mercoledì 17 giugno 2026

L'Europa avvia contatti con Mosca per colloqui sull'Ucraina, e produce armi di difesa aerea su licenza USA ( RaiNews)

 Antonio Costa ha avviato contatti con Mosca per colloqui sull'Ucraina. L'ufficio del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, a quanto si apprende da fonti Ue, nelle ultime settimane ha avviato brevi contatti per aprire canali di comunicazione con il Cremlino, nel tentativo di coinvolgere il presidente russo Vladimir Putin in discussioni su una possibile conclusione della guerra in Ucraina. Nel corso di questi contatti, anticipati oggi da Bloomberg, non si è discusso di questioni di merito. Le fonti sottolineano che "l'Ue ha interessi specifici che dovranno essere difesi; pertanto è importante disporre di canali diplomatici consolidati con la Russia. L'Ue, in questi colloqui, non è un mediatore"

 Alcuni paesi del G7 produrranno "su licenza" in Ucraina missili antiaerei. Gli Stati Uniti e alcuni paesi europei del G7 produrranno "su licenza" in Ucraina missili a lungo raggio e sistemi di difesa antiaerea, come hanno annunciato una fonte diplomatica citata dall'agenzia France-Presse e, successivamente, il cancelliere tedesco Friedrich Merz in occasione del vertice del G7 a Evian. "Produciamo su licenza non solo sistemi di difesa antiaerea, ma anche capacità di attacco in profondità", ovvero missili a lungo raggio, ha dichiarato questa fonte a margine del vertice del G7 che quest’anno si tiene in Francia. "Ieri i Sette hanno assunto un impegno molto forte, ovvero quello di produrre più rapidamente e in maggiore quantità in Ucraina, su licenza", ha commentato la fonte diplomatica, citando aziende statunitensi ed europee.

Le aziende statunitensi potranno in particolare concedere licenze a tal fine a produttori europei, ha precisato il cancelliere tedesco Friedrich Merz davanti alla stampa, dichiarandosi molto "grato al presidente Trump per questa grande volontà di cooperare". "Attualmente produciamo tutti troppo poco e ciò può essere compensato concedendo licenze ad aziende che dispongono di tali capacità produttive, tra cui figurano società europee e ucraine", ha aggiunto.

L’Ucraina, alle prese con massicci attacchi da parte della Russia e con una carenza di mezzi antiaerei, chiede regolarmente maggiori capacità, in particolare missili Patriot statunitensi, finanziati dai suoi alleati europei. L’approvvigionamento rimane complicato, in particolare dall’inizio dell’offensiva israelo-americana del 28 febbraio in Iran, che ha spostato l’attenzione degli Stati Uniti sulla regione. "In sostanza, per ogni attacco massiccio da parte della Russia, gli ucraini devono lanciare una ventina di missili del sistema Patriot", ha osservato la fonte diplomatica al G7, riferendosi alla "presenza di scorte in Medio Oriente e senza dubbio negli Stati Uniti".

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