni. "La possibilità di distribuire l’aggiustamento di bilancio su sette anni non è una concessione fatta all’Italia. È prevista dal nuovo Patto di stabilità e crescita, e sottolineo crescita, che vale per tutti i Paesi europei", scandisce il sottosegretario. "Perché mai avremmo dovuto soffocare la crescita in nome di un aggiustamento frettoloso e soprattutto nocivo per la nostra economia quando possiamo usufruire, legittimamente, di un percorso più graduale e ordinato? Avere tre anni in più a disposizione – sottolinea non significa procedere con il freno a mano tirato". E osserva: "non sfuggirà a nessuno che nel Piano strutturale di bilancio abbiamo indicato una riduzione del rapporto deficit/Pil decisamente sostenuta nel ritmo. Portare l’asticella di questo rapporto sotto il 3% nel giro di due anni mi pare possa essere considerato ampiamente un impegno serio e responsabile".  FISCO, GIUSTIZIA, IMPRESE: IL PIANO RIFORME. "Grazie al Pnrr – spiega Freni – velocizzeremo il processo civile e penale ma con il Psb, che si estende anche oltre la scadenza del 2026, prevediamo misure di semplificazione ed efficientamento, dal sostegno agli uffici giudiziari a una forte spinta alla digitalizzazione dei procedimenti". In ambito fiscale, sottolinea, "intendiamo consolidare i risultati raggiunti con una riforma che ha rivoluzionato il rapporto tra il fisco e il contribuente: favoriremo la compliance volontaria, rafforzeremo ulteriormente la lotta alla grande evasione e completeremo la riforma per rendere il sistema della riscossione più efficiente ed estraneo a logiche persecutorie". Nei piani del governo le riforme riguarderanno anche le imprese. "Le riforme inserite nel Piano strutturale di bilancio puntano a creare un contesto favorevole alla crescita dimensionale delle imprese e a migliorare l’accesso al credito delle pmi". "Per farlo potenzieremo il mercato dei capitali: un humus essenziale per irrobustire la politica industriale e finanziaria del Paese", spiega il sottosegretario che ha curato la nascita e lo sviluppo dell'aggiornamento del Testo Unico di finanza. "Con la legge Capitali abbiamo agito sulle regole: ora è tempo di una riforma organica che completeremo a breve con la revisione del Tuf", conclude.

Papa Francesco, sistemi la faccenda dei dipendenti IOR espulsi perchè si sono uniti in matrimonio. Sull'aborto, ci sono nei vari paesi le relative legislazioni, e quelle fanno testo. I medici non sono sicari

 


Il Papa, 'i medici che praticano l'aborto sono dei sicari'© Provided by ANSA

 "Le donne hanno diritto alla vita, la vita loro e la vita dei figli". Così Papa Francesco ha risposto ad una domanda sull'aborto nella conferenza stampa in volo da Bruxelles a Roma. "Un aborto è un omicidio", "si uccide un essere umano", "i medici che si prestano a questo sono, permettetemi la parola, sicari". "E su questo non si può discutere". "Un'altra cosa sono i metodi anticoncettivi. Sono un'altra cosa. Non confondere".

Ma sull'aborto, ha ribadito, "non si può discutere, scusami - ha detto alla giornalista che ha posto la domanda - ma è la verità". (ANSA).

Bitonto. Oggi doppio appuntamento musicale per il Traetta Opera Festival


Domenica 29 settembre doppio concerto a Bitonto per il Traetta 

Opera Festival

12
Oggi, domenica 29 settembre doppio appuntamento per il Traetta Opera Festival, che nel teatro Comunale di Bitonto prevede in mattinata (ore 11) il secondo concerto aperitivo con il quartetto di trombe 'Tonantis Aes' formato da Michele Rivellini, Michele Ventrella, Antonio Fallacara e Vincenzo Schettini, mentre in serata (ore 20.30) propone il recital intitolato «Chopiniana» del pianista ceco Martin Kasik per il ciclo «Ri-letture».

