sabato 1 agosto 2026

Barletta. Collezione Emanuele Pacifiici. La Fondazione ILMC ha completato la digitalizzazione ( Comunicato)

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Sono stati necessari molti anni e un lavoro di meticolosa pulizia delle fonti fonografiche, dato lo stato obsoleto dei materiali come audio-cassette, videocassette, tapes di qualsiasi tipologia, vecchi dischi 78 giri, 33 giri, ecc.; ma alla fine la fondazione ILMC di Barletta ha raggiunto uno dei piรน importanti obiettivi nell’ambito della ricerca musicale ebraica ossia la completa digitalizzazione del prezioso materiale videofonografico appartenuto a Emanuele Pacifici, indimenticabile figura di riferimento della Comunitร  ebraica di Roma testimone della Shoah e sopravvissuto all’attentato terroristico palestinese del 9 ottobre 1982 nonchรฉ grande collezionista e ricercatore di tutto quanto attiene alla produzione musicale ebraica di qualsiasi rito, tradizione e appartenenza geografica. 


Il lavoro non รจ stato affatto semplice e per motivi strettamente economici รจ stato diviso in due tranches. Pochi giorni fa si sono finalmente concluse le operazioni sui materiali con il loro salvataggio tramite backup su hard disk e la Fondazione ILMC confida che questi materiali possano diventare quanto prima accessibili al pubblico sul proprio sito istituzionale www. fondazioneilmc.it 


Il lavoro รจ stato condotto su elevati standard qualitativi professionali dallo Studio Sorriso di Bari nella persona dell’ingegnere del suono Tommy Cavalieri il quale, come da egli stesso dichiarato, ha affrontato e brillantemente risolto numerosi incidenti di percorso legati soprattutto allo stato di deterioramento di alcune preziose audiocassette contenenti intere tefillot e preziosi gioielli del patrimonio sinagogale ebraico dai canti degli ebrei del Birobidjan a quelli di Salonicco e Bengasi. 


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Negli anni passati tale materiale era ambito da gruppi televisivi ed editoriali, basti pensare che la RAI aveva realizzato due dischi-matrice contenenti una larga scelta di queste registrazioni. Tuttavia Riccardo Pacifici scelse di affidare alla Fondazione ILMC tutto il materiale videofonografico raccolto dal padre. Chiusa la difficile fase del salvataggio dei materiali, la Fondazione ILMC si prodigherร  per renderli accessibili nel piรน breve tempo possibile.


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venerdรฌ 31 luglio 2026

Il 'pazzo americano' sfrutta anche Ceuta, in vista delle elezioni di medio termine. Ha paura!

 

Washington, 31 lug. (askanews) - Donald Trump ha affermato che le immagini di migliaia di migranti che raggiungono l'enclave spagnola di Ceuta assomigliano a "un'invasione di un Paese", qualcosa che potrebbe accadere anche negli Stati Uniti se i democratici riconquistassero la maggioranza, ha avvertito. "Ieri ho visto la Spagna e ho assistito alla catastrofe che รจ accaduta. Sembra l'invasione di un Paese da parte di centinaia di migliaia di persone, e la stessa cosa accadrร  anche a noi se i repubblicani non verranno eletti, solo che sarร  peggio, su scala molto piรน ampia e sarร  molto piรน facile entrare"

Fondazione Scelsi,Roma. Vincitori borse di studio Michiko Hirayami 2026

 

Concerto a Roma per pianisti giovani di tutto il mondo, nella Chiesa di San Paolo entro le mura, (Rainews.it). Musica o sport?

 

La Chiesa di San Paolo Entro le Mura, in via Nazionale a Roma, ospiterร  domenica 2 agosto, alle 20, il concerto "Roman Nights: Grand Piano Gala – Giovani Talenti dal Mondo", appuntamento conclusivo del progetto internazionale Rome Global Music Fellowship.

