venerdì 1 novembre 2024

Bari. Concerti d'autunno dell'Orchestra Sinfonica della Città metropolitana di Bari, nell'Auditorium 'Nino Rota' (da ilikepuglia)

 

“Concerti d’Autunno” dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari nell’Auditorium “Nino Rota”

Cinque nuovi appuntamenti dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari raccolti sotto il titolo “Concerti d’Autunno” che si svolgeranno nell’Auditorium “Nino Rota

Cinque nuovi appuntamenti dell’Orchestra sinfonica della Città metropolitana di Bari raccolti sotto il titolo “Concerti d’Autunno” che si svolgeranno nell’Auditorium “Nino Rota” di Bari tra la fine di ottobre e per tutto il mese di novembre. (Ingresso a pagamento con biglietto unico € 5,00 e € 1,00 per studenti di ogni ordine e grado e per gli over 65).
Il 25 ottobre, l’8 e il 15 novembre, alle ore 20.00, sono in programma gli ultimi tre concerti del ciclo di appuntamenti dedicati alle Scuole nazionali e al compositore e pianista russo Sergej Vasil’evič Rachmaninov in collaborazione con i Conservatori di musica pugliesi e con la partecipazione dei giovani pianisti vincitori del concorso “I concerti di Rachmaninov” (Modesto Picci, Luca Cianciotta e Monica Rochira).
Giovedì 31 ottobreore 20.00, sempre nell’Auditorium “Nino Rota”, sarà la volta del concerto “La meglio gioventù” che vedrà la partecipazione del pianista Arsenii Mun, vincitore Concorso Pianistico Internazionale Busoni, e la direzione del maestro Enluis Montes Olivar, due giovani artisti di successo.
I “Concerti d’Autunno” si chiuderanno il 29 novembre con l’evento “Addio, maestro”, diretto da Ljubka Biagioni, un omaggio a Giacomo Puccini (1858-1924) in occasione dei 100 anni dalla morte.
Per l’occasione l’Orchestra sinfonica della Città metropolitana eseguirà l’elegia “Crisantemi” e la “Messa di gloria” con la partecipazione del Coro Dilecta Musica, diretto dal maestro Vincenzo Damiani, del Coro Incanto Armonico, diretto dal maestro Bepi Speranza, del tenore Cataldo Caputo e del Baritono Giacomo Nanni.

Bari. Collegium Musicum. Concerto del 5 novembre, Nuovo Teatro Abeliano

                      Leggerezza nella vita e nell’arte


                                 per Milan Kundera

              (Brno, 1 aprile 1929 – Parigi, 11 luglio 2023)


Programma


Leoš Janáček


(Hukvaldy, 3 luglio 1854 – Ostrava, 12 agosto 1928)

Mladì “Mlàdi, ziaté miàdi”


(“Gioventù, dorata gioventù”) per sestetto di fiati (1924)

I) Allegro II) Andante sostenuto II) Vivace IV) Allegro animato


Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893)

Duke Ellington (1899-1974)

Billy Strayhorn (1915-1967)


NUTCRACKER SUITE /SCHIACCIANOCI SUITE


Overture


Toot Toot Tootsie Toot (Dance of the Reed-Pipes)

Peanut Brittle Brigade (March)


Sugar Rum Cherry (Dance of the Sugar Plum Fairy)


Entr’acte


The Volga Vouty (Russian Dance)


Chinoiserie


Dance Of The Floreadores (Waltz Of The Flowers)

Arabesque Cookie (Arabian Dance)

Padova. Party fra le statue romane. Protesta del cosngiliere FdI ( da Il mattino di Padova)

e non fosse che siamo a Padova anziché a Roma avrebbe potuto essere una scena de “La grande bellezza”. Un party con in sottofondo “A far l’amore” di Raffaella Carrà tra le statue romane con musica alta e ospiti che ballano scatenati. E’ la scena a cui hanno assistito nella notte di mercoledì 30 ottobre (alla vigilia di Halloween) i residenti di via Eremitani, che si affacciano sullo spazio dato in gestione alla caffetteria dei musei civici Eremitani. Una scena che non è andata giù al capogruppo di Fratelli d’Italia Matteo Cavatton che ha denunciato tutto sui social.