Il Tonantis Aes è composto da quattro talenti pugliesi che si sono uniti per portare avanti un progetto dall’alto tasso virtuosistico. E il loro concerto si preannuncia un vero e proprio spettacolo attraverso un repertorio di musiche dal Settecento ai giorni nostri, incluso un tributo al «genius loci» Tommaso Traetta con il pezzo «Danze» firmato da Paolo Messa, impegnato nella trascrizione di una delle pagine strumentali di «Antigona», l’opera in assoluto più conosciuta di Traetta appartenente al periodo di San Pietroburgo e oggetto di particolare attenzione in questa edizione del festival.

In serata si ascolterà Martin Kasik, protagonista del secondo appuntamento del progetto «Ri-letture» avente come fil-rouge proprio la rielaborazione di Traetta in chiave contemporanea attraverso la commissione ad un giovane compositore di un suo brano. Un recupero attraverso la lente e il linguaggio della contemporaneità affidato in questo frangente a Massimo Parente, autore già presente in molte edizioni del festival ed in altrettanto numerose incisioni discografiche.

Il programma monografico è di grande appeal e, eccezion fatta per l’omaggio a Traetta, è interamente dedicato a Fryderyk Chopin, del quale Martin Kasik è ritenuto un vero e proprio specialista. Il pianista ceco è, non a caso, direttore artistico del Festival Chopin di Marienbad, storica quanto prestigiosa manifestazione giunta alla sessantacinquesima edizione.

A Grottaglie, rassegna di concerti sull'organo rinascimentale della Chiesa della SS. Annunziata ( da Il Tacco di Bacco)

 

Concerti sul prezioso organo rinascimentale di Grottaglie - V edizione

Classica e Lirica
Concerti
Incontri culturali
Concerti al prezioso organo rinascimentale di Grottaglie - V edizione
L'antico strumento sito nella Chiesa matrice Maria SS. Annunziata di Grottaglie  nuovamente protagonista nella V Rassegna di concerti promossa dalla Pluri associazione S. Francesco De Geronimo.
La Rassegna è iniziata domenica 22 settembre, ore 20.30, con un concerto dell'organista alto atesino e direttore d'orchestra barocca Stephan Kofler e vedrà alternarsi altri rinomati studiosi di prassi musicale antica, quali Federico Del Sordo e Luca Guglielmi, nei prossimi appuntamenti con cadenza mensile
Terminerà il 14 dicembre con il ritorno a Grottaglie della leggendaria organista catalana Montserrat Torrent Serra.

Grottaglie. L'organo della chiesa dell'Annunziata, è il più antico di Puglia e fra i più antichi d'Italia.

 L'organo rinascimentale, a canne, di Grottaglie, al  termine del lungo e impegnativo restauro condotto dalla ditta Ruffatti di Padova per la parte tecnico/fonica e dalla restauratrice Maria Gaetana Di Capua per la cassa lignea e le decorazioni artistiche, torna a suonare.

L’organo di Grottaglie, il più antico di Puglia e tra i più antichi d’Italia, è uno strumento di straordinaria importanza nel panorama dell’arte organaria. L’analisi tecnico-fonica dello strumento, l’osservazione della cassa lignea e della cantoria e i precisi riscontri documentali, hanno portato alla conclusione che l’organo è anteriore al 1587, data della sua risistemazione da parte dell’organaro leccese Orfeo De Torres che compare sul prospetto della cantoria. Si tratta di un organo che presenta alcune particolarità che lo rendono per certi aspetti unico, come la tipologia delle antichissime canne del flauto conico di origine nordica, e il fatto che conserva ancora le originali canne cinquecentesche. Lo strumento, appartenente alla prima metà del secolo XVI, ha accolto anche elementi di un organo precedente, risalente presumibilmente alla fine del secolo XV.

Roma, Palazzo Altemps, Stradella Project. Inebriati da bellezza e meraviglia. Ancora oggi , ore 17. NON PERDETEVELO

Ieri sera  il primo dei due concerti di musica antica del cosiddetto 'Stradella Project' a Palazzo Altemps, sede del Museo Nazionale Romano (ingresso in Piazza di Sant'Apollinare);questo pomeriggio il secondo ed ultimo per questa stagione. DA  NON PERDERE.

