venerdì 29 novembre 2024

Torino. Teatro Regio. Andrea Battistoni è il nuovo direttore musicale

 Il Teatro Regio di Torino è lieto di annunciare la nomina di Andrea Battistoni a Direttore musicale, un momento fondamentale per il Teatro e il suo futuro. Battistoni, figura di spicco nel panorama musicale internazionale, entrerà in carica ufficialmente dal 1° gennaio 2025, con un mandato che abbraccerà le prossime due Stagioni. 


Canone Rai. La Lega, divenuta ininfulente elettoralmente, si attacca a tutto pur di farsi notare, non ripsarmiando neppure i c... del cavallo di Viale Mazzini

 


Si riapre un altro fronte nella maggioranza dopo lo scontro sul taglio al canone Rai. Con la Lega e Forza Italia che continuano a punzecchiarsi. Questa volta a intervenire è il leghista Stefano Candiani, primo firmatario della proposta di legge che prevede di aumentare di un punto percentuale il tetto pubblicitario per la Rai, riducendo progressivamente del 20% ogni anno il canone.

Candiani afferma: "Resta in campo la proposta di legge sui tetti pubblicitari che punta gradualmente a liberare gli italiani dal canone, una tassa odiata, dando - al contempo - opportunità di crescita anche ad una azienda come la Rai. È depositata e come ogni pdl, si affronterà quando ci sarà la volontà politica di farlo. La Lega è pronta, anche a trasformarla in emendamento a qualsiasi altro provvedimento".

La riduzione del canone Rai, nell'ottica della Lega, dovrebbe continuare fino al completo azzeramento in cinque anni. Candiani definisce "bizzarre le polemiche sollevate da alcuni rappresentanti di FI sull'emendamento al dl fiscale che prevedeva di abbassare il canone, perché quello non andava ad incidere sui tetti pubblicitari", circostanza, "quella sì - evidenzia - che potrebbe sollevare questioni su nuovi equilibri di mercato".

"È anche curioso - aggiunge il parlamentare in riferimento al Pd - che coloro che sono stati, in passato, sempre molto zelanti nel sollevare i conflitti di interesse tra Forza Italia e Mediaset in questo caso siano rimasti molto silenti. Silenziosissimi. Un silenzio sospetto".

L'ennesimo pasticcio di Lollobrigida, l'ex cognato( da News Mondo, di Andrea Medda) Arianna si butterebbe anche ora nel Tevere per per il suo ex. Giorgia ha già buttato lui nel fiume?

 

Francesco Lollobrigida

Caos dopo il maxi concorso al ministero dell’Agricoltura. Ennesimo imbarazzo per Francesco Lollobrigida che, in questo caso, non è solo…

Nei giorni scorsi, migliaia di persone da tutta Italia si sono riversate alla fiera di Roma con l’obiettivo di prendere parte al maxi concorso indetto dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare. La selezione è stata fortemente voluta dal ministro Francesco Lollobrigida e doveva servire ad assumere 374 funzionari nelle diverse articolazioni del dicastero. Peccato che il Consiglio di Stato abbia bloccato tutto annullando, di fatto, il test.

Francesco Lollobrigida© Fornito da News Mondo

La figuraccia di Lollobrigida: cosa è successo

Ennesima brutta figura per quanto riguarda Francesco Lollobrigida e il ministero dell’Agricoltura. Come detto, infatti, tra il 21 e il 27 novembre, migliaia di persone da tutta Italia si sono riversate alla fiera di Roma per partecipare al maxi concorso indetto dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare che doveva servire ad assumere 374 funzionari nelle diverse articolazioni del dicastero.

Un concorso fortemente voluto proprio dal Ministro ma che si è rivelato essere un “bluff”. Infatti, proprio mentre si stava svolgendo il test, il Consiglio di Stato ha accolto un ricorso che chiedeva l’annullamento della selezione del Masaf e di un’altra per 267 posti al ministero della Difesa, le cui prove si erano già svolte a luglio.

Di fatto, che ha presentato il ricorso ha sostenuto l’irregolarità dei bandi emanati il 28 e 29 dicembre del 2023. In quella data, infatti, era ancora ancora in corso il biennio di validità delle graduatorie relative a un altro concorso, quello per funzionari amministrativi da destinare a diverse amministrazioni, indetto nel 2020.

Le tempistiche

Di fatto il Consiglio di Stato ha dato ragione a un gruppo di candidati risultati idonei in questo precedente concorso, che sostenevano come i ministeri di Agricoltura e Difesa avrebbero dovuto attingere al loro bacino, anziché indire un nuovo bando.

Video correlato: Lollobrigida: "Gli agricoltori sono i primi custodi del territorio" (Agenzia Vista)

Secondo il Consiglio di Stato, oltre alla questione temporale, non sarebbero state fornite spiegazioni adeguate sulla vicenda con tanto di aggravante, per quanto riguarda il Masaf, di essere andato avanti con le prove scritte, mentre già si era svolta l’udienza pubblica e i giudici si erano riuniti in Camera di Consiglio.

In questo senso sarebbe bastato aspettare un paio di mesi e la pubblicazione della sentenza per non scatenare l’ennesimo pasticcio…

Giambruno nella tv di casa: 'non sono un molestatore'. E si scusa

 

Andrea Giambruno

"Rivedermi in quel fuorionda è stato un trauma, e per questo chiedo scusa alle persone che hanno visto quel montaggio, alla mia famiglia che avrei dovuto tutelare in maniera diversa, non l'ho tutelata e me ne scuso". Così il giornalista Andrea Giambruno ha ripercorso per la prima volta pubblicamente la vicenda del fuorionda diffuso da "Striscia la notizia", che portò alla fine della sua relazione con la premier Giorgia Meloni, nella trasmissione "Dritto e rovescio" di Paolo Del Debbio

"Dopo 13 mesi - ha aggiunto Giambruno - credo sia giusto partire dalle scuse. Sono stato leggero e ne sto pagando  quotidianamente le spese, forse anche in maniera eccessiva. "Questa esperienza mi ha fortemente ferito. Mi è dispiaciuto che Andrea venisse dipinto come un mostro".

 

Il giornalista ha poi tenuto a sottolineare che le persone coinvolte nel video “le conosco da anni e con loro ho confuso un clima di amicizia con un clima di lavoro. E' stato un errore e non lo farò più”. 

"Adesso vorrei che mi lasciassero in pace - ha proseguito - Vorrei riprendere un percorso per cui ho studiato: non è che prima io facessi il fornaio, ma vorrei che mi lasciassero stare. Spero che il peggio sia alle spalle, giudicatemi su quello che farò". Infine: "Io tutto sono fuorché una vittima. Io sono una persona strutturata, però quando ci si accanisce si finisce anche per fare del male. Io non sono un molestatore, attenzione a come si usano le parole. E sono tutto fuorché maschilista, a mia figlia dirò sempre di fidarsi degli uomini però con occhi aperti e testa sulle spalle".