Rischio inquinamento acustico

«Sette anni fa venne impedito l'accesso al pubblico all'area archeologica antistante la Cappella degli Scrovegni. Ricordo che in quel sito si era svolta per decenni la rassegna di cinema all'aperto e altri spettacoli di intrattenimento (teatro, recital, ecc.), sotto lo sguardo benevolo di Giotto ed in un contesto assolutamente affascinante. Poi si disse che "l'inquinamento acustico" avrebbe potuto danneggiare gli affreschi del Trecento e, già che c'era, la Giunta vietò anche solo di mettervi piede (ricordo che è e resta un'area pubblica).

Tant'è, nel 2016, da Assessore alla Cultura, inaugurai la nuova ala dei Musei Civici Eremitani, destinata a studio e laboratorio internazionale di restauro», racconta Cavatton.
«Dopo anni di silente sopportazione, dopo cambi di gestione quanto meno ambigui, dopo epurazioni violente ed immotivate, ieri sera mi sono definitivamente rotto le p… – prosegue il suo sfogo – Ecco come si rispettano gli affreschi di Giotto, i reperti archeoligici ed in generale il patrimonio culturale ed artistico della nostra Città. Ieri notte, ore 23.45, proseguiva una festa tra anfore, capitelli e staute greco-romane, cominciata alle 17. I muri delle abitazioni vicine tremavano e la musica si sentiva sino a Via Morgagni.
Chissà come stanno gli affreschi di Giotto...».

Valentina Gemignani al Ministero della Cultura. Commissariato Giuli? Il Governo va a pescare sempre nel laghetto di casa

  Valentina Gemignani è sposata con Basilio Catanoso, deputato catanese di centro-destra per 4 legislature, che è stato membro di Alleanza Nazionale, Forza Italia e poi, dal 2018, di Fratelli d’Italia.

Conta certo il merito e la professionalità, ma prima di ogni altra cosa - ragiona Meloni - la fedeltà.

 Ora sarà Lei a informare direttamente Giorgia & Sorella su  tutto quello che accade al ministero retto da Giuli.

 Certo è che non passerà notizia ai giornalisti. 

Napoli. Pietà de'Turchini. Stagione 2024-25 (Comunicato)

 


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Tengo Genio: al via la Stagione 2024-25 della Fondazione Pietà de' Turchini

Tra genialità storica e innovazione contemporanea, la nuova stagione celebra il potere creativo della musica

 Con Tengo Genio, la Fondazione Pietà de' Turchini si prepara a inaugurare una nuova programmazione in cui il talento, la passione e l'originalità diventano protagonisti assoluti. La 27ª stagione concertistica e culturale della Fondazione non è solo un omaggio ai grandi geni della storia della musica, ma un invito al pubblico a scoprire l’energia creativa che attraversa i secoli e che ancora oggi accende il panorama artistico contemporaneo.

L'espressione napoletana "tengo genio" trae origine dal termine romano "genius", che rappresentava uno spirito protettore personale, influenzando il destino e le inclinazioni di ciascuno. Così, "genio" si trasforma in un semplice desiderio di fare. Il cartellone di quest’anno celebra diversi “geni” e personalità uniche, a cominciare da Alessandro Stradella in apertura e Alessandro Scarlatti, di cui si commemorano i trecento anni dalla morte con un concerto di cantate e pubblicazioni dedicate.

Un ricco programma quello della 27ª stagione, con ben 20 concerti in calendario, che spaziano dalla musica rinascimentale e barocca a quella contemporanea e orientale. Previste inoltre molte rassegne tematiche, un convegno e un concorso internazionale dedicato ai giovani talenti, contribuendo a creare un’offerta culturale dinamica e stimolante. «La musica è sempre stata veicolo di genialità e intuizione, capace di rivelare nuovi mondi e modi di pensare. Con Tengo Genio, vogliamo rendere omaggio a coloro che hanno saputo cambiare il corso della storia musicale e, al contempo, spingere lo spettatore a sintonizzarsi su questa stessa energia creativa e disposizione d’animo partecipativa» – spiega Mariafederica Castaldo, direttrice artistica della Fondazione.

