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lunedì 26 giugno 2017

Poste Italiane. Uno dei tanti furti autorizzati dallo Stato, attraverso Poste Italiane

Torno or ora dall'Ufficio postale dove sono andato a pagare l'ennesimo bollettino per il consumo elettrico, ad ACEA, dove è presente anche la quota relativa al canone tv.
 La tassa che si paga alle Poste (e dunque allo Stato, essendo Poste Italiane  società pubblica) per ogni bollettino di c/c e di 1.50 Euro. Poca cosa, certo, ma se uno, nel corso dell'anno, va alle Poste a pagare un centinaio di bollettini, fra i quali la gran parte è a beneficio di società,   anche quotate, che sono pubbliche in tutto o in parte, lo Stato, attraverso Poste italiane, incassa oltre che il pagamento per i vari consumi, anche una tassa che, a fine anno, supera di gran lunga i 100,00 Euro. Dunque un'altra tassa, l'ennessima. Occulta.

Vero è che il servizio che Poste Italiane rende - o dovrebbe rendere se non ci fossero file e disservizi vari - ha un costo anche in termini di personale sia negli uffici che in giro per le strade ( pensiamo alla consegna della posta o di pacchi che adesso in certe zone non è più giornaliera: un bel progresso! -  e quest'anno Poste Italiane gestisce anche la consegna di pachi per conto del colosso Amazon). Ma forse il costo di francobolli e di qualunque genere di spedizione,  dovrebbe ampiamente ripagare a Poste Italiane il costo dei servizi resi ( che sono sempre scadenti, bene ripeterlo!)

La legge prevede che coloro i quali hanno al di sopra dei 65 anni, paghino una tassa dimezzata rispetto a quella normale. Per ottenere lo sconto gli anziani paganti devono mostrare un documento proprio o dell' intestatario del bollettino di c/c, qualora questi incarichi altri ad andare alle Poste.
Ma questo sconto occorre sempre domandarlo, come si domanda una elemosina, mentre è il frutto del rispetto di un diritto riconosciuto ai cittadini che abbiano superato i 65 anni di età.

Dal bollettino risulta chiaramente - attraverso il codice fiscale riprodotto - l'età dell'intestatario del bollettino medesimo. Ora, è mai possibile che non si confeziona un programma, attraverso il quale il computer rilevi l'età del contribuente, attingendolo dal suo codice fiscale riprodotto sul bollettino, applicando immediatamente e AUTOMATICAMENTE la tariffa ridotta?

Non è affatto impossibile nè difficile per uno Stato che ormai spia i cittadini in ogni momento per ogni cosa . Si dirà che lo Stato  è costretto a fare lo  spione per combattere l'evasione fiscale, in Italia, che è altissima. Ma se lo Stato si attrezza a dovere per fare lo spione, perchè non usa altrettanta solerzia nell'attrezzarsi a non fare più il LADRONE OCCULTO degli ignari ed indifesi cittadini.

Lo faccia per i bollettini che non riguardano il pagamento di acquisti privati,  almeno per quelli ; e cioè per i pagamenti relativi ad utenze pubbliche che vanno a finire nelle casse dello Stato. Che bisogno c'è, almeno in questi casi, di  far pagare un'ulteriore tassa?

domenica 11 giugno 2017

Virginia Raggi, troppo impegnata a degradare Roma, non ha tempo per prestare ascolto ad una richiesta, sacrosanta ed urgente, di Amazon

 Non è che uno dei tanti capitoli di inadempienze della sindaca Raggi e del suo gabinetto. Nei giorni scorsi è apparso in rete l'annuncio relativo alla prossima Festa della Musica che si celebra al solstizio d'estate in tutta Europa, fra una decina di giorni.  Negli anni passati esisteva una società che se ne occupava - diciamo la verità: con grande approssimazione e senza badare soprattutto alla qualità. Adesso quella società non c'è più, e l'ineffabile Bergamo, assessore alla 'ricrescita' culturale ha detto a tutti, appena l'altro ieri: chi vuole partecipare si faccia avanti; in rete troverà le indicazioni per iscriversi e partecipare. Insomma: l'improvvisazione e l'approssimazione al potere.

 Passi - scusate:  ma perché deve passare anche questo? -  la Festa per la Musica, ma quando si tratta di lavoro l'affare si fa serio, e l'inettitudine della Raggi andrebbe sanzionata duramente senza sconti e giustificazioni.

Amazon, il colosso del commercio on line ha deciso di aprire una sua centrale nel centro Italia, a due passi da Roma, a Passo Corese, dove ha costruito già il mastodontico magazzino/ufficio di  approvvigionamento e smistamento ed ha annunciato di voler aprire il 1 luglio, assumendo nel giro di qualche mese fino a 1200 nuovi lavoratori.
 Ai primi di aprile, Amazon ha inviato alla amministrazione di Roma capitale, cioè al sindaco - se la Raggi non lo sa, qualcuno glielo ricordi - la richiesta ufficiale per l'allacciamento delle utenze che ha già predisposto,  e che serve solo collegarle. Fino a ieri non aveva ricevuto risposta degli efficienti uffici del Campidoglio.

Ora se tutti coloro che hanno già superato le selezioni di Amazon per l'assunzione,  si accordassero per andare a tirar pomodori contro le finestre dell'ufficio della Raggi che, di fatto, sarà causa del ritardo della loro assunzione con il  suo irresponsabile comportamento, non sarebbe male. Chissà che Lei, il suo vice Bergamo, le due 'mezzepippe' , secondo il protocollo De Luca, oltre che Beppe e la Casaleggio Associati non si diano una mossa. O che, almeno innalzino bandiera bianca per significare a tutti: ci arrendiamo, fate voi!