martedì 7 ottobre 2025

Verona.Piano International Competition. Vince un giovane ventenne ucraino, Bohdan Terletskyy ( da L'Arena)

 

Sboccia il talento di Bohdan Terletskyy, 20enne ucraino vincitore del Verona International Piano Competition

Un’impresa non facile per la giuria composta da Pegoraro e dai colleghi pianisti Francesco Libetta, Violetta Egorova, Olaf John Laneri e Edoardo Strabbioli, arrivare alla rosa dei “magnifici tre” dopo 230 ore di ascolto, due giorni di semifinali al Camploy e la finale solistica a otto, andata in scena venerdì in Sala Filarmonica, per un’avventura che era iniziata già all’inizio dell’estate con le prove eliminatorie online e oltre 130 candidati (che fanno del Vipc il secondo concorso in Italia per numero di iscritti).

Decisiva, per determinare il vincitore, appunto la finalissima, in cui i tre talentuosi pianisti si sono esibiti con l’accompagnamento dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona diretta dal maestro Luciano Acocella, che ha consentito ai giurati di mettere ancor meglio a fuoco le doti pianistiche dei tre, alle prese con due concerti tra i più apprezzati anche dal pubblico: il Klavierkonzert Nr.5 Op.73 di Beethoven e il Concerto n.3 op.30 di Rachmaninov.

Peculiarità tecniche ed espressive

«I concerti pianistici scelti dai tre finalisti sono sembrati fatti apposta per esaltare le loro peculiarità tecniche ed espressive: da una parte il Concerto n. 5 “Imperatore” di Beethoven, scelto dal pianista cinese Yi Nan e dall’ucraino Bohdan Terletskyy, dall’altra il Concerto n. 3 di Rachmaninov, appannaggio del pianista italiano Daniele Martinelli», spiega l’ideatore e direttore artistico del Concorso, Roberto Pegoraro.

«Tali scelte ci hanno fatto capire le caratteristiche dei tre finalisti: sia Yi Nan, sia Bohdan Terletskyy possiedono una visione precisa, solida di ciò che eseguono, e questo vale soprattutto per il pianista cinese, così come un’attenzione per il volume e per la gestione del suono, come ha dimostrato il collega ucraino. Al contrario, l’estrosità, la facilità d’esecuzione e la tecnica davvero invidiabile evidenziate da Daniele Martinelli hanno magicamente annullato le difficoltà e le asperità interpretative del celeberrimo Rach3».

I premiati

Alla fine, onore al merito: oltre al premio finale per il vincitore (9mila euro in denaro, un contratto discografico con l’etichetta Fluente Records per la registrazione, pubblicazione e distribuzione di un disco in formato digitale e una tournée concertistica in Italia nell’ambito della prossima edizione del Verona Piano Festival) e al secondo e terzo premio, sul palco del Filarmonico, sono stati consegnati numerosi altri premi speciali.

Quello della Giuria Junior composta dagli studenti della classe quinta del liceo musicale Carlo Montanari di Verona è andato a Martinelli, a favore del quale si sono espressi anche gli spettatori con il Premio del Pubblico; il premio Vincenzo Ferrari per la migliore esecuzione della Sonata Classica nella prova solistica finale è andato a Yi Nan; il premio Aldo Ciccolini per la migliore esecuzione del concerto con orchestra è stato assegnato allo stesso Terletskyy; Shiqin Huan, 20 anni, dalla Cina ha meritato il premio Laura Scaratti, destinato al miglior talento femminile del concorso.

Il Festival

Il Verona International Piano Competition rientra nella cornice del Verona Piano Festival, cartellone di eventi che ha animato per tutta l’estate, con la magia della musica classica, le più belle ville, chiese e palazzi di pregio di Verona e provincia, e che si concluderà sabato 25 ottobre con un evento speciale. In quell’occasione, infatti, l’attore Sergio Rubini interpreterà il monologo Gli occhiali di Šostakovič, seguito dall’esecuzione del Secondo Trio del compositore russo con Domenico Nordio  violino, Cecilia Radic  violoncello e Pegoraro  pianoforte.

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