 'Stradella Project', 'Festival Stradella', 'Ensemble Mare nostrum' sigle che rimandano alla intraprendenza, costanza e bravura di un musicista, Andrea De Carlo, che da anni persegue l'intento di 'impiantare' e coltivare la musica antica e la sua cultura nei moderni studi  musicali. Da oltre vent'anni, al Conservatorio dell'Aquila - che  fu anche il 'mio' Conservatorio - ha allevato generazioni di giovani musicisti che si dedicano insieme a lui,  ma anche in  altri complessi dedicati, alla musica antica.

 Ieri sera ce ne ha dato l'ennesimo esempio dei risultati conseguiti, in un luogo incantevole, una meraviglia, in pieno centro a Roma. Al Museo  Nazionale Romano, sito in un sontuoso palazzo rinascimentale dalla storia gloriosa, di cui ignoravamo perfino l'esistenza nonostante per alcuni anni in gioventù, a pochi metri dal Museo, avessimo frequentato il Pontificio Istituto di Musica Sacra (Piazza Sant'Agostino), ospitato in un complesso di palazzi storici rinascimentali dove ancora oggi aleggia lo spirito di Giacomo Carissimi che ivi risiedette per tutta la sua vita di compositore, non allontanandosene mai, sebbene gli fossero pervenute allettanti offerte  da diverse corti europee.

Per queste sue digressioni  musicali dal solco originale e principale  che è quello della riscoperta di Alessandro Stradella ( alla quale da poco ha unito anche quella di un altro musicista di Nepi, patria di Stradella, e cioè Massenzio), De Carlo ha  riunito attorno a sè giovani musicisti suoi devoti seguaci, con i quali ha proposto anche ieri sera un ricco repertorio di musiche vocali e strumentali dal Quattrocento in avanti.

Musiche ricche di fantasia compositiva ed insieme di sorprendente 'pudore' strumentale. rispondenti a nomi gloriosi della musica soprattutto italiana, da Palestrina a Frescobaldi, da Marchetto Cara  a Tromboncino ed a Kapsberger che - ha fatto notare De Carlo - era un musicista allevato dal nobile genitore di Stradella, amante della musica e scopritore di talenti.

 L'esecuzione di due  delle più celebri 'toccate avanti al Messa (Domenica e Apostoli), dagli organistici 'Fiori musicali'  frescobaldiani, eseguiti con le viole ci ha davvero sorpresi. E, legato alla inusuale esecuzione, l' anticipazione di un progetto discografico  di De Carlo di cui vogliamo mettervi a  parte: entro l'anno intende registrare tutti i 'fiori musicali' con le viole. I Fiori Musicali, destintai all'organo, sono scritti 'in partitura', a 'quattro parti' , e dunque si tratterà solo di affidarne le parti alle viole.

Siamo rimasti letteralmente incantati da tante bellezza e meraviglia,   ascoltando il concerto   nella cappella antica del Palazzo, ambiente ideale per queste musiche, la maggior parte nata nelle corti e agli ambienti raccolti di  quelle destinata.

 Ci piace, perchè meritevoli, citare i nomi di tutti gli interpreti, agli ordini di Andrea De Carlo, che suonava anche la viola da gamba: Danilo Pastore e Roberto Mattioni, cantanti; Serena Seghettini e Irene  Caraba, viola da gamba; Amleto Matteucci, violone; Francesco Zoccali, tiorba e chitarra barocca; Lucia Adelaide Di Nicola, organo positivo; e Michela Amici, arpa doppia.

 Uscendo,  il chiasso dei ristoranti e pizzerie della piazza, il via vai rumoroso di macchine e mezzi pubblici, ci ha infastidito. Al punto che, in macchina, quando alla radio abbiamo ascoltato, un celebre brano sinfonico di Smetana, ci è venuto spontaneo dire: piano, che è tutto 'sto chiasso? 

 Questo pomeriggio il concerto si replica, vi consigliamo di  di non perderlo. Vivrete, inebriati,  un momento di grande bellezza.