L'evento segnerร  il debutto con orchestra di dodici giovani pianisti provenienti da diversi Paesi e vincitori delle selezioni organizzate dalla International Association of Professional Music Teachers (IAPMT).

Ad accompagnare i solisti sarร  l'Orchestra Sinfonica Cittร  di Roma, diretta dal maestro Lorenzo Macrรฌ, con un programma dedicato ad alcuni dei piรน importanti autori della musica classica e romantica.

La prima parte del concerto vedrร  protagonisti Wyatt Rubinstein (Stati Uniti) con il Concerto in Mi bemolle maggiore di Johann Christian Friedrich Bach, Yejun Kim (Corea del Sud) e Carter Kong (Stati Uniti) con due movimenti del Concerto in Re maggiore di Joseph Haydn, Ashley Kong (Stati Uniti) con il Concerto n. 12 K.414 di Wolfgang Amadeus Mozart, Rachel Yu (Stati Uniti) con il Concerto n. 23 K.488 dello stesso compositore e Julia Yu (Stati Uniti) con l'Adagio del Concerto in Sol maggiore di Maurice Ravel.

Nella seconda parte saliranno sul palco Celine Choe (Corea del Sud) con il Concerto in La minore di Edvard Grieg, Jacob Hong, Alex Vu e Aaron Nguyen (Stati Uniti) con pagine tratte dai concerti per pianoforte di Ludwig van Beethoven, Victor Reverdatto (Stati Uniti) con la Fantasia su temi di Ryabinin op. 48 di Anton Arensky e Dongfang Lin (Cina), che eseguirร  il Concerto n. 1 in Mi bemolle maggiore di Franz Liszt nella versione integrale.

L'iniziativa punta a valorizzare i giovani talenti della scena pianistica internazionale, favorendo l'incontro tra musicisti provenienti da diversi Paesi attraverso un progetto dedicato alla cooperazione culturale, alla formazione artistica e alla musica sinfonica.

Don Mazzi, eroe del nostro tempo, รจ morto a 96 ANNI ( da MetropolitanMagazine, di Alessia Spensierato )

 รˆ morto, venerdรฌ 31 luglio, il sacerdote ed educatore Don Antonio Mazzi, una delle figure piรน note del volontariato e dell’impegno sociale nel nostro Paese, fondatore della comunitร  Exodus che dagli anni ’80 รจ diventata un punto di riferimento per il recupero di ragazzi tossicodipendenti. Il presbitero, negli anni presenza costante anche in tv, รจ morto all’etร  di 96 anni a Milano.

Le sue condizioni di salute si erano aggravate nelle ultime settimane, durante le quali era stato ricoverato due volte in ospedale. Nei momenti di maggiore difficoltร  aveva espresso soprattutto il desiderio di non essere lasciato solo. I ragazzi di Exodus, le collaboratrici e le persone a lui piรน vicine gli sono rimasti accanto fino alla fine nella Cascina del Parco Lambro, sede storica della comunitร  e sua casa per oltre quarant’anni.

Giovedรฌ sera aveva guardato la televisione insieme ai ragazzi e chiesto aggiornamenti sulle attivitร  in corso. Questa mattina รจ arrivata una nuova crisi, apparsa subito irreversibile. Quando i medici hanno proposto la sedazione, la sua famiglia e la comunitร  si sono strette intorno a lui.

Nato a Verona il 30 novembre 1929, don Mazzi raccontava di essere stato un «ragazzo ribelle». La sua infanzia era stata segnata dalla morte prematura del padre e dai sacrifici della madre, rimasta vedova con due figli e poche risorse. Fu proprio lei ad affidarlo al seminario di Verona. Dopo gli studi di teologia e filosofia, approfondรฌ psicologia, psicoanalisi e pedagogia per comprendere meglio i problemi dell’etร  evolutiva.