Concerti e inaugurazioni

L'apertura della stagione sarà un omaggio alla creatività senza tempo di un compositore che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica. Il concerto inaugurale, previsto per il 9 novembre nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, vedrà protagonisti Silvia Frigato, soprano e l’Ensemble Mare Nostrum sotto la direzione di Andrea De Carlo, con un programma dedicato al Marcantonio Orrigoni, uno dei più straordinari castrati del suo tempo. Un omaggio ad un grande “genio” del Seicento come Alessandro Stradella, che ha sfidato i limiti della scrittura musicale del suo tempo restando un pezzo unico e inimitabile.

Tra gli appuntamenti di rilievo, si segnalano tra novembre e febbraio due concerti a corollario della mostra “Sir William e Lady Hamilton” allestita alle Gallerie d’Italia di Napoli, sede museale di Banca Intesa, dedicati al Salotto musicale di casa Hamilton, e a maggio un recital dedicato all’ascolto di alcune cantate di Alessandro Scarlatti affidate al soprano Valeria La Grotta, che rimaste inedite, hanno trovato luce nella collana di partiture per le Edizioni Turchini nel IV centenario dalla morte.

La programmazione continua esplorando la prassi esecutiva storica, un aspetto cruciale nella comprensione della genialità musicale attraverso i secoli. Dal 14 al 16 novembre, si rinnova per la seconda edizione, l’incontro internazionale dal titolo Cantieri 2024 – Tra prassi esecutiva e storia: Dal Seicento a… Puccini, un appuntamento che si intende perpetrare nel tempo durante il quale musicologi e musicisti dialogheranno su temi indispensabili alla comprensione di certi repertori. L’edizione 2024 vedrà la partecipazione di insigni protagonisti sia del mondo della ricerca sia della scena musicale come Ann Hallenberg, Gianluca Capuano, Enrico Baiano, Anna Bonitatibus, Carlo Vistoli, Marco Bellotto, Daniele Carnini, Rosa Cafiero, Angela Romagnoli, Paologiovanni Maione e molti altri, con un focus dedicato anche a Puccini nel centenario della morte. «Non possiamo parlare di genio senza riferirci alla storia e alla prassi esecutiva con cui questi talenti ce l’hanno tramandata. Questo convegno ci permetterà di riflettere su come l’interpretazione musicale del passato possa dialogare con il nostro presente», aggiunge Paologiovanni Maione, co-direttore artistico della Fondazione.

Rassegne e concerti speciali

Dicembre sarà il mese dedicato all’organo con la rassegna A Canne Spiegate, pensata per valorizzazione non soltanto dell’organo settecentesco Cimmino nella Chiesa di Santa Caterina da Siena ma anche dell’esemplare di organo Mascioni entrato nella famiglia dei Turchini in perfetta armonia con lo spazio di San Rocco, per concessione del proprietario Giovanni Maria Perrucci. Quest’ultimo e Olga Laudonia si esibiranno con entrambi gli organi in repertori che spaziano dal Seicento alla contemporaneità.

A marzo 2025, le rassegne A più voci e Napoli InCanta esploreranno i mondi della polifonia e della coralità, con respiro nazionale e la consulenza artistica di Salvatore Murru.

Ospiti internazionali e collaborazioni

Nella primavera, la dimensione internazionale della stagione si rifletterà nelle numerose collaborazioni e ospiti di rilievo che la Fondazione porterà a Napoli e in Campania. Spicca la rassegna Musiche sulle Vie della Seta, che esplora le influenze musicali tra Asia, Africa e Mediterraneo in collaborazione con ISMEO – Associazione Internazionale di studi sul Mediterraneo e l’Oriente e l’Università L'Orientale di Napoli.

