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mercoledì 8 marzo 2017

Celebrazioni in onore di Arturo Toscanini. Abbasso 'Viva Toscanini!'.

Cominciamo con lo sgomberare il campo da qualche perplessità che il titolo potrebbe far sorgere. Che mi significa 'Abbasso 'Viva Toscanini!'? Semplicemente che il Comitato internazionale 'Viva Toscanini' fondato da Paola Severini, per le celebrazioni del grande direttore del 2007, ora è praticamente defunto e nelle celebrazioni che si stanno organizzando non ha nessuna voce , anzi è assente del tutto. Salvo che - come la Severini, presidente del Comitato, ha promesso a Luigi Boschi, che le ha chiesto qualche notizia sulle celebrazioni in programma -  non ci faccia sapere che una grande mostra Lei, anzi sua figlia Diletta Virginia Guidi, sta preparando in Canada, dove risiede e da dove 'corrisponde' con l'Agenzia 'Angeli Press', fondata da sua madre e da suo padre, il ministro Guidi, all'epoca  marito della signora. Ma il Canada con Toscanini che c'azzecca? Attendiamo notizie.

Grandi celebrazioni toscaniniane, invece, sono state annunciate a Milano (Scala) ed a Parma, città natale del direttore, oltre che a New York. Per il doppio anniversario (150 anni dalla nascita e 60 dalla morte), nel genetliaco del direttore sommo, il 25 marzo, si inaugura una grande mostra alla Scala, a cura del biografo più accreditato del grande direttore, Harvey Sachs, e viene presentata una nuova edizione dell'epistolario del direttore, sempre a cura di Sachs, oltre ad una biografia che ha scritto Marco Capra, professore a Parma, edita da Rizzoli, con il contributo di Salini Impregilo, e con la prefazione di Antonio Pappano

Una sola curiosità riguardo al famoso comitato 'Viva Toscanini!'. In quel comitato, con centinaia di nomi, non compare  Harvey Sachs. In verità non compare neanche un grande direttore, a cominciare da Muti, e quelli, due o tre, presenti, lo sono perché direttamente implicati nelle celebrazioni del 2007, come Maazel che guidò la Symphonica Toscanini in una tournée americana.

venerdì 25 novembre 2016

Il Comitato internazionale 'Viva Toscanini!', mentre serviva - a chi ? - per celebrare Toscanini nel 2007, non serve più - agli stessi ? - nel 2017

Luigi Boschi, nel suo seguitissimo blog, lamenta la dimenticanza piovuta su Arturo Toscanini,  a cominciare nella sua natale Parma, al cadere del 150 anniversario della sua nascita, avvenuta appunto nel 1867. Incolpando di ciò prevalentemente il sindaco Pizzarotti che ritiene non sufficientemente interessato a tale causa, mentre dovrebbe esserlo, forse perché non trova interlocutori a Roma, dove gli anniversari da festeggiare  si decidono e quelli da passare sotto silenzio pure.
 A Roma, s'è deciso di celebrare i 150 anni dalla morte di Rossini (che cadranno nel 2018) e giustamente, con la creazione di un comitato d'onore, già costituito, nel quale siedono anche Napolitano e Gianni Letta, ed apposita legge  per i finanziamenti; per Toscanini no.

Ed anche il Comitato internazionale 'Viva Toscanini', nato e finanziato nelle precedenti celebrazioni, per il 2007( cinquant'anni della morte) tace, anzi sembra 'in sonno' profondo. E dire che alla sua nascita - non uno ma due comitati, uno d'onore e l'altro esecutivo, ambedue con centinaia di componenti (si vada sul sito e si leggano i nomi, molte le sorprese!) con gente d'ogni risma - sembrò, anche a noi che lo criticammo non senza ragioni, volersi assumere ogni volta l'incarico ed i finanziamenti  relativi ai ricorrenti ricordi celebrativi del grande direttore. Così almeno si leggeva, e si legge tuttora, sulla home page del sito ad esso dedicato e che noi abbiamo riprodotto alla lettera (salvo che per i neretti, introdotti per agevolarne la lettura) nel post precedente.

Luigi Boschi - non  più noi, che dal Comitato abbiamo ricevuto parecchi avvertimenti che miravano a non occuparcene più - dovrebbe svolgere un'indagine sul quel Comitato chilometrico, per i componenti, e forse anche per i finanziamenti di allora, che mancano oggi.
 Viva Toscanini! anche senza il duplice Comitato internazionale.