Trasferito a Milano nel 1979 per dirigere l’Opera don Calabria, entrรฒ in contatto con la drammatica diffusione dell’eroina nell’area del Parco Lambro. Incontrava giovani dipendenti dalla droga, spesso in condizioni gravissime, in un luogo allora disseminato di siringhe. Da quell’esperienza nacque il Progetto Exodus.

Nel 1984 il Comune concesse la Cascina Molino Torrette, destinata a diventare la sede principale dell’organizzazione e un punto di riferimento per centinaia di ragazzi considerati ormai irrecuperabili. Il metodo di don Mazzi non si fondava soltanto sulla permanenza nelle comunitร , ma sul movimento, sul lavoro, sullo sport e sulla condivisione delle responsabilitร . Il nome Exodus richiamava proprio l’idea della vita come viaggio da affrontare insieme.

Sardegna. Scoperta una 'tomba dei giganti' risalente a circa 3500 anni fa (da Fanpage.it)

 

Scoperta una Tomba dei Giganti di 3.500 anni fa nascosta nella vegetazione: la sorpresa degli archeologi
Scoperta una Tomba dei Giganti di 3.500 anni fa nascosta nella vegetazione: la sorpresa degli archeologi

Una nuova Tomba dei giganti รจ stata trovata nel sito archeologico di Carrarzu Iddia, a Bortigali, sul versante meridionale di Crastu Littu, a quota 740 metri. Il monumento funerario, rimasto nascosto per anni dalla fitta vegetazione, รจ stato individuato durante le attivitร  di scavo e restauro condotte dalle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Sardegna. Questa Tomba รจ un monumento funerario dell'etร  nuragica, il periodo che va dal Bronzo Antico al Bronzo Finale (1800-1100 a.C.); chiamate cosรฌ grazie alla fantasia popolare – anche se spesso si preferisce chiamarle Tombe "di" Giganti – erano utilizzate come tombe collettive e sono presenti su tutta l'isola.

Questo monumento รจ emerso durante le attivitร  di scavo e restauro dei nuraghi, mentre si attuavano le operazioni di pulizia e rimozione dei materiali. Gli archeologi hanno trovato il sito in perfette condizioni di conservazione e hanno recuperato anche materiali ceramici – che dimostrano una frequentazione del sito che risale alle fasi piรน antiche della civiltร  dell'epoca -, nonostante il sito fosse stato interessato in passato da scavi clandestini.

Scoperta una Tomba dei Giganti di 3.500 anni fa nascosta nella vegetazione: la sorpresa degli archeologi
Scoperta una Tomba dei Giganti di 3.500 anni fa nascosta nella vegetazione: la sorpresa degli archeologi

La tomba, che รจ stata realizzata in blocchi di trachite, conserva ancora la camera funeraria e l’esedra monumentale posta davanti all’ingresso. L'elemento piรน insolito รจ la suddivisione interna dello spazio su due livelli, una morfologia che si distacca da altre tombe e che porterร  il team di ricerca a effettuare nuovi studi per capire il perchรฉ di questa differenza. Questi monumenti sono molto conosciuti dalla popolazione sarda e rappresentano una caratteristica unica per l'isola. Solitamente queste tombe hanno una facciata semicircolare, la cui forma ricorda le corna di un toro, e all'interno hanno una camera funeraria lunga fino a 30 metri e alta 3.

L'area di Carrarzu Iddia restituisce testimonianze che vanno dalla preistoria all'etร  romana, ma รจ soprattutto il periodo nuragico a distinguersi, con la presenza di nuraghi, costruzioni in pietra dotate di una o piรน torri, di cui si contano attualmente in tutta l'isola circa settemila esemplari, ma che in passato avrebbero dovuto essere molte di piรน. Trovare questo tipo di tombe in quest'area non รจ raro, visto che sono la dimostrazione di un paesaggio fortemente organizzato, attorno a cui viveva una civiltร  con insediamenti, luoghi di culto e aree di sepoltura strettamente connesse tra loro.

