Non ne fanno una che sia una buona. Hanno sempre bisogno di qualcun o che li bacchetti e sottolinei di blu gli errori continui delle leggi emanate da questo governo. Non è certo l'unico e neanche il primo - un mio amico defunto che aveva una grande responsabilità al Colle mi diceva qualche volta dei tanti errori contenuti nelle leggi presentate per la firma al Capo dello Stato che naturalmente le rimandava indietro prima della firma con i suoi rilievi - degli ultimi go0verni a fare le leggi a 'c...di cane' - come si direbbe nei circoli letterari.
Ora è accaduto che nel decreto appena licenziato per i risarcimenti ai parenti delle vittime del crollo del Ponte Morandi ci sia una sgrammaticatura istituzionale e giuridica inimmaginabile. Si dice che hanno diritto a tali risarcimenti solo i figli di CONIUGI, regolarmente sposati, non quelli nati da unioni civili, e o da famiglie monogenitoriali e da genitori dello stesso sesso E la scuola di Orban.
Ma ciò che stupisce maggiormente è il dover constatare che se qualche disgrazia di questo genere - speriamo mai - dovesse accadere a qualche membro di questo governo (ma potremmo estendere la casistica a diversi membri del Parlamento), molti dei loro eredi non avrebbero diritto ai risarcimenti che il decreto di cui sopra ha riconosciuto, data la 'anomalia'- stando alla legge - di tante situazioni familiari.
Non ne avrebbero diritto, tanto per citare due esempi fra i più illuminanti , nè Giorgia, la cui figlia è nata da una unione di fatto, nè Salvini che nella sua vita sentimentale annovera figli avuti da moglie da cui ha divorziato, e da compagna anch'ella lasciata; e neanche Lollo che unito ad Arianna, con vincolo non sancito legalmente, ha avuto figli dalla sorella di Giorgia. E potremmo continuare.
Per fortuna che Mattarella c'è e che invita ogni volta il governo a scrivere le leggi come si deve, senza fretta e senza evidenti sgrammaticature anche costituzionali.
( Pietro Acquafredda)
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