Il Requiem di Domenico Sarro sarà riproposto a Caserta, in collaborazione con l’Università della Campania Luigi Vanvitelli, e successivamente replicato a Napoli con i Talenti Vulcanici e la direzione affidata a Stefano Demicheli. La Schola Gregoriana della Pietà de’ Turchini, diretta da Lanfranco Menga, arricchirà entrambe le esecuzioni.

Il concerto dell'8 giugno vedrà il gruppo portoghese Arte Minima esibirsi presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena con un programma dedicato alla musica rinascimentale portoghese e napoletana di influenza spagnola. Kyries Tenebrarum – Tra Canto Piano e Polifonia si ispira a un manoscritto del XVI secolo custodito a Napoli, offrendone una rielaborazione musicale inedita. L’evento è realizzato in sinergia con la Schola Gregoriana della Pietà de’ Turchini diretta da Lanfranco Menga.

Concorsi e masterclass

L’attesa XIII edizione del Concorso Internazionale di Canto Barocco Francesco Provenzale si terrà dal 28 al 30 novembre, con una giuria d’eccezione che includerà figure di rilievo come Anna Bonitatibus, Francesco Nicolosi, Vincenzo De Vivo, Antonio Greco, Paologiovanni Maione e Maria Ercolano. La finale, aperta al pubblico, vedrà i finalisti esibirsi accompagnati al clavicembalo dal maestro Marco Crosetto.

Il ciclo di masterclass di Canto Barocco, a cura di Sara Mingardo, culminerà con un concerto finale il 15 novembre presso la Chiesa di San Rocco a Chiaia.

Innovazione e nuovi linguaggi

La Fondazione continua a esplorare nuove forme di dialogo tra passato e presente, con progetti che fondono stili e linguaggi diversi. Tra gli appuntamenti più innovativi della stagione, il concerto Anda - Meraviglie e l’arte della fuga, previsto per il 16 marzo, vedrà la partecipazione della cantante napoletana Flo, affiancata da Enrico Zanisi al pianoforte, Joe Rehmer al contrabbasso e Alessandro Paternesi alla batteria, in un progetto che mescola jazz e canzone d’autore.

Il genio musicale continua a essere celebrato con il concerto del NEMA Ensemble, che presenterà BachBjörk, un dialogo musicale inedito tra il barocco di Bach e l’avanguardia pop di Björk.

Infine, il 14 maggio, l’evento Stylus Phantasticus – Sonate concertanti del XVII secolo vedrà il trio formato da Luca Giardini al violino barocco, Rosita Ippolito alla viola da gamba e Mario Sollazzo al cembalo, che guiderà il pubblico nell’ascolto dei grandi geni della scuola tedesca, tra cui Buxtehude, Erlebach e Bach, offrendo un viaggio musicale unico.

A curare il visual della Fondazione Pietà de' Turchini per il progetto artistico 2024-25 è stato Giuseppe Incampo, che ha tradotto in immagine le linee guida della stagione, catturandone l’essenza creativa.

Valentina Gemignani è il nuovo Capo di gabinetto del ministro Giuli. Viene dal Mef, si occupa di finanza. La manda Giorgetti ( da Affari Italiani, di Franco Pasqualetti)


Chi è Valentina Gemignani, il nuovo capo di gabinetto del ministro della Cultura Giuli


La nuova dirigente ha una lunga esperienza al Mef, andrà a sostituire Francesco Spano

Ministero della Cultura, è Valentina Gemignani il nuovo capo di gabinetto del ministro Giuli: ecco chi è e cosa ha fatto in carriera

Sarà Valentina Gemignani, secondo quanto si apprende da diverse fonti, il nuovo capo di Gabinetto del ministero della Cultura guidato da Alessandro Giuli. Gemignani, che attualmente è una dei vicecapo di gabinetto del Mef, andrà a sostituire Francesco Spano, che si è dimesso la scorsa settimana dal Mic.