Secondo gli studiosi, questa nuova scoperta di inserisce in un complesso formato da due protonuraghi, un pozzo sacro, un abitato e un dolmen, segno di una frequentazione iniziata giร  in epoca prenuragica. Queste tombe sono considerate delle evoluzioni del dolmen e rappresentano una delle massime espressioni dell’architettura funeraria nuragica che in questa tomba vede un ulteriore sviluppo. La particolare configurazione della struttura appena rinvenuta potrebbe offrire nuovi elementi per comprenderne lo sviluppo.

Sicurezza. A lezione da Mattarella (da Il Riformista, di Aldo Torchiaro)

 

Il Presidente Sergio Mattarella incontra il Direttivo della Commissione “Fulbright"
Il Presidente Sergio Mattarella incontra il Direttivo della Commissione “Fulbright"

Il Quirinale ha dato un segnale forte e chiaro. Ieri il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato per il consueto saluto estivo i giornalisti e scelto di mettere l’accento sul tema della sicurezza interna, sui pericoli di un’eversione sempre piรน organizzata e violenta. Lo ha richiamato con parole di particolare forza: «Non รจ accettabile – ha detto il Capo dello Stato – che si faccia strada la convinzione che, se le proprie posizioni risultano minoritarie all’interno della societร , sia giustificabile il ricorso a forme di violenza, che aggrediscono le libere volontร  democratiche del popolo italiano espresse attraverso le istituzioni previste dalla Costituzione».

Mattarella รจ un uomo delle istituzioni, d’ordine e di diritto – che insegnava all’Universitร  di Palermo – forgiato negli anni piรน difficili della sfida di Cosa Nostra allo Stato e poi affinato dall’esperienza alla guida del Ministero della Difesa. รˆ oggi, come indica la Carta costituzionale, Comandante supremo delle Forze Armate. Le sue parole risuonano come un richiamo alla fermezza per tutti, e forse anche come una sveglia per chi, alle ali estreme delle coalizioni, indugia e indulge un po’ troppo, davanti allo scempio incivile degli eversori, della rete dei black bloc e dei loro fiancheggiatori, hacker ed hater digitali. Tutti a pugno chiuso contro la Tav.

Ed รจ qui che il Presidente della Repubblica ha voluto sottolineare un passaggio: «Quanto avvenuto – da ultimo – sabato in Val di Susa รจ inammissibile: sono chiamate in causa le basi stesse della convivenza democratica e non รจ accettabile alcuna esitazione nรฉ circospezione nel condannare e contrastare simili comportamenti aggressivi. La violenza รจ un virus letale per la democrazia e per la vita sociale. Aggredisce la Costituzione chi la pratica, chi la predica, chi la giustifica». Eccoli serviti, i temporeggiatori in servizio permanente, i cultori del benaltrismo che predicano di guardare altrove sperando quasi, inconfessabilmente, di cavalcare la tigre della protesta per servirsene alle elezioni.

La lezione di Mattarella รจ istituzionale, perchรฉ non possono esserci esitazioni contro ogni minima nostalgia della lotta armata. E ieri la telefonata di sedicenti BR al ministro Carlo Nordio, seguita da quella di solidarietร  del Capo dello Stato, lo ha drammaticamente confermato. Ma รจ anche una lezione politica. Perchรฉ un centrosinistra avveduto dovrebbe capire come sia urgente contrastare le destre anche sul terreno della sicurezza. Davanti a eventi eclatanti come l’aggressione della Val di Susa, certo. Ma anche, ogni giorno, nel malessere, nel disagio, nelle paure delle persone. Senza cedimenti nรฉ infingimenti. Recuperare il bisogno di protezione dei cittadini piรน deboli nelle cittร , nelle periferie, nelle province, sugli autobus e sui treni da Sud a Nord รจ la prioritร  di chi vuole dare un futuro libero e democratico a un’Italia incendiata da troppa violenza quotidiana. Su questi temi, contro quella della tensione, servirebbe una strategia dell’attenzione.