martedì 5 agosto 2025

Strage alla stazione di Bologna, commemorazione. E questo sarebbe il 'comiziaccio politico' - secondo l'infelicissima definizione della Bernini, ministro dell'Università

 “Un comiziaccio politico”.

"Così l’ha definito  Annamaria Bernini.

Così una ministra della Repubblica ha avuto il coraggio di definire il discorso memorabile tenuto ieri da Paolo Bolognesi, Presidente onorario dell’associazione delle vittime, in occasione del 45esimo anniversario della Strage.

Allora Bolognesi ha fatto una cosa semplice, quella che da decenni gli viene meglio. Ha usato le parole. Ha messo i punti e le virgole nei posti giusti dove avrebbe dovuto metterli - e non lo ha fatto - la Presidente del Consiglio Meloni e il governo che la ministra Bernini degnamente rappresenta.

Ne è uscita fuori un’altra, altissima, lezione civile, morale e politica - Politica, sì, nel senso più alto del termine - con la quale Bolognesi ha spiegato alla ministra Bernini la differenza esatta tra verità e giustizia pubblica e dolore privato.

“Adesso mi piacerebbe davvero molto chiedere alle migliaia di persone che ieri erano in piazza, e a tutte quelle che hanno letto il discorso che ho fatto, e da quel che abbiamo capito ha girato tanto, se hanno assistito ad un ‘comiziaccio politico’, come dice la ministra Bernini.
Se parliamo di onorare i morti, allora si sappia che lo consideriamo un fatto privato, e in piazza non andiamo per pregare. Mentre onorare le vittime lo facciamo ricercando verità e giustizia.
È esattamente quel che dice il nostro statuto, ‘ottenere con tutte le iniziative possibili la giustizia dovuta’, sottolineo dovuta; non un regalo. Ci siamo comportati così per anni, per ottenere giustizia.
Se Bernini questo non l’ha capito, non è colpa nostra”.


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