Tra i suoi incarichi spiccano quelli di: Dirigente di ruolo di prima fascia del Ministero dell'Economia e delle Finanze; Incarico di Direttore Generale della Direzione dei Servizi del Tesoro del Dipartimento dell'Amministrazione generale, del personale e dei servizi del Ministero dell'Economia e delle Finanze; Incarico di Direttore Generale del Gabinetto del Ministero dell'Economia e Finanze; Dirigente dell'Ufficio IV del Dipartimento dell'Amministrazione generale del personale e dei servizi, Direzione del Personale del Ministero dell'Economia e delle Finanze; Dirigente dell'Area Risorse Umane di Laziodisu, Ente per il diritto agli studi universitari del Lazio (fino al 15 giugno 2011 in posizione di comando. Dal 16 giugno 2011 nei ruoli dell'Ente a tempo indeterminato); Segretario comunale, iscritta nella fascia comunale B del CCNL stipulato in data 16/05/2001, con idoneità a ricoprire sedi di segreteria generale con abitanti da 10.000 a 65.000.

E' componente del Comitato Unico di Garanzia del Ministero dell'Economia e delle Finanze Membro del Consiglio di Amministrazione del Centro Sperimentale di Cinematografia; Componente dell'Osservatorio Nazionale per il Diritto allo Studio Universitario e componente del Comitato di verifica tecnico-finanziario per Il monitoraggio della spesa concernente l'organico dell'autonomia in relazione al piano straordinario di assunzioni, la progressione economica dei docenti istituito presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. 

Gibellina proclamata dal ministro Giuli Capitale dell'Arte contemporanea ( da Rai News.it)

 

ÈGibellina, con il progetto Portami il futuro, la prima capitale italiana dell’arte contemporanea, il titolo introdotto quest’anno dal Ministero della Cultura. La città ha avuto la meglio sulle altre quattro finaliste: Carrara, Gallarate, Pescara e Todi. Le finaliste sono state selezionate tra 23 città che si erano candidate. Alla cittadina simbolo del terremoto che devastò il Belice nel 1968 va adesso un milione di euro finanziati dal Ministero della Cultura per preparare i progetti presentati. La vincitrice è stata annunciata stamattina a Roma, nella sede del Ministero della Cultura, in Sala Spadolini, alla presenza del ministro Alessandro Giuli e del direttore generale Creatività Contemporanea Angelo Piero Cappello e della presidente della giuria Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Le finaliste hanno presentato i loro dossier nelle audizioni pubbliche dello scorso 25 ottobre: le audizioni si sono tenute sempre in Sala Spadolini al ministero.

«Esprimo profonda soddisfazione per la proclamazione di Gibellina come Capitale italiana dell'Arte contemporanea 2026. Questo riconoscimento celebra una città simbolo di rinascita culturale e architettonica, un luogo che, dalla tragedia del terremoto, ha saputo risorgere come punto di riferimento internazionale per l'arte contemporanea e l'innovazione creativa. La scelta della cittadina trapanese sottolinea non solo l’importanza storica e culturale di questo Comune siciliano, ma anche l'incredibile contributo della nostra regione al panorama artistico nazionale».

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, commentando la scelta del ministero della Cultura.

Le motivazioni della giuria per la vittoria di Gibellina: “La prima capitale italiana dell’arte contemporanea, con la sua candidatura, offre al nostro paese un progetto organico e solido, consegnando all’Italia di oggi un esemplare modello di intervento culturale fondato su valori e azioni che riconoscono all’arte una funzione sociale e alla cultura lo statuto di bene comune. Per la sua capacità progettuale nel riattivare il suo straordinario patrimonio di opere, coniugandone il presente, memoria e futuro, conservazione e valorizzazione, attenzione al locale e ambizione internazionale, per il suo coinvolgimento delle giovani generazioni e della cittadinanza tutta, interpellando il territorio più ampio sulla base di una comune consapevolezza civica, stringendo alleanze con istituzioni pubbliche e private, nazionali e transnazionali, per il fatto di essere città pioniera di ciò che oggi definiamo rigenerazione urbana, e per la capacità di essere insieme una città opera e una città da abitare, per il suo progetto con il quale la città diventerà un grande laboratorio, dove le pratiche e l’energia dell’arte contemporanea saranno chiamate a condividere pensieri e soluzioni sui temi dello spazio pubblico, della comunità, del paesaggio, della sostenibilità, e del capiente concetto di eredità”.